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Il declino della GPL

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@cesoia 1) sai cosa sono superficialità e tifoseria? è prendere per buoni dei dati pubblicati da non si sa bene chi, validati (?) ed elaborati non si sa bene come… 2) quello che dici su GPL vs "licenze non restrittive" (sic!) è SOLO in parte vero… peccato però che (come farebbe un buon tifoso) dimentichi di dire la parte delle cose che probabilmente preferisci tralasciare… se io o tu o un piccolo team di sviluppo rilasci liberamente del codice cona la MIT (tanto per fare un esempio), è verissimo che il codice resta tuo e che altri sono altrettanto liberi di farci modifiche ecc. ecc. e tutto questo è molto bello… MA: - se il progetto è piccolo e/o di scarso interesse e/o valore tecnico e, soprattutto, ha poche possibilità di essere sfruttato economicamente, allora resta sempre una cosa per pochi intimi… - se invece il progetto è interessante e/o tecnicamente valido e, soprattutto, si rivela avere buone possibilità di essere sfruttato economicamente, allora succede che: la multinazionale di turno, liberamente, modifica il codice, lo sviluppa bene e in fretta e in poco tempo supera enormemente lo sviluppo che ne fa il piccolo programmatore o il piccolo team di sviluppo… nessuno si caga più il tuo codice e tutto "seguono" quello della ricca multinazionale che, tra vedere e non vedere, pur sapendo di NON avere ragione ti fa pure causa per violazione di copyright o di chissà quale suo brevetto… e siccome la multinazionale e ricca e potente e tu o il piccolo team di sviluppo sei un morto di fame, finisce che vince lei… e in poco tempo il tuo bel codice libero e con una liberissima licenza MIT finisce al cesso, mentre la multinazionale inizia a fare un sacco di soldi sul SUO codice che, piano piano, chiude sempre di più (magari lascia una piccola parte "libera" e poi aggiunge interfacce, plugin ecc. ecc.) rilasciadolo con BEN ALTRE licenze della MIT… 3) chiediti come mai la famiglia GPL è tanto odiata proprio dalle grandi software house… chiediti perché i vari progetti/ambienti/repository spacciati come "open" da queste multinazionali ti permettono quasi di tutto ma se solo dici "GPL" ti cacciano via a calci nel c..o…

11 mesi e 3 settimane fa
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Il declino della GPL

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ammesso (e non concesso) che la cosa sia vera… se questo è il trend, qualche anno ancora e il software libero ce lo possiamo dimenticare… se (anche) i progetti più "grossi" e importanti abbandonano la GPL sarà facile che le varie e più o meno solite multinazionali se ne approprino (e infatti molte di queste multinazionali "spingono" per abbandonare la GPL in favore di licenze più "permissive", cosa che va a loro esclusivo vantaggio e non certo a vantaggio degli utenti…) e ciao ciao a tutti quanti

11 mesi e 3 settimane fa
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Quanto GNU c'è in GNU/Linux?

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due sole osservazioni: - la rilevazione cui si fa riferimento lascia il tempo che trova: si contano in numero assoluto le linee di codice (che magari chiamano librerie esterne, e queste sono spesso GNU) senza metterne in conto il peso (le linee di gcc contano quanto quelle di una qualsiasi inutile desklet?) e lo si fa su una distribuzione (ubuntu) che chiamarla "compromessa" è anche troppo diplomatico (nella torta c'è anche il "peso" delcodice proprietario che infarcisce ubuntu?) - tutte quelle belle linee di codice nella torta, dal kernel fino a tutta la fetta "other", come fanno a diventare una distribuzione "eseguible"? risposta: grazie al compilatore GNU… quindi la domanda neanche si pone. Gnu/Linux punto e basta.

11 mesi e 3 settimane fa
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Google come il grande fratello dell'Open Source?

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@monossido et altri la parte kernel e relative patch di android è sotto GPLv2 @scienzedellevanghe è vero che non c’è nulla di strano nello svillupare in privato [su codice con licenza GPL] e solo poi rilasciare i sorgenti… ma tutto dipende da cosa significa "poi": con la GPL l'obbligo di rendere disponibili i sorgenti scatta nel momento stesso in cui viene distribuito il codice che si è sviluppato "in privato"

1 anno e 1 mese fa
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Yahoo rilascerà alcuni progetti interni come open source

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@lutentemedio cito dal tuo post: la frase “sotto licenza open source“ dell’articolo si puo’ tranquillamente leggere come “sotto [una] licenza open source“ certo che si può… ma anche no, e la (tua) interpretazione NON è quello che c'è scritto nell'articolo (che, peraltro, non @vari non si tratta di puntualizzare sul nulla, ma semmai del contrario: - si tratta di un articolo tecnico/tecnologico con implicazioni giuridiche (le licenze d'uso) ovvero molto specifiche per cui ci si aspetterebbe la necessaria precisione - le tante licenze open source sono talvolta MOLTO diverse fra di loro per cui non indicare di QUALE specifica/e licenza/e si sta parlando significa discutere del nulla - mi dite di quali contenuti vorreste si discutesse se non viene specificato se, ad esempio, la licenza è la GPLv3 o la BSD? o pensate che siano la stessa cosa? sembra proprio che il livello di certi articoli sia pari a quello dei commenti…

1 anno e 1 mese fa
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Google come il grande fratello dell'Open Source?

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se il software (android) viene distribuito, la licenza IMPONE di rendere disponibili contestualmente i sorgenti. se questo non accade si stanno VIOLANDO i termini della licenza.

1 anno e 1 mese fa
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Yahoo rilascerà alcuni progetti interni come open source

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cito dall'articolo: "Yahoo avrebbe intenzione di rilasciare alcune delle tecnologie utilizzate internamente sotto licenza open source" sotto licenza open source? non sapevo che esistesse una "licenza open source"… eppure conosco tante licenze software: la GNU GPLv3, la Apache 2.0, la MPL 1.1, la BSD, la Expat License (o MIT License), la X11 ecc. ecc. … questa "licenza open source" proprio mi mancava…

1 anno e 2 mesi fa
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Linux, portabilità o innovazione?

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@guidoc, @r p come ho già chiarito, non è un discorso di patch in più o in meno o di differenti ottimizzazioni o di moduli differenti… il senso era che parlare di kernel linux è abbastanza generico e non equivale a riferirsi al solo kernel vanilla di torvalds & C inoltre, è vero che due istanze di uno stesso kernel non sono due kernel differenti, ma è altrettanto vero che vi sono kernel linux diversi e che in molti casi le loro differenze sono anche molto significative @krak76 neanche io vedo il tuo di problema… non ho detto in alcun modo che ciò che fa google non sia legale né che violi in qualche modo la GPL ciò non toglie che a me l'atteggiamento di google (che "prende" 100 dalla comunità e "restituisce" 1, che non è certo un difensore della privacy, che si "cura" dei suoi "utenti" in proporzione a quanti soldi ci fa sopra, che è uno dei peggiori esempi di certo becero capitalismo finanziario ecc. ecc.), per quanto possa essere legittimo, fa moralmente abbastanza schifo @r p di quali nick stai parlando?

1 anno e 2 mesi fa
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Linux, portabilità o innovazione?

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@guidoic @tcounter in effetti mi sarei potuto esprimere meglio… "kernel linux svariati e significativamente diversi": nel senso che kernel linux non significa solo il kernel vanilla di torvalds & C provo a proporre qualche esempio redhat e debian utilizzano versioni modificate del kernel linux (debian6 adotta, finalmente, una versione di default del kernel linux senza più blob binari non liberi) il progetto linux-libre (http://www.fsfla.org/svnwiki/selibre/linux-libre/) offre, oramai da anni, una versione libera (senza blob binari o altro software non liberi) del kernel linux anche BLAG (distribuzione basata su fedora) utilizza un kernel linux-libre 100% software libero google, così almeno pare, utilizza sui suoi server una piattaforma operativa "linux-based" propria, con una propria personalizzazione del kernel linux (che però, come suo stile, si guarda bene di "restituire" alla comunità) ulteriori esempi ecc. ecc.

1 anno e 2 mesi fa
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Linux, portabilità o innovazione?

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cito dall'articolo: "Linux è il sistema operativo unix-like più diffuso …" ma come si fa, dopo più di 20 anni, a continuare a dire che "linux" è un sistema operativo??? linux è un termine del tutto generico che si riferisce a svariati (e talvolta significativamente diversi fra loro) kernel di "derivazione" *nix. mai e i nessun caso ci si può riferire a "linux" come un sistema operativo. non c'entrano né presunte "ideologie" né improbabili finezze linguistico-terminologiche o altro: è solo e semplicemente una banale questione di IGNORANZA (tanto più grave in un articolo di un blog che dovrebbe avere un taglio anche vagamente "tecnico")…

1 anno e 2 mesi fa
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Stampanti per Linux, quali scegliere?

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Accolgo l'invito a postare suggerimenti aggiuntivi… Per prima cosa una integrazione a colmare una lacuna piuttosto grave dell'articolo. Parlare genericamente di "compatibilità Linux" è abbastanza approssimativo e finisce per non avere molto senso: 1) non esiste solo il kernel vanilla (che "integra" svariati blob binari proprietari, che in genere sono firmware proprietari di periferiche varie) ma (per fortuna) anche altri kernel liberi (ad esempio, si veda: [1] [2]); 2) le distribuzioni GNU/Linux sono tante, usano kernel Linux diversi fra loro (sia come sorgenti che come versioni). Parlando di compatibilità hardware in ambito GNU/Linux si dovrebbe quindi sempre dire con precisione rispetto a cosa, specificando a quale kernel, a quale distribuzione e a quali versioni ci si riferisce. Si rischia anche di sviare le (buone) intenzioni di chi, associando "Linux" e "compatibilità Linux" a sistemi e software liberi, finisce poi per ritrovarsi (magari inconsapevolmente) con sistemi e software proprietari… Per chi invece non avesse problemi a utilizzare consapevolmente kernel, driver e/o firmware proprietari di sorta, allora tutta la questione non si pone: di sistemi e software proprietari è pieno il mondo… e non si capisce perché doversi proprio sforzare a trovare/usare un driver "Linux"… Detto questo, chi desiderasse un sistema *realmente* libero (e volesse anche "spingere" i produttori a liberare l'hardware non acquistando periferiche non del tutto libere) dovrebbe verificare la compatibilità hardware delle periferiche (ovviamente *prima* dell'acquisto) facendo riferimento a kernel/distribuzioni completamente liberi ([1] [2] [3]) , assicurandosi che l'hardware delle periferiche possa funzionare con driver liberi (rilasciati con una licenza libera) che, allo stesso tempo, *non* richiedano l'uso di firmware proprietari (si veda: [4]). Quanto sopra vale, ovviamente, anche per le stampanti, comprese quelle HP. Infatti, nel caso specifico, se è vero che il driver HPLIP è libero e "supporta" un gran numero di stampanti (rif. [5]), è però anche vero che una piccola percentuale di queste richiede un firmware proprietario in aggiunta al driver libero (sono quelle per cui compare "yes" nel campo "driver plug-in" nel web reference HPLIP [5])!!! Riferimenti: [1] Linux-libre project [http://www.fsfla.org/svnwiki/selibre/linux-libre/] [2] Debian 6.0 "Squeeze" con un kernel Linux completamente libero [http://www.debian.org/News/2010/20101215] [3] Free GNU/Linux distributions [http://www.gnu.org/distros/free-distros.html] [4] Devices which work with free systems [http://www.fsf.org/resources/hw/] [5] HPLIP Knowledge Base [http://hplipopensource.com/hplip-web/supported_devices/combined.html] Nota (per la redazione): Sarebbe gradita una maggiore completezza e accuratezza delle informazioni nei post pubblicati… altrimenti dovreste considerare la possibilità di pagare per i commenti dei lettori… ;-) Licenza: Questo commento è rilasciato dall'autore con licenza 'WTFPL - Do What The Fuck You Want To Public License, Version 2' (see: http://sam.zoy.org/wtfpl/ and http://sam.zoy.org/wtfpl/COPYING).

1 anno e 4 mesi fa
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Intervista a Galoppini: "L'open source oggi deve fare i conti con le corporate"

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@tutti (tranne galoppini che come stanno davvero le cose già lo sa…) http://www.chip.it/articoli/libreoffice-le-ragioni-della-scissione-da-ooo

1 anno e 6 mesi fa
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Synaptic è destinato a sparire, almeno da Ubuntu

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Synaptic no? mah… se è per parlare di qualche altro package manager magari migliore, allora parliamone… ma se è perché l'altrenativa è l'Ubuntu Software Center… e neanche aptitude? spariscono? ma quando sparisce anche ubuntu? (che probabilmente ha fatto più danni al software libero di windoz…)

1 anno e 8 mesi fa
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Mark Shuttleworth sul contributo di Canonical a GNOME

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@NickV [#3] cito: ci provo, ma proprio non ci arrivo a capire dove sta il problema. Il fondamento della GPL e del software open source sta proprio nel poter prendere liberamente il materiale esistente e farne ciò che si vuole, a patto di sempre specificare la fonte e l’autore originale (riconoscimento). Se permetti te lo spiego io dove sta il problema… Sta nel fatto che non hai capito nel modo più assoluto quale siano i fondamenti del software libero (che non è solo la GPL) e del software open source (locuzione vaga e priva di un significato preciso) e nel fatto che sono due cose MOLTO diverse. I fondamenti della GPL prevedono, oltre alle cose che hai detto, anche che ciò che rielabori deve essere pure quello rilasciato e distrubuito come GPL, in modo da "restituire" il lavoro alla comunità e preservarne l'essere software libero. Ciò favorisce, scpinge, comporta la collaborazione tra le persone e la codivisione dei materiali. Ecco perché ci si aspetta che se tu (canonical) "prendi" 1000 righe di codice libero ne dai poi indietro altrettante alla comunità (e non 10 o nessuna…). Con l'open source invece le cose stanno più o meno come hai detto tu (codice aperto e distribuibile), ma il fatto che il codice sia aperto di per sè NON impilica che lo si possa riutilizzare, NON implica che se li si riutilizza si debba poi rilasciare il lavoro fatto in modo che anche questo possa essere liberamente riutilizzato (es. CC BY) ecc. Ad esempio, la CC BY-ND su un software implica: attribuzione, SI accesso al sorgente, SI redistribuzione, NO riutilizzo (NO opere derivate, la clausola ND), NO condividi allo stesso modo (cioè NO obbligo di mantenere la stessa licenza, manca la clausola SA). Tutto questo (e non solo) comporta che l' "open source" NON tenda a favorire la collaborazione e la condivisione: tant'è che è nato proprio con l'intento DICHIARATO di favorire l'equazione software=merce=mercato=concorrenza ecc. Infine, open source non è che significhi poi nulla di preciso: sottointende più che altro un metodo di sviluppo del software comunque orientato al farci più soldi possibile… (una specie di "vampiro" che vive e ingrassa succhiando il sangue del software libero, del pubblico dominio ecc… Ultima considerazione per aiutarti a capire: Canonical "fa" open source e NON software libero… Canonical si focalizza sui SOLDI e non certo sulla libertà dei suoi utenti o sulla collaborazione con la comunity (da cui tanto prende ed a cui poco o nulla rende)… Ubuntu è una tra le distribuzioni meno libere di tutte (include BLOBS nel kernel, installa e/o suggerisce di installare driver binari e software proprietari, invoglia a usare plugin proprietari e (pseudo)formati chiusi… e fa tutto questo sulla base di ACCORDI COMMERCIALI con i produttori di hardware non libero e le peggiori multinazionali del software proprietari e dei brevetti software, Microsoft e IBM in testa… Saluti PS - Prevenzione: Pregasi astenersi chi adesso eventualmente volesse iniziare con discorsi tipo talebani qui talebani là… Quelli sopra non sono opinioni, sono FATTI indiscutibili con relative ARGOMENTAZIONI… Prima di scrivere tanto per farlo i più sono pregati di informarsi bene, leggere, studiare, approfondire. fare esperienza VERA sulle cose di cui (la maggior parte, non tutti) si parla… Dopodichè, opinioni ed argomenti seri sono benvenuti, i cori dello stadio teneteveli pure - Grazie

1 anno e 9 mesi fa
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GraphDB, un database distribuito

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interessante peccato solo che è sviluppato con .NET, cosa che lo rende inutilizzabile

1 anno e 10 mesi fa
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Firefox, autoupdate con bloatware

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Molti (troppi) addon mozilla NON sono liberi e/o non sono altro che inopportuni front-end di deprecabili servizi SaaS… Un buon elenco di addon LIBERI e non-SaaS sta qui: http://www.gnu.org/software/gnuzilla/addons.html

1 anno e 11 mesi fa
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Dimagrire Gnome

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guarda che fai molto prima (e con risultati migliori) a NON installare gnome e usare invece xfce o lxde…

1 anno e 11 mesi fa
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Intervista a Iozzo, l'hacker che ha violato l'iPhone: "Linux e l'oss così come sono resteranno roba da smanettoni"

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ma quante ca@@ate! 1) cito: "per essere funzionale un sistema operativo necessità di un’azienda alle spalle, con dei processi produttivi, delle deadline e quant’altro. Linux va bene per gli smanettoni, ma non per gli utenti normali " - è una sciocchezza colossale, chiaramente smentita dai fatti, che non merita ulteriori commenti 2) cito: "l problema è alla radice: lo sviluppo del kernel gestito con regole draconiane da Linus Torvalds. Finché il core del sistema operativo verrà gestito in questo modo non “professionale” secondo me Linux non potrà mai fare il salto" - altra sciocchezza che è pure in evidente contraddizione con la precedente: il kernel linux "ufficiale" (di Torvalds) viene finanziato e sviluppato avendo alle spalle proprio delle "aziende" come quelle di cui prima si lamentava la mancanza (aziende alcune delle quali sono pure in quelche modo "riconducibili" a Micro$oft… per non parlare dello stesso Torvalds che da questa è pure "stipendiato"…) - e se proprio vogliamo andare a cercare i "problemi" del kernel linux "ufficiale" (di Torvalds) li troviamo proprio nellla "presenza" di queste aziende che "impongono" certe scelte non certo tecnicamente felici (ma "commercialmente" utili), portano a "inserire" blob binari non liberi e così via… 3) cito: "Si parla però sempre tanto di sicurezza on line, il cloud computing non aumenterà i rischi? Sì decisamente. Mi aspetto che dopo qualche disastro nella sicurezza si raggiungerà un punto critico. Allora la sicurezza diventerà quasi “di serie” e la gente userà gli strumenti informatici con molta meno leggerezza." - mah… questo è ottimismo a buon mercato: "di serie" avremo qualcosa che sarà chiamato "sicurezza" (di chi?) ma che in realtà sarà condizionamento e controllo ai danni degli utenti (con i "controllori" unici ad essere sicuri…) … la sicurezza informatica passa *necessariamente* per la consapevolezza degli utenti, per il software libero (non "open", ma LIBERO), per i formati aperti e liberi … e non certo per il software proprietario che, per definizione, implica mancanza di sicurezza e di privacy

1 anno e 11 mesi fa
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Il governo abbandona l'Open Source

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sulla fonte indicata non si trova nulla (il nulla NEL nulla…) c'è una fonte? un link? qualcosa di UFFICIALE che riporti questa notizia? grazie

2 anni fa
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Dopo il Google I/O 2010: MonoDroid

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si si … ma almeno non venitemi a parlare di software libero… che schifo

2 anni fa