
WebM sta per portare una piccola rivoluzione nel mondo del video. Google dopo aver liberato il codec VP8 ha annunciato che tutti i nuovi video caricati sul suo portate YouTube verranno convertiti in WebM e che la parte più importante del catalogo è già disponibile in questo formato.
Quasi tutti i video più gettonati sono già stati convertiti ed ora si passerà a convertire il 70% del catalogo che è ancora disponibile solo in H.264. La transcoding farm di Big G si occuperà di convertire immediatamente tutti i video caricati ed i nodi senza lavoro si preoccuperanno di convertire tutti quei filmati presenti da tempo sul portalone in base all’importanza.
Se associamo a questa notizia il plugin WebM per Internet Explorer 9 si capisce come Google si stia adoperando su più fronti per liberare la rete da H.264.
Via | OsNews

Negli ultimi tempi la discussione sull’IPv6 sta conoscendo un nuovo vigore a causa dell’imminenza dei termini di “scadenza” per il protocollo IPv4 — e soprattutto degli indirizzi assegnabili, come evidenziato dai colleghi di Downloadblog.it. Sembra comunque che lo switch definitivo non avverrà, com’era stabilito, nel 2010 ma si dovrà aspettare almeno la fine del 2011.
Detto ciò – considerando i tempi e i costi del passaggio, benché Google abbia già dichiarato di essere di tutt’altro avviso nel marzo scorso – potrebbe essere tardi per cominciare la transizione: a Mountain View si sono già attrezzati da diverso tempo e in novembre si è palesata l’ipotesi del passaggio di YouTube all’IPv6. Rumor che sembra essere stato confermato definitivamente l’altro ieri.
YouTube è il secondo sito più popolare della rete e perciò il fatto che possa passare quanto prima all’IPv6 è tanto più importante dal momento che gli indirizzi IPv4 sono in esaurimento: è un dirigente di Hurricane Electric (uno degli ISP più importanti del mondo), Martin Levy, a confermare che il traffico IPv6 generato dal portale video di Google sia 30 volte superiore al solito negli ultimi tempi. L’ufficializzazione è solo questione di tempo.
Via | Download Squad

Ieri YouTube ha annunciato la possibilità di poter usare il tag <video> HTML5 ed oggi si unisce anche Vimeo che probabilmente non vuole farsi staccare dal portalone di Google.
Purtroppo anche Vimeo utilizza come codec h.264 e richiede, quindi, Chrome o Safari anche se ha il vantaggio di caricarsi in maniera molto veloce e non avere problemi con il buffering del video. Tutti gli utenti che utilizzano firefox sono quindi tagliati fuori.
Ormai è palese che i big del mercato non hanno intenzione di supportare Theora e se tagliano fuori gli utenti di firefox difficile che altro possa fargli cambiare idea. La soluzione per gli utenti di questo browser è spingere per l’introduzione del backend gstreamer per i video html5.
Via | Vimeo

Sono bastati 4 giorni perché Google mantenesse l’impegno a implementare HTML5 su YouTube: il sondaggio di cui avevamo parlato – e che ha avuto un esito scontatissimo – ha già sortito i primi effetti, benché non si possa parlare di una funzionalità stabile e applicata all’intera piattaforma — del resto non è tale neppure il markup cui si riferisce.
In ogni caso YouTube ha annunciato l’introduzione di HTML5 per l’embedding dei video sul portale: non è ancora stato predisposto un link per l’inclusione all’esterno delle pagine del network e la feature è limitata a un canale di prova, ma è già molto più di quanto personalmente mi aspettassi.
Per “scattare” lo screenshot che vedete qui sopra mi sono dovuto avvalere di Chrome, perché sembra che WebKit sia più reattivo di Gecko (mi riferisco alla versione inclusa in Firefox 3.5) nel rendering del tag video di HTML5: la situazione è comunque destinata a cambiare nelle prossime ore.

Qualche giorno fa Google ha aperto una sezione dedicata a Youtube nel suo sito che vaglia nuove idee per i suoi prodotti.
Fin dall’inizio la caratteristica più richiesta da tutti i votanti è stato il supporto video HTML5. Addirittura tutte le idee con più voti riguardavano il supporto video HTML5. Un plebiscito che ha spinto Google a segnare come “risposte” tutte le “idee” e rilasciare una nota in cui si afferma che stanno lavorando per soddisfare questa richiesta.
L’unico modo per consentire alle altre idee di avere una possibilità di essere viste dagli utenti. Possiamo quindi dire che un youtube in cui flash è solo un’alternativa è una realtà. Chissà se altri siti che offrono video decideranno di seguire la stessa strada e come questo si ripercuoterà nelle quote di mercato dei vari browser.
Via | OsNews

A quattro mesi dal rilascio delle versione 1.2 è arrivata la tanto attesa major release di Flock, il browser sociale basato su Firefox. La novità principale di questa nuova incarnazione è sicuramente il passaggio al codice di Firefox 3: grazie a Gecko 1.9 ed alle attenzioni dedicate dagli ingegneri di Mozilla ai consumi di memoria del panda rosso, Flock 2 risulta quindi essere più performante rispetto la precedente versione.
Se fate un uso intensivo di social network o se il blogging è la vostra passione, Flock vi mette a disposizione una serie di strumenti a cui non riuscirete più a rinunciare. La People Sidebar, per esempio, vi mostrerà le informazioni sulle attività dei vostri contatti, indipendentemente dal fatto che essi siano registrati su Twitter, Facebook e YouTube. Flock 2 aggiunge inoltre il supporto a MySpace.
Oltre alla People Sidebar, Flock include anche una homepage personalizzata (chiamata MyWorld) che integra feed RSS, attività dei social network ed altro, un editor per le piattaforme più popolari di blogging e Media Bar: quest’ultima agregga foto e video provenienti da Flickr, Digg, Revver, YouTube e Photobucket in un riquadro posto nella parte superiore del browser e permette di trascinarli direttamente all’interno del blog editor o della Web Clipboard (una versione potenziata e personalizzata dagli appunti di sistema).
Continua a leggere: Il browser sociale Flock matura: ecco la versione 2
Spulciando su Planet Gnome ho scoperto che la versione “sperimentale” di Totem si è arricchita di un plugin che consente la ricerca e la riproduzione dei filmati presenti su Youtube: in puro stile Web 2.0 il cursore nella barra di scorrimento dell’elenco dei filmati non raggiunge mai il fondo ma, superata una certa posizione, attiva automaticamente la ricerca di nuovi filmati simili, un po’ come avviene in questa pagina.
Nell’annuncio non viene spiegato come avvenga la riproduzione, pertanto non è dato sapere se si appoggi allo stesso plugin utilizzato dai browser o se sfrutti qualche componente di GStreamer. L’upload di video non è ancora implementato.