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Tutti gli articoli con tag xml

Facebook: dopo HipHop for PHP arriva XHP

pubblicato da Federico Moretti

Facebook Engineer Sembra che Facebook non sia proprio soddisfatto della resa di PHP in sé: mentre possiamo gioire del passaggio a Jabber per la vetusta chat (come riportato su Downloadblog.it) che finalmente non necessita più di plugin e comincia a “popolarsi” il repository Git di HipHop for PHP un’ulteriore novità ha fatto la sua apparizione.

Si tratta ancora una volta di PHP e sempre di ottimizzazioni: XHP non è un nuovo linguaggio e non intende creare alcuna sorta di compilatore… eppure ha tutto l’aspetto di un fork. Per quanto mi riguarda non introduce granché d’innovativo, se non il fatto di poter risparmiare qualche riga di codice. Vediamo perché.

In sostanza XHP è un diverso approccio al markup standard di PHP nel caso si utilizzi nell’ambito di pagine XHTML: gli sviluppatori lo paragonano a E4X rispetto a JavaScript — sempre rispetto alla convivenza di XML con linguaggi di scripting. In concreto semplifica la sintassi del codice in relazione agli elementi HTML: il codice è su GitHub e XHP è alla base di Facebook Lite.

Via | ReadWriteWeb

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Rilasciato MySQL 5.1 "community server version"

pubblicato da Giulio S.

mysqlL’ultima versione di MySQL, il database opensource più famoso al mondo è stata da poco rilasciata. Il prodotto di Sun Microsystem distribuito anche nella versione “community server” porta con se numerose novità come la possibilità di “partizionare” tabelle ed indici, programmare l’esecuzione automatica di eventi, una migliorata gestione di XML, funzionalità per il monitoraggio delle performance delle query SQL e la risoluzione dei problemi.

MySQL 5.1 è compatibile con diverse piattaforme come Linux, Windows, Mac, Os, FreeBSD, Solaris, AIX e può essere scaricato a questa pagina che contiene anche il changelog. Il supporto per questa versione sarà garantito fino al 31 dicembre 2009, mentre per chi ha acquistato la versione Enterprise sarà esteso a fine 2011.

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Protocol Buffers: concorrente di XML targato Google

pubblicato da Andrea de Palo

GoogleDopo Browser Sync, Google ha aperto anche i sorgenti di Protocol Buffers (protobuf per gli amici), il formato di interscambio (data interchange format) utilizzato internamente all’azienda.

Sul blog ufficiale di Big-G, Protocol Buffers viene descritto come “un formato per serializzare in maniera estensibile, indipendente dal linguaggio e dalla piattaforma strutture dati da utilizzare in protocolli di comunicazione, archiviazione di dati e altro”.

Protocol Buffers permetterà agli sviluppatori di definire strutture dati in uno speciale linguaggio che, successivamente alla compilazione, produrrà classi (per Java, C++, Python) rappresentanti tali strutture; il codice prodotto è fortemente ottimizzato ed ogni classe include metodi set() e get() pronti all’uso.

Informazioni più specifiche sull’utilizzo di Protocol Buffers sono disponibili nella Developer Guide.

via | Slashdot

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L'Open Geospatial Consortium fa standard il formato KML

pubblicato da Hispanico

Basato su XML, il Keyhole Markup Language (KML) è uno dei linguaggi più utilizzati per la gestione, la localizzazione e la memorizzazione di definiti punti geografici su mappe. Lanciato in concomitanza con le primissime versioni di Google Earth si è sviluppato negli anni raggiungendo una maturità invidiabile.

La notizia di oggi è rilevante poichè il famoso Open Geospatial Consortium ha deciso di rendere standard questo importante linguaggio ed il tutto lasciando libere le specifiche. Si tratta di una scelta molto significativa ed altamente strategica anche perchè altri membri del consorzio, come NASA ed ESA, potrebbero iniziare a beneficiare del linguaggio.

KML è già utilizzato sia da Microsoft che da Yahoo, rispettivamente per i loro servizi Live Search e Yahoo Maps. Qualora foste interessati a saperne di più, a questo indirizzo potete trovare tutte le informazioni sul neonato standard.

Via | Hwupgrade

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OOXML non è uno standard

pubblicato da Matteo Campofiorito

OOXML is not ISO standard

La International Organisation for Standardisation (ISO) ha rigettato il formato Office Open XML (OOXML) non ratificandolo come standard.
La causa è un mancato raggiungimento dei voti per l’approvazione come si può leggere dal comunicato ufficiale pubblicato dalla ISO.

Insomma per ora Microsoft è costretta a incassare il risultato negativo con grande soddisfazione dei sostenitori di ODF, già da tempo standard riconosciuto per i documenti.

Che dire a Bill (Gates) e Steve (Ballmer): sarà per la prossima volta?

[Via | Tectonic & ConsortiumInfo]

Adobe XMP rilasciato con licenza BSD

pubblicato da Andrea de Palo

AdobeAdobe ha re-licenziato il suo Extensible Metadata Platform (XMP) toolkit sotto BSD, andando ad eliminare gli ultimi ostacoli che ne impedivano l’utilizzo in progetti free / open ( come XMP Manager o exempi ).

Ma cos’è XMP? Extensible Metadata Platform è una specifica sviluppata da Adobe per poter aggiungere metadati a svariati tipi di file e permetterne la memorizzazione all’interno degli stessi ( un pò come EXIF per le immagini ); XMP è basato su XML e, attualmente, è utilizzabile con numerosi formati di file, tra i quali troviamo PDF, JPEG, GIF, PNG, HTML e PS. Nella vita quotidiana, per esempio, questo si traduce nella possibilità di aggiungere delle informazioni aggiuntive alle nostre immagini per poi indicizzarle tramite Beagle ( ed averle subito a nostra disposizione ).

[ via Linux.com ]

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XML::Simple Perl tutorial

pubblicato da Andrea de Palo

IBM La diffusione di XML è cresciuta con il passare degli anni: semplici applicazioni, tecnologie web ( AJAX ), sistemi operativi utilizzano questo linguaggio di markup per svolgere i compiti più disparati; al giorno d’oggi ignorare XML è praticamente impossibile.

Se siete dei programmatori Perl allora non potete perdervi questo articolo di IBM Developerworks: scoprirete che, nella maggior parte dei casi, XML:: Simple è il solo strumento che vi serve per integrare XML in un’applicazione Perl.

[ via Slashdot ]

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Conversione in ODF tramite web service

pubblicato da Andrea de Palo

Osnews segnala il rilascio della 3a versione di Docvert, un webservice che permette di convertire documenti prodotti da Microsoft Word ( *.doc ) in file ODF, HTML, DocBook, RSS o qualsiasi altro formato XML.

Le caratteristiche salienti di questo software ( rilasciato con licenza LGPL ) sono:

  • Upload tramite FTP/WebDAV
  • Possibilità di modificare il documento subito dopo la conversion
  • XML Pipelines
  • Possibilità di creare plugin tramite XSLT o PHP
  • Supporto ai caratteri internazionali ( I18N )
  • Conversione delle immagini incluse nel documento

Per implementare Docvert su un vostro server avrete bisogno di OpenOffice ( > 1.9 ) o Abiword ( > 2.4.2 ) e PHP 5.

[ via Osnews ]

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