Di recente abbiamo già parlato di OS basati su Linux che si avvalgono di avvio rapido. Oggi parliamo di un nuovo OS targato Xandros denominato Presto.
Presto è stato presentato alla conferenza DEMO09, che si è tenuta a Palm Desert in California negli scorsi giorni. Presto si presenta in un video come un OS che non mira a rimpiazzare Windows, ma bensì ad affiancarlo con un sistema veloce e leggero, capace di un boot in pochi secondi.
Dopo aver conquistato i primi Eee Pc, Xandros si appresta ad approdare su molti sistemi netbook, attraverso software del calibro di Firefox, Skype, un media player e una suite d’ufficio.
Cala il sipario su una delle distribuzioni GNU/Linux più chiacchierate: Linspire, originariamente nata come Lindows e recentemente acquisita da Xandros, non esiste più.
L’azienda ha annunciato di voler riorganizzare lo sviluppo di Freespire (la versione comunitaria di Linspire) basando il codice della sua prossima versione su Debian Lenny anziché su Ubuntu ed utilizzarla come banco di prova per le funzionalità da integrare in Xandros Desktop Professional (così come accade per Red Hat Enterprise Linux/Fedora e Novell SUSE/openSUSE).
Per questo motivo e per l’inutilità di sviluppare due distribuzioni commerciali, la società ha deciso di cessare lo sviluppo di Linspire. Non tutto sembra però perduto: funzionalità come CNR torneranno probabilmente a far capolino nelle prossime versioni di Xandros.
via | Linux.com
Continua a leggere: Linspire è morta: Freespire ne prenderà il posto
Da quando Kevin Carmony ha abbandonato il ruolo di presidente e CEO di Linspire, la sua posizione nei confronti del patron dell’azienda, Michael Robertson, è diventata particolarmente critica. Talmente critica da non aver avuto nessun timore nel riportare sul suo blog che Linspire e Xandros hanno firmato un accordo che prevede l’acquisto della prima da parte di quest’ultima.
Carmony ha incluso una scansione del promemoria inviato agli azionisti di Linspire, nel quale viene anche annunciato che, in seguito all’accordo, è stata votata una mozione che prevede il cambio di nome dell’azienda (l’ennesimo) in Digital Cornerstone, Inc.
Il fatto che l’operazione sia stata stata condotta in gran segreto (gli azionisti di minoranza, tra i quali figurerebbe anche Carmony, ne erano all’oscuro) sembra indicare la volontà di liquidare al più presto Linspire e tutto il suo asset (inclusa la versione comunitaria Freespire), probabilmente prima che il valore della distribuzione scenda ulteriormente.
via | Slashdot
Presentato ufficialmente anche in Italia il tanto atteso Asus Eeepc 900 che ai principi di Giugno giungerà finalmente sul nostro mercato.
A dispetto di alcune indiscrezioni trapelate nelle ultime settimane e diversamente da quanto accaduto sul territorio australiano, Asus ha deciso di commercializzare le due versioni del nuovo UMPC (Xandros Linux e Windows XP Home) allo stesso prezzo: 399 euro.
Pare inoltre che entro settembre la stessa società abbia intenzione di immettere sul mercato l’Eeepc 901, un già annunciato aggiornamento che dovrebbe portar con se il nuovo processore Atom di Intel ed una più potente batteria da 5200 mAh, il quale connubio garantirà al super-portatile una maggiore autonomia d’uso.
Via | PuntoInformatico
Continua a leggere: Asus Eeepc 900, in Italia stesso prezzo per le due versioni
Da pochi giorni sono partite le vendite sul territorio australiano del nuovo UMPC di casa Asus ed ecco che già emergono le prime sorprese. A differenza di quanto all’inizio ipotizzato, nella terra dei canguri l’Eeepc 900 si propone sì in due distinte versioni, ma non con il medesimo prezzo.
Scontato prevedere un minor esborso di denaro per la versione Linux ma in questo caso non è così. Il prezzo d’acquisto per la versione con Windows XP preinstallato è stato infatti fissato in 599 dollari australiani (equivalenti a circa 370 €), ben 50 in più in meno della corrispettiva versione marciante il sistema operativo libero Xandros Linux.
Non si sa ancora se il caso australiano resterà isolato, certo è che non si capisce proprio a cosa sia dovuta questa differenza. Sarà mica per gli 8 GB in più a favore della versione Linux? Probabile, ma dove li mettiamo i costi della licenza di Windows XP? Non ci resta che attendere l’inizio della commercializzazione sul mercato europeo.
Via | Apcmag.com
Continua a leggere: Asus Eeepc 900, più costosa la versione Linux
Dopo la presentazione ufficiale al CeBIT di Hannover e dopo diverse notizie ufficiose riguardanti l’hardware montato, ecco che ASUS cala l’asso e svela a tutto il mondo le specifiche tecniche definitive del suo nuovo gioiello.
Oltre alle già chiare dimensioni dello schermo, che ricordiamo sia di 8.9 pollici di diagonale (1024 x 600), stupisce la scelta di montare hardware leggermente differente tra la versione Windows e quella Linux. Infatti, diversamente da quanto inizialmente previsto, la memoria RAM sarà di 1 GB DDR II per entrambi i modelli mentre a distinguersi sarà la dotazione di memoria solida.
Venti, di cui quattro saldati, i gigabyte SSD scelti per la versione Linux (Xandros) contro i soli dodici per quella Windows; la scelta sembra esser dovuta ad una sorta di “bilanciamento” tra le due proposte, in quanto gli 8 GB di discrepanza sarebbero “equivalenti” al costo della licenza di Windows XP Home, il cui ciclo vitale è stato allungato proprio a seguito di una specifica richiesta di casa ASUS.
Continua a leggere: Asus Eeepc 900, ecco le specifiche tecniche definitive
Il nuovo “micro pc” di casa Asus è in vendita da qualche mese (almeno negli Stati Uniti) e nonostante le vendite siano ancora altissime e non accennino a calare, finalmente l’ entusiasmo per il prodotto è leggermente calato quel tanto che basta da potersi concentrare sul prodotto “com’ è in realtà”. Dopo che per le prime settimane il costo ridotto e le dimensioni minimal hanno fatto da padrone, è necessario parlare dei difetti di questo prodotto, sia quelli con cui si è imparato a convivere sia quelli che proprio non vanno giù.
Pur rimanendo un ottimo prodotto l’ EeePC sarà presto messo in difficoltà da altri portatili di dimensioni ultraridotte e a basso costo, quindi iniziamo a parlare di alcuni problemi che molti utilizzatori hanno sottolineato. Innanzitutto lo schermo: sebbene sia in arrivo una nuova versione da 8,9 pollici, gli attuali 7 pollici ad una risoluzione di 800×480 sono decisamente troppo pochi. Dopo i primi tempi e con le prime “sessioni di scrittura” di qualche ora infatti si inizia a capire che lo schermo non è adatto ad un uso intensivo e chi ha in progetto di scrivere un libro non dovrebbe farlo sull’ EeePC. Meno problemi per tastiera e trackpad, che dopo un inizio un pò incerto si dimostrano affidabili e di facile utilizzo.
Anche Xandros, il sistema operativo installato di default, non brilla certo di luce propria: anche “da nuovo” non si distingue per stabilità e risposta agli input, tanto che molti utenti consigliano un aggiunta di 1 GB di memoria per non subire eccessivi e snervanti rallentamenti. E’ sempre possibile installare altri sistemi operativi, da Ubuntu a Windows XP passando per gOS, ma personalmente con l’ acquisto di un pc “semplice e facile da usare” vorrei (come forse molte altre persone sempre di corsa) non dover reinstallare un sistema operativo e risolvere tutti i problemi dei driver. L’ ultima pecca riconosciuta da tutti è la durata della carica della batteria: si parte da circa un’ ora e mezza per un uso intensivo (misto a connessioni wifi) fino a tre ore teoriche in caso di uso moderato; si tratta di una durata accettabile se si tratta di utilizzarlo mentre siamo al bar o in biblioteca, ma non sicuramente adatta per chi è costretto a viaggi lunghi.

Che ormai l’eeePc, il mininotebook Asus, sia entrato nei cuori dei Linux user è un fatto. Basta dare un’occhiata ad esempio all’eeeUserWiki che continua a popolarsi di tutorial su come installare le distro più popolari evitando l’utilizzo di Xandros (la distro preinstallata sul mininotebook).
E di recente il wiki è stato aggiornato con una interessante new entry: eeeXubuntu.
Si tratta di una versione personalizzata della LiveCD di Xubuntu con supporto hardware specifico integrato per funzionare out-of-the-box e che consente in pochi passi un’installazione della variante di Ubuntu sull’eeePC.
In particolare nella ISO di eeeXubuntu è stato integrato un installer che permette il boot da pendrive, consentendo in seguito un’installazione sul disco a stato solido del subnotebook della Asus.
Non resta che aspettare l’arrivo dell’eeePC in Italia :)
[Via | eeePC Blog]
Continua a leggere: eeeXubuntu, Xubuntu sul mininotebook Asus

Era solo questione di tempo, come giustamente faceva notare Andrea, prima che qualche smanettone iniziasse a pensare di far girare qualche altra distro sull’Asus Eee.
Il subnotebook viene infatti equipaggiato di default con una versione personalizzata di Xandros ma presto l’egemonia della derivata di Debian è destinata a cadere proprio in favore della distribuzione universale.
Lo sviluppatore Debian Ben Armstrong ha deciso infatti di iniziare a mettere in pratica un pò di sano hacking per realizzare un installer che permetta l’installazione di Etch sul gingillo della Asus.
Per ora non c’è nulla di concreto ma di sicuro a breve il progetto di Armstrong, che ha già una home page di riferimento, catalizzerà gli sforzi di altri hacker :)
[Via | The Debian User]
Dopo mesi di annunci e ritardi, Asus ha finalmente rilasciato la sua linea di sub-notebook EEE. La famiglia comprende quattro modelli, tutti equipaggiati con lo stesso display da 7 pollici, da una CPU Intel Celeron @900MHz, scheda Ethernet 10/100Mbps, scheda 802.11bg, audio HD, tre porte USB ma con dotazione differente di hard disk ( da 2 a 8 GB di HD SSD ) e RAM ( da 256 a 1024 GB di DDR2 ).
Gli EEE PC vengono venduti con una versione personalizzata di Xandros ma, proprio per la natura del dispositivo, non dovrebbe essere un problema installare distribuzioni differenti. Al momento Asus non ha comunicato nulla in merito ad un’eventuale commercializzazione in Italia, né possibili prezzi per il mercato europeo ( l’unico aiuto viene da Wikipedia ).
[ via OSNews ]
Continua a leggere: Asus EEE finalmente disponibile ( ma non in Italia )
Sembra che nel settore delle distribuzioni commerciali ci sia una sorta di effetto domino dopo l’accordo Microsoft-Novell.
Dopo Xandros questa volta è il turno di Linspire nel firmare con MS un patto che permetterà interoperabilità e protezione da eventuali cause da Ballmer e soci.
La stretta di mano con Microsoft è stata fortemente voluta dal ceo di Linspire Kevin Carmony che da più di un anno stava intessendo relazioni con Redmond.
Interoperabilità dei formati (OpenXML e OpenDocument), utilizzo dei TrueType fonts e dei codec audio-video Windows Media 10, dialogono con i protocolli VoIP di Microsoft questi i vantaggi di le prossime versioni di Linspire potranno “godere”.
Inoltre tutti i clienti di Linspire saranno al sicuro da potenziali/presunte violazioni (mai dimostrate da MS) delle proprietà intellettuali di Microsoft.
Quale sarà la prossima distribuzione commerciale ad accordarsi con zio Bill?
[Via | Techcrunch]

Continua a migliorare di rilascio in rilascio VirtualBox, nuovo arrivato nella lista dei software opensource per la virtualizzazione.
Con la versione 1.4.0 gli sviluppatori hanno introdotto nuove feature che potranno impensierire anche soluzioni proprietarie come Vmware.
E’ stata introdotto infatti il supporto sperimentale ai file vmdk, le immagini disco utilizzate da Vmware. In questo modo potranno essere avviate anche macchine virtuali create con il programma proprietario.
Inoltre è stato implementato il raw disk support consentendo a Virtualbox di avere accesso a partizioni fisiche su disco.
Per quanto riguarda i sistemi supportati come host sono stati aggiunti Red Hat Enterprise
Linux 5 (RHEL5) e Xandros Desktop 4.1 e MacOSX mentre è migliorato il supporto come guest di FreeBSD e OpenBSD
Ultima chicca: con la versione 1.4.0 è stata aggiunta la localizzazione italiana nell’interfaccia grafica.
Maggiori informazioni sono disponibili nell’annuncio di rilascio e nel changelog mentre pacchetti binari per le maggiori distribuzioni (Ubuntu Feisty compresa ovviamente) sono scaricabili dalla pagina di download.
[Via | Linux.com]