Da questa notte è finalmente scaricabile la versione italiana di WordPress 2.9 con tutte le feature di cui abbiamo parlato ampiamente su queste pagine: dopo alcuni problemi col download dalle pagine di WordPress Italy – il team che si occupa della traduzione – tutto è tornato alla normalità.
Ovviamente è possibile optare anche per l’aggiornamento automatico dalla dashboard di WordPress, se il dominio su cui è stato installato il CMS lo consente: in entrambi i casi è consigliato effettuare un backup completo dei file e soprattutto del database per il proprio blog.
Si suggerisce altresì di controllare la compatibilità dei temi disponibili (qualora se ne utilizzino di preconfezionati), mentre la lista dei plugin funzionanti per WordPress 2.9 non è stata generata poiché il nuovo installer verifica automaticamente che siano compatibili con la versione installata.
Nell’imminenza del rilascio della prossima versione stabile di WordPress le notizie riguardanti le novità previste stanno subendo una prevedibile “escalation”: su queste stesse pagine ho accennato a qualche dettaglio sui plugin e sull’integrazione di oEmbed, ma le feature di rilievo per WordPress 2.9 sono molte di più.
Col rilascio della prima release candidate di WordPress è già possibile testare l’editor per le immagini integrato da WordPress 2.9 Beta 2 (se ne parlava su Downloadblog.it), ma la notizia – che personalmente auspicavo già dalla nascita del servizio annunciata su Domini.it – riguarda l’URL shortening con wp.me.
Proprio mentre scrivo queste righe è disponibile l’aggiornamento in inglese a WordPress 2.9, ma già con WordPress 2.8 (laddove si utilizzi il plugin di WordPress.com Stats) ci si può avvalere degli shortlink che erano inizialmente previsti soltanto per i blog ospitati su WordPress.com e che da oggi possono essere richiesti anche per il CMS installato sul proprio dominio.
Via | Ubuntu Block Notes
Dal fronte di WordPress arriva una notizia che personalmente attendevo da tempo: questa volta si tratta di plugin e della loro suddivisione in categorie che ne riflettono il ciclo di sviluppo. Un aspetto destabilizzante delle estensioni per il CMS è sempre stato il fatto che sono solitamente create da terze parti, col rischio non troppo remoto che di punto in bianco non venissero più aggiornate.
Benché ne esistano diverse che provengono direttamente da Automattic (e talune addirittura da Matt Mullenweg), oltre ai plugin già presenti nell’archivio del core di WordPress, è sempre stato piuttosto arduo stabilire di quali ci si potesse fidare sul lungo termine: a ciò gli sviluppatori hanno tentato di porre fine con l’introduzione delle estensioni “canoniche”.
In pratica i plugin canonical sono quelli che – mantenuti da soggetti estranei al team di WordPress – aggiungono funzionalità particolarmente richieste e subiscono aggiornamenti regolari che seguono le release del CMS. Non sono estensioni ufficiali, ma sono considerate attendibili e si attengono a particolari linee guida (simili a quelle introdotte per i temi): sono ospitate sui server di WordPress e garantiscono la compatibilità con l’ultima versione disponibile.