
Ruckus Wireless ha rilasciato come open source Zap, un software per analizzare le prestazioni delle reti wireless.
L’applicazione fu realizzata inizialmente per monitorare il comportamento di applicazioni che facevano streaming video real time su ip attraverso reti wireless. L’azienda ha scelto questa strada per incoraggiare ulteriori sviluppi al programma.
Il codice è disponibile presso Google Code sotto licenza BSD semplificata. Per chi fosse interessato al progetto può fare richiesta del paper “Characterizing Wireless Network Performance” a Ruckus Wireless.
Foto | jonny2love
Via | RuckusWireless
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Dopo quasi due anni di intenso lavoro di sviluppo, è finalmente disponibile la release 1.0 di Aircrack-ng. Per coloro i quali non avessero ancora avuto l’opportunità di conoscere questo software, possiamo dire che si tratta di set di strumenti specializzati nell’analisi delle reti wireless e finalizzati allo scopo ultimo di craccare (qualora ce ne fosse bisogno) chiavi WEP e WPA-PSK.
Incorpora un packet sniffer e diversi mini-programmi atti ad analizzare i pacchetti che sempre vengono scambiati tra un router ed un dispositivo ad esso collegato senza l’ausilio di cavi. Aircrack-ng può essere utilizzato da chiunque sia in possesso di una scheda wireless in grado di supportare la modalità di monitoraggio raw.
Questa versione 1.0 è disponibile per Windows e Linux, con “ports” appositamente studiati per i dispositivi Zaurus e Maemo. Per maggiori informazioni sul software in questione potete fare tranquillamente affidamento sul nuovo sito internet del progetto (con nuovo logo).
Il Bluetooth Special Interest Group (SIG) ha finalmente reso nota la specifica Bluetooth 3.0+HS altrimenti nota come Bluetooth High speed Technology.
La nuova specifica prevede la possibilità di switch su un canale radio 802.11 per consentire elevati transfer rate. La nuova specifica è retro-compatibile con le precedenti versioni di Bluetooth, ma se i due dispositivi in comunicazione supportano la specifica 3.0+HS e possono trasmettere attraverso un canale radio 802.11 essi utilizzeranno quest’ultimo per effettuare eventuali scambi di dati di grosse dimensioni.
Attraverso Bluetooth 3.0 sarò quindi possibile effettuare scambi di dati di grosse dimensioni tra dispositivi mobili, come ad esempio lo streaming tra una videocamera e un televisore HDTV, il tutto via wireless. L’attuale specifica Bluetooth verrebbe utilizzata da tali dispositivi come alternativa atta a conservare l’energia delle batterie.
I primi dispositivi compatibili col nuovo standard non saranno disponibili prima di 9-12 mesi, nonostante alcuni dei principali produttori come Atheros, Broadcom e CSR affermino di stare già sviluppando soluzioni compatibili con nuovo standard: questo significa che non si vedranno sul mercato smarphone bluetooth 3.0 prima del 2010.
Via | Arstechnica
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Dopo un lungo sviluppo, è finalmente disponibile la Fonera 2.0, l’ultima versione del popolare access point wireless che consente la condivisione della propria connessione WiFi in maniera organizzata e sicura.
Tra le features principali della fonera 2.0 vi è la possibilità di condividere via wireless i contenuti di uno storage collegato via USB, oltre a numerose altre tra cui:
La fonera è al momento disponibile solo per Europa, Svizzera e Norvegia; è possibile acquistarla online nello shop di fon.com
Via | Fon.com
Con circa una settimana di ritardo è stata resa disponibile la prima beta di Fedora Cambridge, il decimo rilascio per questa distribuzione che proprio nel 2008 festeggia i suoi primi cinque anni.
Di novità ce ne sono parecchie, merito anche della volontà di offrire una distribuzione che includa software sempre recente: supporto alla condivisione della connessione wireless tramite NetworkManager, miglior gestione delle webcam e delle stampanti, aggiornamento di Eclipse alla versione 3.4 e download automatico dei codec GStreamer sono solo quelle più evidenti all’utente finale
Sul fronte dei “pacchetti fondamentali” troviamo inoltre l’aggiornamento all’ultima versione di sviluppo di GNOME (non la finale 2.24), Linux-2.6.27-rc7, X.org 7.4, RPM 4.6 ed una nuova versione di PackageKit.

Ci sono distribuzioni GNU/Linux dedicate ad ogni compito, dalla programmazione all’intrattenimento, passando per la sicurezza e la produzione multimediale. L’ultima arrivata, però, è un po’ diversa perché può trasformare un cellulare Openmoko Neo Freerunner in un ottimo strumento per il penetration test.
NeoPwn è basata su Debian Lenny ed include tutto il software necessario per mettere a dura prova la propria rete: aircrack-ng, airodump, metasploit e tutti gli altri immancabili strumenti sono affiancati un kernel ottimizzato per la piattaforma, in grado di sfruttarne tutte le possibilità.
Purtroppo NeoPwn non è liberamente scaricabile: per l’acquisto della versione installata su micro-SD da 2GB “bastano” circa 80 dollari mentre per la versione inclusiva di Freerunner, scheda di rete wi-fi USB, modem HSDPA/UMTS ed altri gadget ne occorrono 999.
via | Slashdot
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NetworkManager, il progetto sponsorizzato da Red Hat per semplificare la gestione di reti wireless e cablate su Linux, si sta avvicinando al suo primo rilascio stabile in oltre due anni.
Tra le migliorie presenti nella versione 0.7 spiccano tempi di connessione ridotti, gestione del wireless più affidabile (con un maggior numero di modalità supportate), API D-BUS migliorata, supporto simultaneo a più dispositivi di rete ed integrazione con PPP.
Quest’ultima funzionalità, in particolare, consentirà l’utilizzo out-of-the-box della stragrande maggioranza di connessioni mobile disponibili sul mercato (SM/GPRS/EDGE/UMTS/HDSPA/HSUPA/EVDO).
Il supporto ad IPv6 ed i miglioramenti alla gestione dei dispositivi Bluetooth saranno invece introdotti in un secondo momento, probabilmente all’interno dello stesso ramo 0.7.x.
via | Phoronix
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A distanza di due settimane dal rilascio finale di Linux-2.6.25, Linus Torvalds ha annunciato sulla LKML la disponibilità della prima release candidate della versione 2.6.26. Le novità finora introdotte sono rappresentate dal supporto a PAT su sistemi x86, dagli aggiornamenti di diversi filesystem (ext4, gfs2, ocfs2 ed xfs), da miglioramenti alla gestione delle schede di rete 802.11 (wireless) e dall’inclusione di kbgd (per il kernel debugging).
via | Phoronix
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Per i possessori di schede di rete wireless Atheros il futuro è più roseo del previsto: lo sviluppatore del driver libero ath5k ha infatti annunciato di essere stato assunto dalla nota società con l’obiettivo di integrare nel ramo ufficiale di Linux tutti i driver dei suoi prodotti; questa decisione sembrerebbe indicare un cambio di rotta dell’azienda, da sempre reticente a fornire documentazione e supporto ai sistemi operativi liberi.
Il driver, frutto di un duro lavoro di reverse-engineering, aveva ricevuto in passato una massiccia esposizione mediatica a causa di una presunta violazione di brevetti ( risoltasi in maniera positiva grazie all’intervento del Software Freedom Law Center ).
via | OSNews
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NetworkManager è la soluzione per la gestione della rete che, da qualche release a questa parte, ha preso pianta stabile in GNOME e che, grazie all’utilizzo di DBUS, HAL ed alla sua architettura servizio / frontend, risulta disponibile anche per KDE ed XFCE. Su un desktop con indirizzo IP fisso o assegnato via DHCP il suo utilizzo può risultare superfluo ma su un portatile particolarmente “nomade” diventa praticamente insostituibile.
Tramite Planet Gnome ho scoperto che la prossima versione ( la 0.7 ) sarà estremamente ricca di migliorie, soprattutto grazie all’introduzione del nuovo stack 802.11 in Linux: migliore interazione con le schede wireless attualmente disponibili, supporto a GSM/GPRS/EDGE/UMTS/HDSPA/HSUPA e, probabilmente, anche a ISDN/PPPoE/PPPoATM, maggior possibilità di configurazione pur mantenendo un’interfaccia chiara e semplice e, dulcis in fundo, un’integrazione ancora più stretta con wpa_supplicant.
Tempi di rilascio? Fedora 8 potrebbe includere una sorta di “preview” di NetworkManager 0.7 ma gli sviluppatori non si sono sbilanciati nell’indicazione di date più precise. Aspettiamo fiduciosi.

Dopo una gestazione che sembrava non finire più, il team di SmoothWall (ne abbiamo parlato più volte) ha dato finalmente alla luce la tanto attesa release 3.0 di una tra le più amate e semplici tra le distribuzioni-firewall.
Polar, nome in codice della release, include, come era lecito aspettarsi, moltissime novità. Ne segnalo alcune degne di nota:
Possessori di schede 802.11 equipaggiate con chipset Atheros gioite: il Software Freedom Law Center ( che annovera tra i suoi membri anche Eblen Moglen ) ha confermato la legalità del progetto OpenHAL dopo averne rivisto il codice ed averne analizzato il processo di sviluppo; l’annuncio dissipa tutte le ipotesi di infrazioni nei confronti dell’HAL proprietario di Atheros e, a detta del mantainer del subsystem wireless di Linux, spiana la via all’ingresso del driver all’interno del mainline kernel.
Maggiori informazioni su OpenHAL e sul suo sviluppo possono essere reperiti sul sito ufficiale del progetto.
[ via Slashdot ]