Annunciato il rilascio di OpenOffice.org 3, la famosa suite per l’ufficio sponsorizzata da SUN.
Come vi avevamo in parte anticipato, sono molte le novità introdotte da questa terza “major release”, all’insegna innanzitutto del supporto multipiattaforma e dell’interoperabilità. Oltre che per Windows e Linux, OpenOffice.org 3 è infatti disponibile per la prima volta in versione nativa per Mac, perfettamente integrata con l’interfaccia grafica di OsX. Sul versante dell’interoperabilità, è garantito il pieno supporto agli standard ISO PDF/A e ODF 1.2 e la possibiltà di leggere i formati di Office 2007 e di Office 2008 per Mac.
Novità anche nell’interfaccia utente, che ha beneficiato dell’introduzione di uno “starter center” e di un nuovo set di icone, e nei singoli tool della suite:
Writer (word processing): visualizzazione di più pagine in fase di modifica del documento, migliore gestione degli strumenti linguistici che vengono installati come estensioni (doppio clic), migliore gestione delle note.
Calc (foglio elettronico): aumento delle dimensioni del foglio a 1024 colonne, nuovo modulo per la risoluzione dei problemi di programmazione lineare, nuove funzionalità di collaborazione per gruppi di utenti.
Impress (presentazioni): possibilità di inserire le tabelle nella presentazione.
Draw (disegno e grafica): aumento delle dimensioni del foglio fino a nove metri quadrati (300cm x 300cm).

Il gruppo di sviluppatori capitanato da Miguel De Icaza ha reso disponibile la versione 2.0 di Mono, l’implementazione a codice aperto della piattaforma .NET disponibile per *nix, Windows e Mac OS.
Tra le API .NET completamente implementate spiccano ADO.NET 2.0, ASP.NET 2.0 e Windows Forms 2.0. La prima si occupa della gestione di connessioni a database, la seconda è dedicata allo sviluppo di applicazioni web mentre la terza è utilizzata per la creazione di interfacce utente.
Mono 2.0 offre inoltre binding alle librerie Gtk+ 2.12, a Cairo ed SQLite. Possiede anche una API (Mono.Posix) per sfruttare le peculiarità dei sistemi *nix.
Maggiori informazioni e link per il download di sorgenti e/o pacchetti binari per le varie piattaforme sono reperibili nelle note di rilascio.
Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione.

Sin dall’avvento del primo netbook, tutta la comunità che ruota attorno a Linux cominciò a sperare che la decisione di adottare il pinguino su queste macchine fosse un segnale positivo per la sua diffusione.
Stando a quanto dichiarato dal responsabile delle vendite negli USA di MSI, però, le cose non sarebbero molto positive: il numero di netbook Linux-powered riportati in negozio dai clienti sarebbe di quattro volte superiore rispetto a quello con Windows.
Gli acquirenti sono attratti dai costi inferiori dei netbook con Linux ma, scoperto che si tratta di un sistema operativo differente, si rifiutano di prendere confidenza con il nuovo ambiente e riconsegnano il prodotto.
Continua a leggere: I netbook con Linux non piacciono ai clienti di MSI
Adobe potrebbe portare Creative Suite…su Linux. Successivamente l’azienda dovrebbe abbracciare il pinguino e sviluppare una distribuzione completa, ottimizzata per eseguire una versione ad-hoc della sua suite e più in generale dei prodotti Adobe. Il tutto potrebbe essere venduto come un bundle per workstation multicore.
L’idea è di produrre un PC progettato per utilizzare tutta la potenza delle nuove CPU/GPU nell’esecuzione dei software di Adobe su Linux: avendo un controllo completo del sistema si potrebbero spremere al massimo le applicazioni “di punta”, garantendo risultati che né Windows né OS X potrebbero raggiungere.
La proposta apparsa su creativebits può apparire ingenua e fuori dagli schemi ma, se si considerano gli sforzi che Adobe deve sostenere per mantenere aggiornate le versioni Windows ed OS X dei suoi prodotti, ci si rende conto che un’unica piattaforma potrebbe realmente semplificarne lo sviluppo, abbattendo al contempo i prezzi del prodotto finale (nessuna licenza da pagare per il sistema operativo).
Rimane da capire se questo modello potrebbe realmente funzionare: quanti utenti migrerebbero alla nuova piattaforma? Quanti rimarrebbero fedeli a Windows / OS X?
Voi cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra opinione.
IBM sta collaborando a livello mondiale con Canonical, Novell e Red Hat ed i loro partner nei mercati emergenti per commercializzare PC desktop Windows-free: Big Blue fornirà diversi software della famiglia Lotus (Notes, Symphony e Sametime) mentre le altre tre aziende provvederanno a fornire i loro sistemi operativi.
Indipendent software vendor ed altri intermediari avranno la possibilità di sviluppare applicazioni terze utilizzando Lotus Expeditor ed il prodotto finale avrà infine il brand dall’azienda locale che si occuperà della vendita.
Non si tratta di software libero al 100% ma si tratta comunque di un passo in avanti, o no?
via | Slashdot
Non esiste vacanza per gli sviluppatori di ReactOS: a poco più di trenta giorni di distanza dal precedente rilascio hanno infatti reso disponibile la versione 0.3.6 del loro interessante sistema operativo libero.
L’assenza di novità radicali dal corposo changelog non è causata da rallentamenti nello sviluppo ma dalla volontà di correggere i bug presenti migliorando al tempo stesso la stabilità e la compatibilità di questo clone libero di Windows. Vale la pena citare l’inizio dei lavori per il supporto all’architettura x64, un maggior numero di applicazioni supportate e la sincronizzazione di alcune librerie con quelle sviluppate dal progetto Wine.
via | OSNews
Adeona è il primo sistema libero multi-piattaforma per il tracciamento della posizione del proprio laptop smarrito o rubato. Diversamente da quanto accade con altri sistemi commerciali, gli utenti di Adona possono dormire sonni tranquilli visto che il proprietario è l’unica persona in grado di ottenere la posizione del portatile.
Adeona sfrutta OpenDHT e algoritmi di cifratura per memorizzare gli aggiornamenti relativi alla posizione, aggiornamenti che vengono inviati da un client installato sul laptop che si intende monitorare: ad intervalli casuali il client registra alcune informazioni (come l’indirizzo IP o la topologia della rete locale) che possono essere utilizzate per identificare la sua attuale posizione. La versione Mac OS X permette inoltre di sfruttare la camera iSight (quella integrata) per scattare foto del ladro.
Adeona è rilasciato con licenza GPLv2 ed è disponibile al download per Linux, Mac OS X e Windows.
via | Slashdot
Molti pensano che Linux sia stata la chiave per il successo dell’Eee Pc, giusto? Beh, in una recente intervista rilasciata ad APC, ASUS non sembra pensarla allo stesso modo. Cito:
La maggior parte delle richieste sono per modelli con Windows più che con Linux […] Si tratta di un compromesso tra semplicità d’utilizzo (Linux, NdA) contro la completa personalizzazione (Windows, NdA). La versione Linux è limitata all’utilizzo di quello che viene fornito sul dispositivo e solo chi ne ha le conoscenze è in grado di modificarne la configurazione. I consumatori sono però abituati all’ambiente Windows e sarà tale versione a “farla da padrone”.
Voi cosa ne pensate?
via | OSNews
Se nell’attesa del rilascio finale di KDE 4.1 qualcuno volesse mettere alla prova la portabilità delle librerie Qt eseguendo alcuni applicativi del noto desktop environment in Windows, consiglio di dare uno sguardo alla guida pubblicata su SimpleHelp: i passi da seguire sono in inglese ma gli screenshot illustrano in modo chiaro tutte le operazioni da eseguire.
Installare Linux è ormai un gioco da ragazzi ma trovare applicativi in grado di sostituire quelli a cui si era abituati può diventare già più complesso (soprattutto se si è un neofita).
Per risolvere esigenze come questa è nato Linux App Finder, un sito che cataloga i programmi disponibili per GNU/Linux ed agevola la scoperta di nuove applicazioni.
Nella sezione dedicata alle alternative sono elencate una serie di noti applicativi Windows / OS X ed il corrispondente (libero o commerciale) in Linux: ogni “alternativa” possiede una propria pagina in cui sono presenti screenshot, recensioni, pacchetti binari (o repository) ed altre informazioni utili.
Linux App Finder supporta anche il protocollo AptUrl.
via | OSNews
Notepad++ è uno di quei software di cui faccio difficilmente a meno quando mi trovo a dover lavorare su Windows: leggero, completo e costantemente aggiornato, questo editor testuale rappresenta il candidato ideale anche come semplice sostituto del blocco note integrato in Windows.
Rilasciata da pochi giorni, la nuova versione 5.0 introduce numerose novità:
I binari per Windows sono disponibili al download sia come semplici file .zip sia con un installer vero e proprio.
via | Edit
Atteso dallo scorso 2 luglio, data in cui Secunia ha reso pubblici i dettagli di una falla grave riguardante il rinomato lettore multimediale nella versione per Windows, è stato rilasciato VLC media player 0.8.6i.
Considerato il livello altamente critico di tale vulnerabilità, che potrebbe essere sfruttata per causare un heap-overflow attraverso file WAV creati appositamente e, quindi, l’esecuzione arbitraria di codice malevolo, lo stesso Team di VideoLAN consiglia vivamente l’update del programma.
Ulteriori dettagli sulla nuova versione sono disponibili nel ChangeLog ufficiale, mentre per quelli relativi al bug corretto si rimanda all’advisory redatto da Rémi Denis-Courmont.
Via | VideoLAN team