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Tutti gli articoli con tag windows 8

Microsoft: un passo avanti, e due indietro, rispetto all’open source

pubblicato da Federico Moretti

Microsoft Visual StudioMicrosoft costringe gli sviluppatori ad acquistare una copia completa di Visual Studio 11, che sarà venduto al prezzo di $499, per realizzare programmi sul desktop di Windows 8. La scelta non riguarda le applicazioni per Metro, la nuova interfaccia del sistema operativo: sussistono altri problemi, come quelli incontrati da Mozilla.

La società, infatti, ha rimosso l’infrastruttura di compilazione dal Software Development Kit (SDK) di Windows 8. L’unica soluzione, per avere un ambiente di sviluppo completo, è acquistare il prodotto di Microsoft: la decisione, mossa dalla “spinta” di Metro, si ripercuoterà soprattutto sulla disponibilità di programmi open source.

È evidente che Microsoft voglia fare di tutto affinché i programmatori sviluppano sviluppino applicazioni per Metro, che esordirà proprio con Windows 8. La creazione di software per quest’ultima non è esente da difficoltà, a causa dei requisiti imposti da Microsoft sulla sicurezza: anzitutto, Mozilla fatica a realizzare il porting di Firefox.

Via | The H Open

Il pericolo maggiore del Secure Boot di UEFI con Windows 8 è per ARM

pubblicato da Federico Moretti

Unified Extensible Firmware Interface (UEFI)Il Software Freedom Law Center ha ripreso l’intervento di Glyn Moodi – un giornalista britannico di Computer World – che riguarda, ancora una volta, il Secure Boot di UEFI e Windows 8. Una clausola del contratto di Microsoft per i partner impone il blocco del sistema d’avvio sui dispositivi ARM: è esattamente quanto si scongiurava.

Mentre sulle altre architetture la scelta di bloccare il Secure Boot è deputata ai produttori, Microsoft impone il blocco su ARM. In pratica, i dispositivi integrati con Windows 8 non potranno installare un altro sistema operativo: neppure le altre versioni di Windows che, però, non supportano l’architettura — a prescindere da UEFI.

L’imposizione di Microsoft deriva proprio da quest’ultimo punto. La multinazionale inizierà a supportare ARM a partire da Windows 8 e, di conseguenza, i propri clienti non potrebbero mai effettuare un downgrade del sistema operativo. Su x86, invece, potrebbero ancora ipoteticamente scegliere di tornare a Windows 7. Linux è escluso.

Via | Software Freedom Law Center

Altro che Chrome OS: Google ha in mente un sistema di Single Sign–On

pubblicato da Federico Moretti

ChromeChrome OS è un fallimento. Almeno, dal punto di vista commerciale: i Chromebook non vendono e l’abbassamento dei prezzi non è riuscito ad ampliarne il mercato. La filosofia alle spalle del progetto, però, è ancora valida: Google intende sfruttarla per qualcosa di diverso. Un sistema di Single Sign–On (SSO) per tutte le piattaforme.

L’idea di utilizzare l’account registrato per usufruire d’un servizio web come login sul proprio computer è stata introdotta da Google coi Chromebook ed emulata da Microsoft per Windows 8. Entrambe le soluzioni sono limitate al sistema operativo d’appartenenza: Google pensa d’estendere il supporto del SSO anche a Mac OS X e Windows.

Si parla d’avere un unico login, con una sola password, per accedere alla maggioranza dei servizi necessari alle operazioni più comuni. Un’evoluzione del cloud computing applicato al sistema operativo: quest’ultimo non avrà più alcuna importanza. Per Linux, ecc. è una grande opportunità. Tuttavia, implica molti problemi di privacy.

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Gli utenti australiani di Linux si oppongono al Secure Boot per UEFI

pubblicato da Federico Moretti

Linux AustraliaLinux Australia ha dichiarato guerra al Secure Boot di UEFI, implementato per la prima volta da Microsoft con Windows 8 sui prodotti OEM che usciranno sul mercato soltanto nel 2012. Nonostante le rassicurazioni dell’azienda di Redmond, le difficoltà d’implementazione per assicurare il boot di Linux o altri sistemi operativi restano.

Il nodo da sciogliere, per la Australian Competition and Consumer Commission (ACCC), non sarà così semplice: Microsoft si limita ad avvalersi di una funzione prevista da UEFI, perciò a essere denunciati dovrebbero essere gli OEM che decidessero di bloccare l’opzione nel BIOS. Una prospettiva esclusa a priori per il mercato europeo.

Almeno stando alle norme comunitarie che impongono la possibilità di scelta del sistema operativo all’acquisto di un elaboratore in Europa. La nuova situazione creata dal Secure Boot di UEFI non è ancora oggetto di giurisprudenza, soprattutto perché non esistono macchine in distribuzione che lo prevedano. Le possibilità sono molte.

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Microsoft è intervenuta sul dual-boot: Windows 8 non escluderà Linux

pubblicato da Federico Moretti

Windows 8 Platform Integrity ArchitectureSecure Boot è una funzionalità opzionale di Windows 8, divenuta popolare perché responsabile del blocco al dual-boot con altri sistemi operativi, tra i quali ovviamente Linux. Microsoft ha proposto un intervento dettagliato sul funzionamento dell’infrastruttura: le prospettive non sono così nefaste. Specie perché non è obbligatorio.

Il controllo del boot loader avviene con Unified Extensible Firmware Interface (UEFI) e può essere impostato dalla configurazione del BIOS: gli utenti di Linux, ecc. possono disabilitarlo in qualunque momento ed essere comunque in grado di avviare Windows 8. La facoltà d’attivare il Secure Boot in default è soltanto dei produttori.

Il meccanismo riconosce le chiavi di cifratura presenti in un database protetto e autorizza la procedura d’avvio del sistema operativo. Richiede UEFI 2.3.1 o superiore ed è concepito esclusivamente per Windows 8: se attivato, può bloccare qualunque sistema non riconosciuto. Inclusi quelli precedenti di Microsoft. Un falso problema.

Via | Building Windows 8

Microsoft imita Linux su Windows 8: no, non sarà affatto open source

pubblicato da Federico Moretti

BUILDMicrosoft ha rilasciato immediatamente la Developer Preview di Windows 8 a seguito della presentazione del sistema operativo di Steven Sinofsky ad Anaheim, in California, durante il BUILD. Non era mai accaduto, neanche dopo la débâcle di Vista: Windows 7 era stato presentato in esclusiva alla Professional Developer Conference (PDC).

L’imitazione di Linux (e degli altri sistemi open source) è nella pubblicazione ufficiale delle immagini per tutte le versioni disponibili di Windows 8. Microsoft intende avvantaggiarsi del feedback degli utenti per scongiurare quello che molti pronosticano come l’ennesimo fallimento. Almeno, così è convinto Steven Vaughan-Nichols.

L’analogia con Linux non è soltanto nella distribuzione di Windows 8, che comunque non sarà mai open source: l’adattamento di Metro, il design concepito per Windows Phone 7, ricorda molto l’interfaccia-utente di MeeGo. Per non parlare della gestione del software in modalità app store. Microsoft «ha imparato la lezione», ma basterà?

Via | ZDNet

Nicholas Negroponte è ritornato a parlare di XO-3, il tablet di OLPC

pubblicato da Federico Moretti

OLPC XO-3 ConceptNicholas Negroponte ha rivelato altri dettagli su XO-3, il tablet del progetto OLPC destinato alla commercializzazione nel 2012. Curiosamente, a prescindere dai dettagli tecnici sul dispositivo, Negroponte ha sottolineato soprattutto le mancanze di Microsoft dal 2009 a oggi. L’oggetto del contendere è la versione di Windows per ARM.

XO-3 sarà un tablet a basso costo dalle enormi potenzialità, soprattutto per la possibilità di ricaricare le batterie con l’energia solare. Il device potrebbe installare Android, Chrome OS o Linux: quella della distribuzione di Google è, forse, l’ipotesi più azzardata. Negroponte, tuttavia, è deluso dall’atteggiamento di Microsoft.

È tardi perché Windows 8, la prima versione a supportare l’architettura di ARM, possa essere installato su XO-3. Una partnership con Microsoft rischierebbe di elevare il prezzo del dispositivo al di sopra dei $100. Quella di Negroponte potrebbe essere solo una “rivincita” personale, avendo chiesto a Microsoft di sviluppare per ARM.

Via | TG Daily