
Non più soltanto smartphone, come nell’era di Palm, e stampanti: HP ha dichiarato l’intenzione d’installare webOS su tutti i dispositivi in vendita dal 2012. Ciò significa tablet, netbook, laptop e addirittura desktop. Una “rivoluzione” della gamma dei prodotti di HP paragonabile alla scelta di Apple con OS X e iOS… però, è Linux.
Benché webOS non sia considerato un sistema operativo per il desktop, HP ha deciso di puntare su di esso in ogni segmento di mercato. Una scelta coraggiosa, diversa da Google perché HP (diversamente da quanto accade con Android) produce sia l’hardware, sia il software preinstallato: da qui il paragone con la soluzione di Cupertino.
Linux è pronto per il mainstream? Forse, non come siamo abituati a conoscerlo: Android l’ha dimostrato con una formula diversa da quella tradizionale. HP farà altrettanto con webOS. Meno controllo sulla configurazione di base corrisponde anche a una maggiore facilità d’uso; webOS dovrà supportare x86 a 32-bit e 64-bit oltre ad ARM.
Via | ZDNet
Forse, Chrome OS e il netbook CR-48 di Google costituiscono la novità più attesa per il settore mobile di Linux… benché l’innovazione del prodotto sia molto relativa e da più parti parlino prematuramente di un fallimento annunciato. Google dimostra comunque di credere nel progetto, tanto da avere assunto Scott Remnant per Upstart. Dal 9 febbraio un altro soggetto dovrebbe inserirsi nella competizione.
È Hewlett-Packard (HP), che ha acquisito Palm e con essa WebOS — un sistema operativo Linux-based installato sul Pre Plus e su altri smartphone tuttora assenti dal mercato italiano. WebOS 2.0 è stato annunciato in ottobre e l’evento di HP del 9 febbraio dovrebbe estendere le funzionalità del sistema a tablet e netbook. Un segnale positivo, che conferma l’interesse per un segmento duro a “morire”.
Gli analisti, magari condizionati dall’iPad, si sono affrettati a determinare la scomparsa dei netbook in favore dei tablet. Ciò nonostante, aziende del calibro di Google e HP continuano a investire sui computer ultra-portatili. Prezzi e versatilità sono caratteristiche che portano molti utenti ad acquistare ancora dei netbook: WebOS ha più affinità con Android che con Chrome OS e può essere intrigante.
Via | ZDNet