Enlightenment, il terzo desktop environment – dopo GNOME e KDE – quanto a librerie originali per il rendering della grafica, funziona già su Wayland e pensa d’estenderne il supporto nel medio periodo. La semplicità del window manager e l’utilizzo delle EFL comportano meno problemi, rispetto agli altri: X11 sarà eliminato del tutto.
Se l’aggiornamento a DR17 ha impiegato diversi anni, l’adeguamento a Wayland Display Server di Enlightenment procede molto rapidamente. Sebbene il progetto di Kristian Høgsberg non prevedesse inizialmente il supporto al toolkit di EFL, Christopher Michael ha avviato la transizione prima degli altri — un lavoro, comunque, incompleto.
Al momento, Enlightenment avvia le proprie applicazioni lato–client. In futuro è prevista la realizzazione d’un compositor “nativo” in Wayland. DR17 può funzionare con o senza l’accelerazione hardware di EGL e OpenGL ES 2.0. Il contributo del desktop environment al supporto di Wayland sarà strategico per altri progetti, come Tizen.
Via | Phoronix
Chromium arriverà su Wayland grazie all’impegno di Daniel Nicoara: non è ancora disponibile una versione funzionante del browser col nuovo server grafico tuttavia il progetto ha già qualche settimana e gli sviluppi sono di sicuro interesse. Specie se Google dovesse portare Wayland su Chromium OS per funzionare nei propri Chromebook.
Nicoara si è basato, per la prima patch, sul codice di EGL orientato a Wayland che è presente nel ramo di sviluppo per Mesa 3D. Il porting non ha nulla d’ufficiale, però i Chromebook “girano” coi driver grafici di Intel via Gallium 3D. Queste caratteristiche sono particolarmente favorevoli, per l’utilizzo di Wayland Display Server.
Più in generale, si potrebbe azzardare che il 2012 sarà l’anno di Wayland: KDE ha già annunciato i propri piani per l’adozione del server e le prime discussioni sul futuro di GNOME alludono ad altrettanto. Chromium su Wayland Display Server pareggerebbe i conti del backend per le Gtk+ con quello previsto da KDE per le Qt su WebKit.
Via | Phoronix
Wayland Display Server si conferma come «l’oggetto del desiderio» degli sviluppatori di desktop per Linux, *BSD, ecc.: questa volta è GNOME a proseguire sulla strada dell’integrazione. Grazie al lavoro di Kristian Høgsberg, ideatore di Wayland, sono possibili multipli backend per le Gtk+. E Alberto Ruiz ha sperimentato con Cairo-GL.
Cairo-GL non è una novità, né un progetto di Ruiz: è soltanto la “base” per una demo che potrebbe essere inclusa nell’archivio degli esperimenti su Wayland di GNOME. Ruiz ha realizzato un semplice client per Wayland con Cairo-GL, sfruttando JHBuild per compilare il server insieme al trunk di GNOME. Un procedimento quasi elementare.
Istruendo .jhbuildrc con le impostazioni per Wayland è possibile compilare GNOME 3.2 attivando il display server tra le opzioni per il compositing. Mutter non funziona ancora con Wayland: JHBuild è solamente uno dei tanti modi per ottenerlo su qualsiasi distribuzione. Su Cairo-GL potrebbe pure diventare un progetto più consistente.
Via | Alberto Ruiz
Sono state aperte ieri le iscrizioni degli studenti alla Google Summer of Code (GSoC) 2011 e KDE ha tre progetti dedicati a KWin. Due di questi sono molto simili tra loro e hanno in comune Wayland Display Server: KWin, da window manager per X11, si è trasformato in compositor in OpenGL e molto presto funzionerà soltanto con Wayland.
Scemato l’entusiasmo iniziale, mentre non si conosce quale sarà il futuro di MeeGo, Canonical sperimenta il passaggio di Unity a Wayland. KWin, però, è il primo vero progetto ad annunciare una transizione definitiva da X11. Il porting completo non arriverà entro la GSoC 2011: è prevista un’integrazione iniziale da singole finestre.
Perché il passaggio possa avvenire, il core di KWin dev’essere riscritto pressoché interamente e solo una parte di questo lavoro inizierà quest’estate con la GSoC. Il terzo progetto, invece, riguarda un’infrastruttura per il testing di KWin e coinvolge JavaScript. OpenICC ha un progetto a sé che dipende da FreeDesktop e non da KDE.
Via | Martin Gräßlin
Il 2011 si apre con Wayland Display Server – il server grafico di Kristian Høgsberg – protagonista delle principali novità per Linux. Anzitutto, delle indiscrezioni riportano un ribaltamento della situazione sugli investitori: Intel aveva frenato su Wayland per KDrive, mentre Nokia si era dimostrata pronta alla sfida. Per qualche motivo, ora Intel starebbe premendo sull’acceleratore per Wayland e Nokia non sarebbe d’accordo per MeeGo e le Qt.
Quale che sia la decisione finale delle due multinazionali, a livello di sviluppo i progressi di Wayland riguardano invece le Gtk+. Mentre il team di GNOME lavora per affinare il ramo sperimentale del GIMP Developer Kit (GDK), Høgsberg ha impegnato le proprie ferie sul backend di Wayland per le librerie Gtk+. Il risultato complessivo è la pubblicazione di un “contenitore” che permette di creare backend multipli che dialogano con GNOME.
Il senso è quello di proporre un output del tutto simile a quello di Xnest, sfruttando però il nested compositor integrato in Wayland. Il codice presente nell’archivio Git di GNOME è soggetto a modifiche repentine e lo stesso Høgsberg sconsiglia di metterci mano per delle prove. Contemporaneamente, il suggerimento è quello di compilarlo da Fedora 14 o, con il PPA su Launchpad per Ubuntu. È stata aggiornata la documentazione su FreeDesktop.
Via | Kristian Høgsberg
Sembra proprio che il progetto Wayland display server stia continuando a generare attenzione e contributori con l’aumento delle sue funzionalità.
Durante questo fine settimana è stata aggiunto un backend per Nested Compositor e grazie ad alcune patch già sviluppate è possibile lanciare un Wayland display server dentro ad un altro Wayland display server, il tutto su una sessione X11/DRM.
Per gestire questi casi nidificati è stata aggiunta la variabile WAYLAND_DISPLAY. Potete trovare questa patch da circa 600 linee di codice su Wayland-devel.
Via | Phoronix
La scelta di Ubuntu di utilizzare sostituire X.org con Wayland Display Server ha generato molte discussioni online, ma avuto anche l’effetto positivo di portare alla ribalta questo progetto e far approdare nuovi contributori interessati alle sue finalità.
Nel video qui sopra potete vedere una presentazione delle funzionalità di Wayland Display Server durante la conferenza XDS Toulouse. Se avete intenzione di provare Wayland su Ubuntu potete seguire una guida realizzata per Maverick. Per poter utilizzare questo nuovo progetto sarà necessario utilizzare driver open source, gli unici che supportano le funzionalità richieste.
Via | Phoronix
Ubuntu ha deciso di fare scelte ben precise con il passaggio sia ad Unity sia a Wayland.
Il gruppo ‘graphics cabal’ di Fedora, composto da Adam Jackson, Kevin Martin e Dave Airlie, ha preso in esame la possibilità di utilizzare Wayland. Al momento questo innovativo viene definito non sufficientemente solido, ma il passaggio in futuro avverrà sicuramente. Verrà comunque pacchettizzato per F15 in modo che gli utenti possano iniziare a testarlo.
Sono innumerevoli i vantaggi che si possono guadagnare utilizzando questo progetto e le mancanze possono essere facilmente colmate, come la trasparenza nei confronti delle connessioni di rete. Sarà interessante vedere come si comporteranno le altre distro ed i produttori di schede grafiche che distribuiscono driver binari.
Via | OsNews
Sulla questione sarebbe lecito proporre una serie di luoghi comuni: quello più efficace è che Mark Shuttleworth ha «fatto i conti senza l’oste». Quando il fondatore di Canonical ha annunciato il passaggio a Wayland per Unity non ha considerato una serie di elementi. Il primo è che i produttori hardware non si sentono obbligati a seguire le decisioni degli sviluppatori software, qualora non si tratti di Windows e Mac OS X.
Abbiamo già visto come Intel non intende supportare Wayland che, dal canto suo, ha cominciato i primi test su Nouveau (il driver libero per nVidia). Purtroppo per Shuttleworth, Nouveau non ha il supporto di nVidia che, a differenza di ATI, preferisce distribuire i driver proprietari in esclusiva. All’appello dei principali produttori manca ormai soltanto AMD/ATI e non stupirebbe un ennesimo passo indietro su Wayland.
È facile predire che Natty Narwhal non avrà Unity su Wayland e, salvo stravolgimenti di fronte nei prossimi mesi, si può escludere anche dalla release successiva. Qualunque sia l’opinione in merito, Canonical ha peccato di troppa spregiudicatezza nell’investire in una buona idea.
Via | Phoronix
Alzi la mano chi è riuscito a capirci qualcosa. Negli ultimi giorni l’attenzione a Wayland ha subito un’impennata dovuta all’uscita di Mark Shuttleworth che ha annunciato la prossima realizzazione di Unity in alternativa a X.Org. Il primo successo Wayland l’aveva incassato con MeeGo, tanto che il suo creatore è stato assunto da Nokia per incrementare lo sviluppo del display server. MeeGo dovrebbe significare Intel.
Dovrebbe, perché Intel ha espresso la volontà di continuare a mantenere Xephyr e, di conseguenza, KDrive (la versione “ridotta” di X.Org che ha sostituito SmallX/TinyX). Se si prende per buona la volontà di Nokia, Intel razionalmente avrebbe tutto l’interesse a sviluppare driver compatibili con Wayland… che, da parte sua, è partito con Nouveau su nVidia. Xephyr non ha il supporto a GLX ed è sulla via dell’abbandono.
Probabilmente, la verità sta nel mezzo. Intel ha di sicuro in serbo delle novità per Wayland, ma preferisce mantenere in vita Xephyr per non ritrovarsi con un display server immaturo: se Xephyr e KDrive non fossero più aggiornati dai manutentori, ci penserà Intel per non restare al palo. La mossa è comprensibile e intelligente, tuttavia il futuro è sempre più confuso. Che X.Org sia sul viale del tramonto anche sul desktop?
Via | Phoronix
Il caso-Unity avrebbe esaurito tutto il suo interesse, se Mark Shuttleworth non fosse intervenuto nella tarda serata di ieri a stravolgere nuovamente la situazione. Le ambizioni di Canonical superano il concetto di fork per GNOME e, con uno sguardo al miglioramento di uTouch, mirano addirittura a sostituire X.Org. Finora avevamo parlato di Wayland (diventato un progetto di freedesktop.org) in relazione a MeeGo.
Wayland Display Server può essere utilizzato e fornisce già dei sample sia con le Gtk, sia con le Qt e Shuttleworth ha affermato che nei prossimi sei mesi Canonical sarà in grado di ottenere «qualcosa» per arrivare ad avere Unity su Wayland. Un periodo che potrebbe essere sufficiente a “bruciare” sul tempo Nokia che vorrebbe Wayland su MeeGo. Un successo inatteso per la piccola creatura di Kristian Høgsberg.
Che sia semplice disaffezione verso X.Org o, la naturale evoluzione di un sistema operativo che cerca di conquistare il settore mobile, Ubuntu vuole smarcarsi dalle altre distribuzioni: Fedora 15 sembrerebbe quasi l’unica opzione per mantenere Linux come siamo abituati a conoscerlo.
Via | Mark Shuttleworth
Wayland, il display server di Kristian Høgsberg, sta assumendo un’importanza sempre maggiore. Tanto da essere diventato ufficialmente un progetto di freedesktop.org. Avevamo cominciato a parlarne quando, in agosto, era stato introdotto il supporto di Mesa per i driver Nouveau.
Negli ultimi mesi Wayland Display Server aveva suscitato un interesse speciale da parte di MeeGo, che potrebbe usarlo come nuovo server grafico per sostituire il più pesante X.Org. Wayland è molto leggero ed è particolarmente indicato per l’uso sui sistemi mobile ed embedded.
Il mese scorso sono usciti dei primi screenshot di Wayland con le Qt a rafforzare la tesi dell’interessamento di Intel e Nokia. Høgsberg e gli altri sviluppatori hanno ancora molto lavoro da fare, ma spostandosi su freedesktop.org è chiaro che Wayland sarà più di un “esperimento”.
Via | Phoronix