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Tutti gli articoli con tag vmware

VMware: la Platform-as-a-Service di Micro Cloud Foundry è sui laptop

pubblicato da Federico Moretti

Cloud FoundryMicro Cloud Foundry è la nuova soluzione di VMware per portare la Platform-as-a-Service su desktop e laptop. Si tratta di un “riproduttore” del cloud computing aziendale per lo sviluppo e il testing da remoto su sistemi dalle risorse più ridotte. Include Node.js, Ruby on Rails, Java e MySQL. È un prodotto freeware con VMware Player.

Lo scopo del player è replicare in locale un’istanza della piattaforma di PaaS aziendale: Cloud Foundry è offerto in due soluzioni, una proprietaria e una open source. Entrambe si basano su Ubuntu Server a 64-bit. Micro Cloud Foundry prevede la registrazione di un account sul portale di VMware: gestisce le sessioni via Dynamic DNS.

VMware promette d’aggiornare Micro Cloud Foundry con ulteriori servizi, database e linguaggi per proporre una soluzione ancora più completa. Un limite è nella richiesta di registrazione su VMware: tuttavia, il player può “puntare” a installazioni di terze parti su Cloud Foundry che sfruttano il codice aperto (pubblicato su GitHub).

Via | GigaOM

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Novell e VMware svilupperanno appliance SUSE per ESX

pubblicato da Luca M.

novell suse logoUn comunicato stampa di Novell ha reso nota la collaborazione con WMware per il supporto a realizzare software appliance basate SUSE Linux Enterprise per VMware ESX.

Questa collaborazione mette a disposizione degli ISV che utilizzano VMware Studio la possibilità di ridistribuire liberamente copie di valutazione delle proprie appliance basate su SUSE Linux Enterprise, consentendo così anche di ottimizzare e semplificare il processo di creazione delle stesse.

Gli ISV vengono quindi messi nella condizione di poter offrire ai propri clienti una soluzione completa e pronta all’uso che richiede minime attività d’installazione e configurazione, riducendo in modo significativo i costi e la complessità.

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VMWare rilascia un client opensource per desktop virtuali

pubblicato da Luca M.

Per fronteggiare la crescente pressione data dal crescente numero di distribuzioni linux che includono un client per la virtualizzazione per default, VMWare ha annunciato il rilascio di un client opensource rilasciato con licenza LGPL.

Secondo il nuovo CEO, Paul Maritz, il rilascio di un client opensource era l’unica strada per fronteggiare il crescente predominio di microsoft e altri produttori che offrono prodotti per la virtualizzazione in maniera gratuita.

Via | slashdot.org

SUSE Studio: creare una distribuzione via web

pubblicato da Andrea de Palo

SUSE Studio

Approfondendo l’idea del progetto NibleX, gli sviluppatori di Novell hanno creato un’applicazione web per la creazione di una versione personalizzata di SUSE chiamata, in maniera poco originale, SUSE Studio.

Nonostante al momento sia possibile valutare il progetto solo tramite un filmato disponibile sul sito, la realizzazione sembra veramente ben fatta: attraverso un comodo wizard è possibile scegliere se e quale desktop environment includere, aggiungere pacchetti presenti nei repository (indicati per grado di popolarità) potendo far affidamento sulla risoluzione automatica delle dipendenze, configurare i parametri di rete (ed eventualmente garantire un accesso SSH) e, dulcis in fundo, installare anche software non presente nei repository ufficiali semplicemente indicando l’URL da cui prelevarlo.

Il risultato è poi scaricabile in vari formati (ISO, live-CD, immagine Xen o immagine VMware) e può venir pubblicato in una vetrina virtuale, a disposizione di altri utenti che dovessero trovare interessante quella particolare personalizzazione della distribuzione.

Per il momento il testing è limitato ad un numero chiuso di utenti ma è possibile lasciare la propria mail per ricevere aggiornamenti sulla disponibilità di nuovi inviti.

via | Digg

Rilasciata Ubuntu JeOS 7.10

pubblicato da Andrea de Palo

Ubuntu LogoPassata l’euforia per l’arrivo di Ubuntu Gutsy Gibbon, Canonical ha rinnovato l’interesse attorno alla sua distribuzione rilasciando pubblicamente JeOS ( Just Enough Operating System ), una nuova variante di Ubuntu di cui vi avevamo già accennato qualcosa negli scorsi mesi.

JeOS ( pronunciato come juice, succo ) è, nelle intenzioni di Canonical, il sistema operativo ideale per ambienti virtualizzati e strizza l’occhio a tutti gli ISV alla ricerca di un OS senza troppi fronzoli su cui basare i loro applicativi virtualizzati: JeOS è infatti una distribuzione ridotta all’osso, che include però tutto il necessario per la virtualizzazione.

L’edizione 7.10 di Ubuntu JeOS può essere scaricata direttamente dai server di Canonical.

via | Phoronix

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Mandriva Directory Server 2.1.0

pubblicato da Matteo Campofiorito

Mandriva Management Console

L’acquisizione di Linbox da parte di Mandriva porta i suoi frutti. Da ora in poi Linbox Directory Server diventa Mandriva Directory Server. In questo modo gli utenti di Mandriva (ma non solo) avranno a disposizione una console grafica che dialoghi con LDAP e Kerberos e che permetta la gestione di identità e autenticazione utente.
Qualcosa di molto simile a Fedora Directory Server ma addirittura più potente grazie alla Mandriva Management Console - MMC (un acronimo che ricorda molto la Microsoft Management console).

La MMC è un’interfaccia web in PHP e AJAX composta da sei moduli: gestione utenti e gruppi, account Samba e condivisioni, gestione stampanti, gestione della posta, gestione di un proxy, gestione utenti di Open-Xchange.
Grazie alla MMC, a detta degli sviluppatori, Mandriva può tranquillamente rimpiazzare un server NT4.

Il bello di Mandriva Directory Server consiste inoltre nella possibilità di essere installata non solo su Mandriva ma anche su Debian, Fedora e CentOS.

Mandriva Directory Server 2.1.0 è scaricabile sotto forma di immagine per VMware, tarball o rpm per Mandriva 2008 dalla pagina di downalod

[Via | Freshmeat]

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JeOS, l'Ubuntu a cui piace la virtualizzazione

pubblicato da Andrea de Palo

Ubuntu LogoAssicuratosi una buona visibilità nel campo delle distribuzioni GNU/Linux, il buon Shuttleworth, durante il recente VMworld 2007, ha estratto dal cappello una nuova variante della distribuzione “umana”, derivata dall’edizione “Server” ed adattata per essere virtualizzata facilmente. JeOS, acronimo di Just Enough Operating System ( da pronunciare come juice, succo ), si differenzia dalla sua progenitrice per l’assenza di pacchetti come MySQL, Cups, postfix, slapd, evms, mutt ed altri, riducendo l’occupazione su disco a soli 280 MB ( 65 dei quali occupati dai tool di VMWare ).

I più curiosi dovranno però attendere prima di provarla: viste le specificità della distribuzione Canonical non ha ancora deciso se distribuire liberamente la distribuzione o fornirla direttamente ai soli ISV che ne facciano richiesta. Ovviamente nessuno vieta di compiere la stessa dieta su una “normale” Ubuntu Server o su una distribuzione qualsiasi.

[ via OSNews ]

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I VMware Tools diventano GPL

pubblicato da Matteo Campofiorito

VmwareI prodotti Vmware diventeranno opensource? E’ ancora presto per dirlo ma di certo la software house leader nel settore della virtualizzazione ha rilasciato ad uso e consumo della comunità una discreta fetta di codice.
Per la precisione i Vmware Tools (per sistemi Unix-like e non la versione per Windows) sono stati rilasciati sotto licenza GPL e verranno ospitati su Sourceforge.
Si tratta di moduli per il kernel Linux e applicazioni in user space (per tutti i sistemi Unix supportati da Vmware) importanti per il funzionamento e la comunicazione ottimale tra host e guest:

- Driver per l’accesso a dispositivi e filesystem
- Drag and Drop e copia e incolla tra host e guest
- condivisione della clipboard
- Ridimensionamento automatico dello schermo del sisema guest
- Supporto a più monitor
- Sincronizzazione dell’orario di sistema

Tutto il codice sorgente è già disponibile sotto forma di tarball.
C’è da sperare che sia solo il primo passo verso il rilascio di Vmware Server/Player/Workstation sotto licenza opensource, ma forse sarebbe davvero chiedere troppo :-)

[Via | LWN]

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OpenWrt Kamikaze 7.07

pubblicato da Matteo Campofiorito

OpenWrtLa regina delle distribuzioni Linux per router wireless è stata aggiornata. La versione 7.07 di OpenWrt (di cui abbiamo parlato spesso) fa parte del nuovo ramo di sviluppo Kamikaze, successore delle release della serie White Russian.
Rispetto a quest’ultima le versioni “Kamikaze” sono molto più avanzate permettendo ad esempio di aggiornare da una release all’altra senza perdere i settaggi impostati oltre a supportare molti più chipset e architetture.

La versione 7.07 corregge il supporto al protocollo PPPoE, migliora i tempi di avvio e include una nuova versione di MadWiFi.
Per tutte le informazioni consiglio una lettura del changelog mentre per chi volesse provare OpenWrt senza disporre di un device “da sacrificare” è disponibile un howto per far girare la distro su Vmware.

[Download: OpenWrt Kamikaze 7.07]

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Slackware 12 Vmware Virtual Appliance

pubblicato da Matteo Campofiorito

SlackwareLinuxPer chi ancora non si è deciso ad aggiornare la propria Slackware o per chi non ha mai provato l’ebbrezza di usare la distro di Patrick Volkerding ecco arrivare un’opportunità da non perdere.
Sul Vmware Virtual Appliance Marketplace è stata pubblicata una macchina virtuale di Slackware 12.0 pronta per essere eseguita con Vmware Player o Vmware Server.

Chi ha creato l’appliance ha reso Xfce 4.4.1 il desktop environment predefinito oltre ad aggiungere slapt-get, tool molto comodo per tenere aggiornata la propria Slackware, e Gslapt una gui in GTK per rendere l’aggiornamento a prova di newbie.

La virtual machine compressa con 7-zip pesa 933MB ed è scaricabile direttamente da qui.

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Novità per Haiku

pubblicato da Andrea de Palo

HaikuHaiku si sta muovendo, passo dopo passo, nella direzione giusta per realizzare il sogno di un clone di BeOS 5 completamente libero e gli sviluppi delle ultime settimane non fanno che confermare questa sensazione. Primo fra tutti è stato l’annuncio, da parte dello sviluppatore Peter “Darkness” Speybrouck, dell’implementazione di un driver per poter accedere alle partizioni SkyFS / BeFS direttamente da Windows: questo consentirà agli utenti più intrepidi la possibilità di sfruttare il dualboot e condividere i file tra i due sistemi senza nessuna complicazione.

Ma le notizie positive non terminano qui: Opera 3.62 ( l’ultima versione disponibile per BeOS 5 ) è ora funzionante su Haiku e, nel caso possedeste un Intel Mac, sappiate che è finalmente possibile utilizzare VMware Fusion per virtualizzare Haiku in Mac OS X.

[ via OSNews ]

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Creare immagini personalizzate di openSUSE

pubblicato da Matteo Campofiorito

openSUSE LiveCD creator

Invidiosi di Revisor, il tool che consente la creazioni di immagini personalizzate della distribuzione comunitaria di Red Hat? Se usate openSUSE ecco arrivare un tool ancora più comodo per realizzare una versione customizzata nei minimi dettagli della distro del lucertolone.
Si tratta di un modulo integrabile in Yast2 che non solo offre la possibilità di sfornare versioni Live personalizzate ma anche immagini per i più noti programmi di virtualizzazione: da Xen a Vmware e Qemu.

Le immagini sono create utilizzando il Kiwi Image System già impiegato proficuamente per realizzare KDE Four Live, versione LiveCD di openSUSE con le ultime release di KDE 4.

Il modulo sta muovendo i primi passi e non può dirsi ancora stabile ma promette davvero bene.
Per rendersene conto è possibile dare un’occhiata alla gallery presente qui (l’immagine in questo post è presa dalla galleria).

[Via | /home/liquidat]

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