Martedì sera con alcuni fortunati blogger, tra cui Cristian Conti di Download|blog, abbiamo cenato insieme a Tristan Nitot, presidente di Mozilla Foundation Europe.
L’evento, che è stato organizzato dallo staff di Mozilla Italia con il supporto dell’agenzia TT&A, ci ha permesso di porgere molte domande finora rimaste senza risposta per quello che riguarda il futuro di Thunderbird e riguardo ai prossimi progetti della Foundation.
Per nostra fortuna Tristan si è rivelato molto disponibile ed ha risposto a tutte le domande fatte, comprese quelle riguardo il recente abbandono di due sviluppatori del client di posta di Mozilla. Tristan ci ha quindi spiegato che in realtà Mozilla non ha la minima intenzione di abbandonare il client di posta ma ha invece stanziato ben 3 Milioni di dollari per fare ricerca e sviluppo sullo stesso incaricando del progetto David Ascher, ex sviluppatore di Komodo per ActiveState. Inoltre verrà valutata l’integrazione di Lightning/Sunbird all’interno del basecode del programma per garantire un miglior supporto al calendaring ed un avvicinamento al mondo enterprise.
A seguire il videocast dell’intervista.
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Durante il Google WebMasterMind di ieri abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Brian Fitzpatrick, uno dei responsabili dell’adozione di strumenti opensource all’interno dell’azienda.
Brian ci ha spiegato come il colosso di Mountain View sia interessato non solo ad usare i prodotti OSS ma anche a partecipare attivamente alla comunità rilasciando di volta in volta il nuovo codice prodotto internamente, ha affermato che la grande G sia favorevole alla GPL3 ed inoltre ha confermato che i rumors relativi ad una possibile nuova licenza OSS siano infondati in quanto Google, collaborando con la Free Software Foundation , cerca di arginare il continuo fiorire di nuove licenze. Cosa che, ci ha fatto notare, si vede anche da come queste siano gestite in Google Code.
Ultima chicca è che in qualche slide è ri-comparsa la famigerara distribuzione Goobuntu, per ora assolutamente per uso interno, ci dice, ma in futuro chissà…
A seguire il filmato con l’intervista completa.