Geary è il nome in codice del nuovo client di posta elettronica in sviluppo da Yorba, la società statunitense responsabile della creazione del più popolare Shotwell. Il nome è ispirato da Geary Boulevard, un luogo nei pressi della sede della società a San Francisco. La particolarità del programma che verrà è nell’utilizzo di Vala.
La tabella di marcia per Geary copre tutto l’arco del 2012. Il rilascio della versione 0.1 è previsto per Marzo: attualmente, Geary funziona soltanto con GMail — e gli sviluppatori ne sconsigliano l’utilizzo. Il progetto, comunque, comprende il supporto completo a IMAP, POP3 ed SMTP. A prescindere dalla posta elettronica di Google.
Per la memorizzazione dei dati, Geary utilizza SQLite in associazione a SQLHeavy — un wrapper per Vala di prossimo rilascio. Un po’ tutti i componenti del programma sono ancora in fase di realizzazione, perciò ogni commento sul progetto sarebbe prematuro. Yorba ha una particolare affezione per Vala e Geary n’è l’ennesima conferma.
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GNOME Games è una selezione di quindici titoli di rapida fruizione per il desktop. Spesso “emarginati” dalle distribuzioni, questi videogiochi hanno fatto il loro tempo: ne è convinto Robert Ancell ed è difficile dargli torto. Tant’è che in progetto per GNOME 3 c’è una riduzione a cinque otto e una riscrittura in Vala. Sarà sufficiente?
GNOME Shell accoglierà soltanto Chess, Five or More, Mines, Tetravex, Iagno, Mahjongg, Sudoku e Swell Foop. Tra questi, Chess e Iagno offrono la possibilità di giocare in rete. Il rinnovamento dei giochi non si limita al linguaggio di programmazione: ovviamente, l’interfaccia sarà realizzata in Gtk+3 e sono in cantiere nuovi elementi grafici.
Ancell parla di «modernizzazione», ma nella selezione di GNOME Games compaiono dei titoli piuttosto datati. Alcuni sono dei classici, come Chess e Mahjongg. Tuttavia, la mia sensazione è che il progetto potesse tranquillamente essere archiviato: nessuno ne avrebbe fatto un dramma e le energie potrebbero servire ad altri componenti.
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Pino è l’ennesimo client per Twitter: scritto in Vala, supporta ancora un numero limitato di funzioni — come reply e retweet. A dispetto delle poche feature già introdotte (che comunque sono destinate a crescere rapidamente) si fa apprezzare per la sua rapidità.
Pino 0.1.0 – ancora “fermo” alla terza release candidate – è scaricabile e installabile, oltre che dai sorgenti ospitati su Google Code, attraverso un repository su Launchpad per utenti Debian/Ubuntu e come pacchetto per AUR su Arch Linux.
Disponibile soltanto in lingua inglese e per Linux, Pino può essere supportato nella traduzione grazie a Transifex: in ogni caso non può ancora essere considerato alla pari con altri software equivalenti, ma se avete ridotte necessità potrebbe fare al caso vostro.
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