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Tutti gli articoli con tag v8

Google rende open source JS Test, uno strumento per il testing di V8

pubblicato da Federico Moretti

V8 (JavaScript Engine)JS Test è un framework per mettere alla prova le applicazioni scritte in puro codice JavaScript ed è utilizzato da Google per testare le funzionalità di V8 su Chrom*. È stato rilasciato dalla multinazionale sotto licenza Apache 2.0, con l’intento d’aiutare gli sviluppatori a rendere più rapida ed efficace l’esecuzione dei programmi.

In linea di massima, JS Test non dovrebbe essere utilizzato per le funzioni di modifica al Document Object Model (DOM): è uno strumento a riga di comando per ispezionare la correttezza del codice eseguito, in assenza del browser, e il testing delle variazioni al DOM può essere effettuato verificando un’altra funzione che le genera.

L’output di JS Test è facilmente comprensibile: gjstest, lanciato dal terminale, esegue le funzioni previste nel codice in JavaScript ed elenca quali sono corrette e quali, invece, non lo sono. Si può dialogare con le classi per delle prove molto più precise che indicano cosa genera il sorgente rispetto a quanti ci si aspetterebbe.

Via | The Register

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Node.js presenta libuv, la libreria cross-platform per il networking

pubblicato da Federico Moretti

Node.jsNode.js ha presentato libuv, una libreria multi-piattaforma, concepita inizialmente per il debugging del porting di Joyent su Windows. A dispetto dello scopo originario libuv si è dimostrata efficiente per il networking, diventando un progetto a sé e aprendo ulteriori prospettive di sviluppo per il web. Rilasciata sotto licenza BSD.

La realizzazione di libuv è partita da altre due librerie preesistenti, cioè libev e libeio di Marc Lehmann: per la compilazione Node.js ha scelto GYP (utilizzato da Google per Chrome). La risoluzione dei DNS è deputata, invece, a C-Ares di Daniel Stenberg. Le piattaforme supportate sono, oltre a Windows, Linux, Mac OS X e Solaris.

Non mancano i progetti di terze parti già basati su libuv di Joyent per Node.js. Tra i tanti è impossibile omettere il web server realizzato da Andrea Lattuada, ispirato alla guida di Ryan Dahl e ad http-parser. Lattuada, peraltro, è alla ricerca di collaboratori per creare un framework “leggero” in C++, a partire proprio da libuv.

Via | Node.js

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Node.js v0.5.1 s'è rifatto il "look" (ed è già approdato su Windows)

pubblicato da Federico Moretti

Node.js

Node.js ha rinnovato il proprio branding affinché rispecchi maggiormente le caratteristiche del prodotto: si tratta senza dubbio di un aspetto marginale, tuttavia il logo di Node.js (creato da Chris Glass) è stato concepito per marcare la natura scalabile e la continua evoluzione del web server con JavaScript. La notizia è un’altra.

Qualche settimana fa, avevamo annunciato l’arrivo di Node.js su Windows: l’ultimo aggiornamento sperimentale, cioè Node.js v0.5.1, prevede finalmente un binario in formato eseguibile per Windows Azure e Windows Server 2008 R2. Non è ancora una versione definitiva e Microsoft non ha pubblicato le API promesse per l’interoperabilità.

L’aggiornamento include una serie di correzioni ai bug del ramo instabile 0.5.x e V8 alla versione 3.4.10. Per quanto riguarda Windows, Node.js non si presenta come un installer: è un eseguibile da “piazzare” in System32 per l’uso dal prompt dei comandi in qualunque percorso. Occorre sperare che la versione definitiva offra di più.

Via | Node.js

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Squirellfish diventa Extreme: sorpasso a Chrome e Firefox

pubblicato da Andrea de Palo

Squirrelfish

Con un annuncio sul loro blog ufficiale, gli sviluppatori di WebKit hanno introdotto SquirrelFish Extreme, una nuova incarnazione del loro motore JavaScript che dovrebbe essere due volte più veloce del suo predecessore.

Il post elenca numerosi cambiamenti che hanno contribuito al miglioramento delle performance: tra questi troviamo l’ottimizzazione del bytecode, una polymorphic inline cache (una tecnica sviluppata da Sun nel 1991 nell’ambito del linguaggio di programmazione Self) ed un compilatore Just-In-Time context threaded, utilizzato anche per le regular expression, in grado di generare codice nativo (anche se solo per processori x86).

Il nuovo motore JavaScript è già disponibile nelle nightly build di WebKit e, stando agli immancabili (parziali?) benchmark, sarebbe del 35% più veloce rispetto a V8 (Chrome) e del 55% rispetto a TraceMonkey (Firefox 3.1).

Quanto tempo occorrerà prima dell’arrivo delle risposte targate Google e Mozilla?

via | Slashdot

Le patch di Google arrivano in WebKit

pubblicato da Andrea de Palo

WebKitIl team Webkit è attualmente impegnato nell’integrazione delle patch inviate da Google successivamente alla presentazione di Chrome. Tra queste spiccano in particolare il motore JavaScript V8 e la libreria grafica Skia.

Non tutte le patch verranno però applicate alla versione “classica” di WebKit: V8, per esempio, non prenderà il posto di SquirrelFish (l’attuale motore JS), visto che il nuovo arrivato funziona solo su CPU x86 a 32bit e ARM, mentre il secondo supporta un numero maggiore di architetture.

Skia potrebbe invece attirare l’attenzione anche di sviluppatori esterni a WebKit: questa libreria grafica possiede infatti una licenza permissiva (Apache License 2.0), supporta l’accelerazione OpenGL, è thread-safe, è portabile ed è più snella di Cairo (10mila linee di codice in meno).

via | OSNews

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Google presenta Chrome, il suo browser open source

pubblicato da Andrea de Palo

Google ChromePreannunciato da un fumetto che ha fatto letteralmente impazzire il web, Google ha ufficialmente tolto il velo a Chrome, il suo browser open source. Nel post di presentazione, il colosso di Mountain View ha voluto porre l’attenzione su quelli che considera i punti di forza del suo software: oltre all’estrema velocità del motore JavaScript V8 (anch’esso rilasciato liberamente) e all’adozione di Webkit per il rendering delle pagine, Big-G ha fatto riferimento anche ad un posizionamento più intuitivo dei tab (sopra la barra degli indirizzi), alla presenza del cosiddetto porn-mode e ad una maggiore resistenza a phishing, malware et simili.

Stando alla pagina su Wikipedia, la licenza adottata per Chrome sembrerebbe essere la BSD, anche se i vari componenti aperti/liberi che verranno riutilizzati nel progetto manterranno comunque la loro.

Attualmente Chrome risulta disponibile al download solo per Windows ma versioni per Linux ed OS X dovrebbero venir rilasciate nei giorni a venire: sulle pagine del wiki di Chromium sono comunque presenti le istruzioni da seguire per compilarne alcune componenti sul pinguino.

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