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Tutti gli articoli con tag unity

Unity 5.0: un video ci mostra l'avanzamento dello sviluppo

pubblicato da Marco Usai

Direttamente dall’Unity Team PPA ecco svelata la versione 5.0 di Unity, major update per il prodotto sviluppato da Canonical. La versione in questione, entrata di recente in fase di testing, è quella che quando ritenuta stabile sarà inclusa nei repository ufficiali e sarà disponibile su Ubuntu 12.04 Precise Pangoline.

Le novità di questa versioni sono parecchie e significative, in quanto vanno finalmente a rendere Unity un prodotto configurabile. Tra le tante novità troviamo la tanto attesa possibilità di poter disattivare la globalmenu, la possibilità di cambiare il colore della barra direttamente da CSSM e alcune interessanti modifiche alle quicklists. Possiamo vedere queste ed altre novità nel video in cima al post, creato da Andrei di WebUpd8, che ha creato questo interessantissimo video.

Unity è quasi sempre stato al centro delle critiche per la scarsa possibilità di essere personalizzato, ora questo non avverrà più e le critiche saranno rivolte ad altri aspetti del prodotto assolutamente da migliorare. Si spera solamente che questa nuova versione sia più stabile di quella precedente vista in Ubuntu Oneiric Ocelot, dato che Ubuntu 12.04 sarà una LTS. Non ci resta che aspettare e se siamo impazienti aggiungere il PPA e provare questa nuova versione di Unity.

Via | Webupd8

Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot) è pronto al download tra Unity e Gtk+3

pubblicato da Federico Moretti

Ubuntu - Circle of FriendsÈ imminente il rilascio di Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot): i server di Canonical dovrebbero proporre l’aggiornamento in mattinata o al più tardi nel primo pomeriggio. Le novità introdotte sono molte, rispetto alle distribuzioni precedenti. E sono tutte facilmente “riconoscibili”, a partire proprio da LightDM per l’accesso al sistema.

Unity e Unity 2D sono ancora più vicini, per il compositing accelerato e non dell’interfaccia grafica. Déjà Dup, già utilizzato da Fedora, è l’opzione predefinita per i backup e il Software Center è stato ridisegnato per avvicinarsi agli app store. Thunderbird sostituisce Evolution per la posta elettronica, Ubuntu One è aggiornato.

Ubuntu/Oneiric, inoltre, utilizza Linux 3.0. Tuttavia, la novità più interessante è forse l’adattamento dell’interfaccia alle Gtk+3. Nautilus, gEdit e gli altri programmi di GNOME sembrano essere stati concepiti per Ambiance, il tema di Ubuntu, anziché per Adwaita e GNOME Shell. Un aspetto sul quale discutere: qual è il “migliore”?

Aggiornamento: Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot) è approdato sui server di Canonical; non è ancora scaricabile dal sito di Ubuntu. Pronte le ISO per 32-bit e 64-bit o server.

Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot)

Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot)Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot)Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot)Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot)

Via | Jono Bacon

Intervista ad Andrea Azzarone, neo Ubuntu Community Contributors

pubblicato da Marco Usai

Recentemente ho intervistato Andrea Azzarone, un giovane Italiano che è da poco diventato un “Ubuntu Member”. Ho avuto il piacere di fare una bella chiacchierata con lui e non ho perso l’occasione per porgli alcune domande.

1. Ciao Andrea, presentati ai nostri lettori:

Ciao mi chiamo Andrea Azzarone e sono quello che molti di voi chiamo un “Community Contributors”. In pratica il mio “lavoro” è quello di aiutare lo sviluppo di progetti Open Source, dal mero bug fixing all’aggiunta di nuove funzionalità. Nello specifico sono un ragazzo di 19 anni appena iscritto alla facoltà di Ingegneria Informatica all’Università Politecnica delle Marche.

2. Come è nata la tua passione per l’informatica e nello specifico per Ubuntu?

Non ho idea di quanto mi sia nata la passione dell’informatica ma ricordo il momento esatto in cui mi è nata la passione per Ubuntu. Come molti di voi ho cominciato ad apprezzare Ubuntu (e tutto l’ambiente GNULinux in generale) dopo aver scoperto i limiti di ciò che fino ad allora ho utilizzato. Non vorrei sbagliarmi ma la mia prima Ubuntu è stata la 6.06. Ricordo che con Ubuntu non è stato amore a prima vista… Ma come tutta la roba di qualità si impara ad aprezzarla con il tempo :)

3. Nella precedente sessione di sviluppo di Ubuntu hai dato un contributo importante ad Unity. Di cosa si tratta nello specifico?

Beh durante il ciclo di sviluppo di Natty sono diventato “famoso” per aver aggiunto la possibilità di ridimensionare il launcher di Unity. Si tratta solo di una piccola parte della roba che ho fatto per Unity durante questi ultimi mesi. Dopo una prima fase di formazione dedicata a quelli che noi chiamiamo Bitesize bug, sono passato attualmente ai cosidetti backlog bug, dove è necessario più impegno e creatività. Questo mio lavoro è stato premiato non solo con la sponsorizzazione per lo scorso uds in Budapest ma anche con la membership di Ubuntu (ottenuta proprio ieri).

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Google Music Frame integra Music Beta su Ubuntu 11.04 in Unity 2D/3D

pubblicato da Federico Moretti

Music Beta non è ancora approdato ufficialmente al di fuori degli Stati Uniti, però ha già un’applicazione compatibile con Linux ed è installabile con facilità su Ubuntu. Il software ufficiale di Google, tuttavia, si limita a gestire il caricamento delle tracce sullo spazio dedicato: la riproduzione è possibile soltanto dal browser.

Google Music Frame estende le funzionalità del locker, aprendo l’interfaccia web da una finestra dedicata e includendo le notifiche per il Sound Menu di Unity. Supporta pure Notify OSD. L’unico limite noto è l’assenza di un’integrazione con Last.fm, possibile grazie ad alcune estensioni di terze parti (per Google Chrome e Firefox).

L’applicazione può risultare piuttosto lenta, almeno inizialmente: il problema è dovuto alla necessità di scaricare le copertine degli album e salvare in locale. Terminata l’operazione, Google Music Frame non dovrebbe presentare particolari rallentamenti. Il software è mantenuto da Jiří Janoušek su Launchpad. Ha due PPA per Ubuntu.

Via | OMG! Ubuntu!

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Linux Mint 11 Katya: eccola. Con il vecchio Gnome

pubblicato da sigul



Linux Mint 11 Katya è stata rilasciata da poco e mentre ancora la sto scaricando scopro che di default come desktop non usa né Unity né Shell, ma il vecchio Gnome, nella versione 2.32 supportato da Xorg 7.6. Mint deriva sempre da Ubuntu, in questo caso dalla 11.04, e utilizza il kernel Linux 2.6.38.

Insomma, Mint è pronta ad accogliere gli scontenti di Unity che non passeranno per questo a Fedora 15 Lovelock, che propone Gnome Shell. Scelta vincente?

Fra le novità di Mint 11 sono la soluzione one click install per codec e applicazioni, il software manager ritoccato e l’update manager velocizzato.

Aumentano anche le possibilità di personalizzare a livello grafico la propria distro. A livello di software non c’è più Gwibber, gThumb sostituisce F-Spot, Banshee prende il posto di Rhytmbox e LibreOffice quello di OpenOffice. Padevchooser, paman, paprefs, pavumeter e pavucontrol non sono più installati di default.

È disponibile Ubuntu 11.04 - Natty Narwhal: Unity e Qt per Canonical

pubblicato da Federico Moretti

Ubuntu 11.04 - Natty NarwhalIeri Canonical ha pubblicato Natty Narwhal, l’atteso aggiornamento di Ubuntu. È la distribuzione di Unity, l’interfaccia “unificata” tra desktop, laptop e netbook: un punto di rottura con GNOME, tanto da affidare a Qt la realizzazione di Unity 2D (l’interfaccia-utente priva del compositing). Il futuro di Ubuntu è ancora più incerto.

Delle funzionalità di Ubuntu/Natty e, in particolare, di Unity si è già detto praticamente tutto: specie perché l’interfaccia era stata adottata dalla “defunta” edizione per i netbook. È più interessante discutere sul futuro della distribuzione di Canonical, in quanto Oneiric Ocelot dovrà confrontarsi con le applicazioni per Gtk+3.

Nonostante le dichiarazioni di Canonical, che ha definito «rivoluzionaria» l’esperienza di Unity, Natty Narwhal potrebbe essere un aggiornamento di transizione. Le strade percorribili sono due: un improbabile passaggio a GNOME Shell e un definitivo switch alle librerie Qt. Per introdurre i Windicators potrebbe abbandonare Nautilus?

Via | Canonical

Alberto Milone ha creato l'indicatore per Hamster, l'applet di GNOME

pubblicato da Federico Moretti

GNOME 3/ShellÈ stata una domenica piuttosto prolifica per gli sviluppatori italiani: Alberto Milone, citato per il packaging dei Catalyst su Ubuntu/Natty, ha realizzato un indicatore per rimpiazzare l’applet di Hamster, un’utilità altrimenti inaccessibile da Unity. Hamster è un time tracker per GNOME già sul desktop dal 2008 e assente da GNOME3.

Hamster non è forse lo strumento più “popolare” di GNOME però consente di gestire il tempo dedicato a varie attività grazie a comode notifiche sul desktop: Unity sovrascrive le applet del pannello di GNOME perciò Hamster risulterebbe inaccessibile se non da AppIndicator. Milone s’è portato avanti col lavoro producendo l’indicatore.

Gli sviluppatori di Canonical stanno discutendo sull’opportunità d’integrare Hamster nell’indicatore riservato a orologio e calendario, tuttavia non è stato ancora prodotto del codice. Milone distribuirà la sua alternativa in un PPA: non esiste l’icona monocromatica. GNOME3 non ha Hamster a causa dei bug: forse sarà su GNOME 3.0.2.

Via | Alberto Milone

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Mark Shuttleworth presenta le novità di Ayatana per Ubuntu con Unity

pubblicato da Federico Moretti

Parafrasando un commento al progetto Wave di Google (non proprio un paragone felice), Mark Shuttleworth ha introdotto una novità per Ayatana: il design di Ubuntu prevederà delle scrollbar per ottenere ottenute con elementi, come il terminale, a tutto schermo sovrapposti agli altri contenuti. L’esperimento ricorda Guake, noto terminale per GNOME.

Quella del terminale a tutto schermo non è l’unica opzione consentita dalle nuove scrollbar: queste compaiono soltanto al bisogno e coinvolgono qualsiasi finestra sul desktop. Il progetto è di Christian Giordano, un programmatore italiano di Canonical. L’idea in sviluppo, stando alla presentazione di Giordano, sembrerebbe vincente.

Il design delle scrollbar, ispirato alle soluzioni previste dai sistemi operativi per il settore mobile, è a cura di Andrea Cimitan (già creatore di Murrine, recentemente approdato a Canonical). L’interfaccia parla soprattutto italiano, quindi. Lo stile potrebbe subire dei cambiamenti: esiste un PPA per provare subito le scrollbar.

Aggiornamento: Ho rivisto la frase, nel tentativo di rendere più comprensibile il paragone del terminale con Guake. Non è un fork, è un’impressione (sul risultato del mockup).

Via | Mark Shuttleworth

Ubuntu, intervista a Mark Shuttleworth: predichiamo la semplicità imparata da Apple, ma ora sono loro a doverci rincorrere

pubblicato da sigul



Recentemente ho intervistato Mark Shuttleworth e ho colto l’occasione per chiedergli, per i lettori di Ossblog, un paio di cose che mi stuzzicavano. Ecco le sue risposte, in cui emerge il lato umano e sociale del’auto proclamatosi benevolo dittatore per la vita (Sabdfl) del progetto Ubuntu.

Mark, partiamo da una domanda un po’ scontata: qual è per te il valore dell’open source?
L’open source è l’equivalente di Wikipedia: tutti gli appassionati possono contribuire a renderlo migliore. Così nascono team di collaborazione che realizzano prodotti migliori.

Dicono che Ubuntu prenda dal mondo dell’open source più di quanto non renda.
Ogni persona che entra in questo mondo porta il suo contributo, come minimo il suo punto di vista. Quando abbiamo iniziato, l’universo dell’open source era pieno di brillanti persone che scrivevano codice eccezionale. Era chiaro che Linux sarebbe stato il futuro dei kernel. Non c’era bisogno di fare altro. Quindi ci siamo focalizzati sull’utente finale, cercando di distribuire software affidabili e belli, concentrandoci su ciò che la gente usa. Abbiamo documentato tutto e creato un ecosistema di supporto.

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Unity per Fedora, GNOME Shell ancora più simile al fork di Canonical

pubblicato da Federico Moretti

GNOMENon sarebbe la prima volta che un progetto open source ottiene delle modifiche in base ai “suggerimenti” proposti da un fork. Unity, se vogliamo, è qualcosa di più nei confronti di GNOME: è un indirizzo che diverge completamente da quello del desktop nella scelta del window manager. Un indirizzo che dopo Ubuntu potrebbe coinvolgere anche Fedora, ma non negli stessi termini stabiliti da Canonical.

L’ipotesi di Unity su Fedora 15 è partita da Adam Williamson, che ha pubblicato due richieste di revisione ricevute sul bug tracker di Red Hat per libindicator e dee. Fedora non utilizza gli indicatori di Ubuntu e le richieste si ricollegano a un colloquio in cui è stato chiesto a Williamson di fornire codice compatibile col ramo sperimentale di Compiz per Fedora 15. Difficile che sarà la scelta predefinita.

Nel frattempo, le modifiche di Müllner e il restyling di Steiner sono stati accettati come layout ufficiale di GNOME Shell. È indiscutibile la grande somiglianza tra le due soluzioni (gli screenshot nel collegamento su WebUpd8 si riferiscono all’integrazione di Zeitgeist). La differenza tra Unity e GNOME Shell sarà nell’uso di Compiz al posto di Mutter, che Ubuntu 11.04 però deve installare come dipendenza.

Via | Adam Williamson

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Primi mockup su Unity: emergono dei test sui desktop multipli

pubblicato da Federico Moretti

Unity Mockup

Era inevitabile che, con la scelta di promuovere Unity a interfaccia predefinita per il desktop di Ubuntu con GNOME, si cominciassero a vedere i primi mockup. Alcune idee, in realtà, sono uscite già da qualche tempo. Nella mailing list dedicata a Unity il dibattito è molto acceso e non mancano le soluzioni degne di nota. Ad esempio su Compiz e i desktop multipli.

L’esperimento è stato riportato su Ubuntu Forums e sorprendentemente ha molto in comune con l’opzione presente in GNOME Shell. Ogni desktop virtuale è rappresentato da un sottoinsieme del menù di Unity su cui possono essere trascinate le icone delle applicazioni. Si può variare dinamicamente la quantità di desktop disponibili (cifra impostata via GConf).

Di per sé l’idea non è affatto male e, integrando alcuni dei suggerimenti stanno animando la discussione, potrebbe essere la scelta di Ubuntu per Natty Narwhal. Bisogna chiedersi quanto Unity differirà realmente da GNOME Shell il risultato finale, perché escludendo la questione Compiz/Mutter e NotifyOSD vs. GNOME Symbolic sembrano sempre più simili.

Via | WebUpd8

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Ubuntu 11.04 con Unity e Compiz al posto di GNOME Shell e Mutter

pubblicato da Federico Moretti

Ubuntu LightIeri è stato il primo giorno di Ubuntu Developer Summit (UDS) dedicato a Natty Narwhal e quanto è trapelato non è sconvolgente, ma pone più di un quesito su quella che sarà la reazione degli utenti. Unity, l’interfaccia che Canonical ha sviluppato per la versione di Ubuntu dedicata ai netbook, sarà predefinita sul desktop. Le valutazioni di Zimmerman sul futuro di Qt potrebbero restare su Kubuntu.

In sostanza, l’annuncio di Canonical pone Unity in contrapposizione a GNOME Shell (che dovrebbe essere pronto in marzo) e rivaluta Compiz su Mutter, la nuova versione di Metacity. Mesi fa, quando si cominciava a parlare di GNOME 3, gli sviluppatori di Compiz pensavano a un fork del desktop: Ubuntu/Natty risolve i loro problemi, almeno per l’esordio di GNOME Shell. Mutter resterà opzionale.

Ubuntu Light è un’interfaccia discreta, ma ha davvero senso sul desktop? Tra qualche settimana dovrebbe essere rilasciato Chrome OS e il suo aspetto potrebbe somigliare molto a Unity: le convergenze tra Canonical e Google non sono una novità. Tuttavia, Compiz 0.9 non ha soddisfatto gli utenti, Unity può essere scomodo sul desktop e l’attesa è tutta per GNOME 3. Cosa preferireste per Natty Narwhal?

Via | Ars Technica

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