Ghostscript 9.04 è stato rilasciato: si tratta della quarta versione del ramo 9.x ed è un importante spartiacque per l’interprete open source di PostScript e PDF. A partire da questo rilascio, infatti, molte funzionalità non potranno avere dei backport per la serie 8.x, a causa d’incompatibilità. La lista delle novità è molto lunga.
Anzitutto, Ghostscript 9.04 rimuove completamente il supporto a eXternal Fonts (XFonts) già deprecato dalla versione 9.01. Il porting per Windows introduce un supporto sperimentale alle stringhe codificate in UNICODE al posto dell’ASCII esteso, una funzione già prevista su Linux e Mac OS X. Gli errori non bloccano più l’esecuzione.
Un’altra novità molto interessante riguarda l’estrazione sperimentale del testo da tutti i formati di documento supportati da GhostPDL. Questa funzionalità, tuttavia, non prevede l’Optical Character Recognition (OCR). I sorgenti di Ghostscript 9.04 e successivi sono mantenuti utilizzando Git abbandonando definitivamente Subversion.
Via | Ghostscript
AbiWord è un programma di videoscrittura open source, noto alla comunità per essere parte del progetto GNOME Office. Meno popolare di Writer, l’applicazione equivalente su OpenOffice.org e LibreOffice, non funziona soltanto con Linux. Tant’è che la versione 2.9.1 di sviluppo introduce delle novità soprattutto per Windows e Mac OS X.
Per quanto riguarda Linux, l’aspetto più interessante di AbiWord 2.9.1 è la disponibilità definitiva del plugin per la scrittura collaborativa attraverso Telepathy via Jabber/XMPP. Windows, invece, ha ricevuto il supporto a UNICODE e all’architettura a 64-bit: un installer dedicato sarà disponibile entro il rilascio di AbiWord 3.0.
L’uscita di AbiWord 3.0 porterà anche al ritorno del porting su OS X, sostanzialmente abbandonato dalla versione 2.4 del programma. La versione di sviluppo introduce su tutti i sistemi il supporto sperimentale alla creazione di documenti nel formato ePUB. I sorgenti e l’installer per Windows si possono scaricare dal sito ufficiale.
Via | Software Crew

Google ha recentemente aggiornato le statistiche sulle percentuali d’uso delle varie codifiche caratteri nei siti web indicizzati.
Con il precedente aggiornamento, 18 mesi fa, avevamo assistito all’arrivo sul podio più alto per Unicode, mentre oggi assistiamo alla sua scalata inarrestabile verso il 50%.
Il problema per molti dei più comuni sistemi di codifica è l’impossibilità di rappresentare caratteri che provengono da culture differenti, mentre unicode consente di scrivere un documento in quasi tutte le lingue (comprese quelle morte) del mondo con i suoi oltre 100 mila caratteri.