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Tutti gli articoli con tag ubuntu

Ubuntu, intervista a Mark Shuttleworth: predichiamo la semplicità imparata da Apple, ma ora sono loro a doverci rincorrere

pubblicato da sigul



Recentemente ho intervistato Mark Shuttleworth e ho colto l’occasione per chiedergli, per i lettori di Ossblog, un paio di cose che mi stuzzicavano. Ecco le sue risposte, in cui emerge il lato umano e sociale del’auto proclamatosi benevolo dittatore per la vita (Sabdfl) del progetto Ubuntu.

Mark, partiamo da una domanda un po’ scontata: qual è per te il valore dell’open source?
L’open source è l’equivalente di Wikipedia: tutti gli appassionati possono contribuire a renderlo migliore. Così nascono team di collaborazione che realizzano prodotti migliori.

Dicono che Ubuntu prenda dal mondo dell’open source più di quanto non renda.
Ogni persona che entra in questo mondo porta il suo contributo, come minimo il suo punto di vista. Quando abbiamo iniziato, l’universo dell’open source era pieno di brillanti persone che scrivevano codice eccezionale. Era chiaro che Linux sarebbe stato il futuro dei kernel. Non c’era bisogno di fare altro. Quindi ci siamo focalizzati sull’utente finale, cercando di distribuire software affidabili e belli, concentrandoci su ciò che la gente usa. Abbiamo documentato tutto e creato un ecosistema di supporto.

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Dodici anni di Open Source: e ora che ci riserva il futuro?

pubblicato da sigul

L’open source ha dodici anni. Se sentire questa affermazione vi stranisce, non preoccupatevi: è un fatto positivo. Positivo perché significa che l’open source è oramai davvero parte della nostra vita. Non tutti però sanno che il termine open source fu coniato per risolvere il cosidetto bug del free software: free veniva infatti preso dai più per gratuito.

Il bug fu appunto risolto da Christine Peterson dodici anni fa e oggi l’open source è dominante nella vita di tutti i giorni, come ben sintetizza Peter Waynerr su Infoworld:

Ruby, Python, Perl, JavaScript e PHP dominano la top ten dei linguaggi su GitHub. Questo codice funziona su librerie open source che poggiano su Linux. Sebbene tool ed estensioni di codice proprietario continuino a proliferare, il cuore è sempre più open source.

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Pinguy 10.10 beta, una remaster di Ubuntu very cool

pubblicato da sigul



Customizzare Ubutnu è la passione di tutti gli utenti di questa distro. Ecco dunque una remaster di Ubuntu che propone di superare la distro madre puntando alla semplicità di utilizzo e aggiungendo le funzioni che, prima o poi, tutti aggiungono.

Pinguy Os è una distro totalmente out of the box. Per arricchirla sono stati inseriti programmi come CoverGloobus, Gloobus Preview, GNOME Do, e Docky.

La versione 10.04 integra diversi componenti come Java, Flash, codec per video e musica e risolve alcuni problemi come quelli legati al funzioamento di Facebook su Gwibber e la visione dei filmati in flash a schermo intero.

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Ubuntu all'openSuse conference

pubblicato da sigul

Mark Shuttleworth ha annunciato sul suo blog che Canonical sponsorizzerà la partecipazione di un membro dell’Ubuntu community council alla prossima openSuse conference.

Ubuntu è stata ufficialmente invitata all’incontro da Henne Vogelsang, membro del board della distro legata a Novell. “Crediamo - spiega Henne - che il programma da noi proposto, con incontri su distribuzioni, free desktop e community, superi i confini fra i nostri progetti. Sarà un’occasione per incontrarci di persona, parlare e trarre ispirazione gli uni dagli altri”.

L’appuntamento è per il 20-23 ottobre a Norimberga. Nel programma è compresa la presentazione di Smeegol (openSuse+MeeGo) e un’incontro su come costruire un Android personalizzato. Ecco il progamma completo.

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Gnome Shell vs Kde menu bar: si apre la sfida in casa Canonical

pubblicato da sigul

La proposta di Aurélien Gateau

Una menu bar in stile Mac per Kubuntu ha suscitato qualche giorno fa grande clamore all’Ubuntu developer summit. L’ha presentata Aurélien Gateau, che sul suo blog spiega come abbia lavorato a questo progetto e quali siano le sue potenzialità.

Si tratta di un’implementazione basata su Dbus di un global application menu, come quello di cui abbiamo parlato e che Shuttleworth ha annunciato come una delle principali novità di Ubuntu netbook remix 10.10. Per avere un’idea, basta dare un’occhiata a questo video.

Il vantaggio dell’uso di Dbus starebbe in questo: le applicazioni basate su GTK+ sono in grado di integrarsi alla perfezioni in Kde (vengono pure visualizzate nel pannello di Plasma) e lo stesso avviene per le applicazioni di Kde utilizzate sotto Gnome.

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Social network: e fu così che i media italiani scoprirono Ubuntu

pubblicato da sigul



Il nuovo rilascio di Ubuntu, Lucid Lynx, sembra aver conquistato anche i media italiani. Di Linux non si parla più così soltanto sui blog e sui siti specializzati, ma addirittura sui principali quotidiani e riviste.

Repubblica ha infatti dedicato un servizio alla presentazione di Lucid Lynx, scrivendo un po’ meno castronerie del solito, visto che di Ubuntu ne aveva già parlato in occasione di altri rilasci. Questa volta Firefox diventa un client di posta, ma almeno lo stambecco non sostituisce più Tux come mascotte di Linux.

Paolo Ottolina ne parla invece sul suo blog Mal di Tech all’interno del Corriere della Sera on line. In questo caso è una presentazione personale, ma contiene anche una gallery, video e link al nuovo Ubuntu Manual.

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Ubuntu 10.10: le novità sono Windicators e pannello unico

pubblicato da sigul


Sono Windicators e Global menu le novità di Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat. Non si è ancora spenta l’eco della nuova release, Lucid Lynx, che già Mark Shuttleworth ha finalmente annunciato cosa vuole metterci nel posto lasciato libero a destra spostando i bottoni a sinistra.

Ecco in breve cosa sono gli Windicators: indicatori di stato come quelli dell’area di notifica, ma che cambiano a seconda dell’applicazione in uso. Icone monocromatiche, che si colorano per annunciare novità. Così per esempio su Firefox potrebbe essere eliminata la barra di stato che si trova in basso, ampliando lo schermo.

E si potrebbe aggiungere un pulsante per segnalare la pagina visualizzata in Facebook o postarla su Twitter. Ma nel suo post Shuttleworth fa anche altre proposte ed esempi, come quella di un pulsante che indichi se il file in lavorazione è stato salvato o meno, un cestino per gli elementi selezionati, un indicatore di stato online/offline etc.

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Ubuntu, spunti per "completare" Lucid Lynx

pubblicato da sigul



Ecco alcuni spunti per completare l’ultima release di Ubuntu, Lucid Lynx, rilasciata negli scorsi giorni.

Sul sito dell’istituto Majorana di Gela potete trovare un superpacchetto che contiene la localizzazione in italiano, i codec audio e video che Ubuntu non include (a partire dagli mp3), software aggiuntivi come Gimp (che Canonical non include più nella sua distribuzione) e utilità aggiuntive, con molte funzionalità per OpenOffice, estensioni e segnalibri per Firefox e infine effetti 3D attivati.

Un comodo script che aggiunge ulteriori software e utilità alla nostra distro ci arriva da Webupd8. Lo script proposto da Andrew aggiunge ai repository quelli di Ubuntu restricted, extras, Medibuntu, Getdeb, Dropbox e installa una miriade di cose (fra cui Gimp, Pidgin, Wine, le dockbar Docky, Cairo Dock e Awn, Google Earth, Bisigi Themes, Chromium browser, Gnome Do, Guake, VLC, SMplayer, Thunderbird, CompizConfig Settings Manager, Development tools) che consente pure di disinstallare e fra l’altro ripristina i bottoni delle finestre a destra. Sul sito c’è tutto l’elenco di ciò che fa. Per farlo funzionare occorre avere installato Zenity (sudo apt-get install zenity), spacchettare (tar -xvf ubuntu-10.04-start-0.4.8.5.tar.gz), entrare nella directory che lo contiene (cd ubuntu-10.04-start/) e lanciare lo script (sudo ./ubuntu-10.04-script).

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Ubuntu 10.4 Lucid Lynx: nuovo tema grafico

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Ubuntu abbandona il marrone e sceglie il viola per il nuovo rilascio previsto ad aprile. Ubuntu 10.4 Lucid Lynx, giunta alla release Alpha 3 e che sarà la nuova Lts, vestirà infatti un tema grafico impostato sull’arancione-viola anziché sul vecchio marrone-arancione-nero. Il cambio è stato fortemente voluto da Mike Shutterwolrd Shuttleworth, che lo aveva annunciato in una videointervista che abbiamo riportato. Shutterworld aveva riunito nel 2009 un piccolo gruppo di persone per lavorare al restayling prima di proporlo alla comunità.

Il tema “Human” lascia il posto alla nuova parola d’ordine, “light”, caldo e chiaro ma anche leggero, come deve essere un software. E quindi consumare le giuste risorse, funzionare bene ed essere facile da sistemare alla bisogna. Così i colori dello “human beings” lasciano il posto a quelli della leggerezza e della luce, come spiega l’annuncio sulk wiki della distro.

Il colore identificativo diventerà l’arancione, che già in parte lo era. Per certi aspetti però il nuovo look richiama molto quello di Mac OS X Leopard, con i tasti delle finestre (minimizza, ingrandisci e chiudi) che si spostano a sinistra e uno sfondo violaceo. Una rinfrescata è stata data anche al logo, reso più chiaro e definito.

La rivoluzione nasce dal desiderio di rivedere, dopo sei anni di attività, i valori chiave e l’identità della distribuzione. Per questo nel 2009 Shutterworld Shuttleworth ha raccolto attorno a sé un gruppo ristretto cui ha chiesto di riflettere su Ubuntu. Ecco le regole, senza sorprese, che vengono ribadite nell’annucio del nuovo look. Precisione: nessun eccesso, niente di più di quello che serve. Affidabililità, che poi significa sicurezza del sistema e dei suoi aggiornamenti. Collaborazione. E soprattutto libertà: “La nostra più grande missione è accelerare la diffusione e l’uso del free software affinché diventi uno standard”.

I nuovi colori di Ubuntu

ArtistX, una distro per artisti digitali e non solo

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È stata rilasciata a inizio febbraio ArtistX 0.8, la distro mantenuta da Marco Ghirlanda e dedicata agli artisti digitali. O ancora meglio, ai creativi, visto che questa distribuzione, basata su Ubuntu 9.04, raccoglie in un live Dvd (ovviamente installabile, ma occorre molto spazio!) tutto quanto può servire per manipolare testi, immagini, musica e video. Ghirlanda ha raccolto tutti i migliori strumenti free per affrontare la multimedialità: oltre 2.500 applicazioni per audio, grafica 2D e 3D e video. Non a caso lo slogan del progetto, che viaggia verso la maturità, è “eXtra ordinary Art tool”.

ArtistX 0.8 è disponibile con Gnome 2.26 e Kde 4.2 ed è attiva subito con gli effetti 3D per il desktop grazie a Compiz Fusion. Utilizza il kernel 2.6.28 ed è stata creata attraverso Remastersys, un software che consente, partendo da una iso di Ubuntu, di creare un live cd/dvd personalizzato.

In Artistx c’è davvero di tutto, compreso un lungo elenco di emulatori (fra cui Atari, Dos e il vecchio Commodore), strumenti per astronomi, medici, scienziati, insegnanti, programmatori, editor di qualunque tipo e programmi per ogni necessità.

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Alcune indiscrezioni su Chrome OS

pubblicato da Federico Moretti

Chrome OS - Browser

Google ha commesso un’ingenuità (forse, strategica?) pubblicando nell’archivio degli snapshot giornalieri di Chromium quella che a tutti gli effetti pare una bozza dell’integrazione col browser del futuro Chrome OSgià annunciato su queste pagine e prossimamente disponibile su EeePC.

Un lettore di TechCrunch (Jonathan Frederickson) è riuscito a ottenerne una copia, prima che la directory fosse rimossa dalla rete: i risultati hanno mostrato il possibile logo del sistema operativo – che è molto simile a quello di Picasa – oltre al draft del tema grafico di Chrome OS e un servizio centralizzato di e-mail @google.com.

Il path che conteneva il codice provato da Frederickson su Ubuntu non è più raggiungibile e al suo posto è stato introdotto chromium-linux-reliability, un archivio che non ha nulla a che vedere col prossimo OS di Google.

Via | TechCrunch

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BloGtk 2.0, per scrivere sul blog da GNOME

pubblicato da Federico Moretti

BloGtk BloGtk è un’applicazione in PyGtk per scrivere e modificare gli interventi sul proprio blog: supporta diverse piattaforme – anche self-hosted – tra cui Blogger, Drupal, MovableType e WordPress, integra un editor WYSIWYG — oltre al supporto dell’anteprima dei post grazie al backend WebKit.

Il codice del client è ospitato su Launchpad e si avvale del noto DVCS Bazaar, dal quale è possibile recuperare la versione 2.0 (l’ultima revisione è la 93). Quest’ultima è già disponibile per l’installazione su Ubuntu anche nell’archivio PPA dello sviluppatore.

Sono noti dei problemi con la beta di Karmic Koala: il bug affligge il pacchetto pywebkitgtk ed è già stato aperto un ticket per la sua risoluzione; si tratta di crash improvvisi che non ne inficiano l’utilizzo.

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