Da meno di un’ora è possibile accedere al nuovo servizio di login centralizzato creato da Canonical per Ubuntu: in previsione dell’apertura dello shop legato a Ubuntu One e al Software Center, l’azienda ha predisposto un sistema di accesso più user-friendly.
A detta degli stessi sviluppatori rispetto a quanto già avveniva con Launchpad non cambia granché se non nell’aspetto della nuova interfaccia: chi fosse già registrato a Launchpad non ha bisogno di ripetere la registrazione e può già entrare con le proprie credenziali.
L’interfaccia in questione ricorda vagamente quella d’accesso via Apple ID ad iTunes: per creare un nuovo profilo basta un indirizzo e-mail (è richiesto di compilare un form reCAPTCHA di sicurezza). Per qualsiasi problema è stato predisposto un modulo di supporto ed è presente il relativo bug tracking del progetto su Launchpad.

Non esistono ancora dettagli su formule di pagamento e database da cui sia possibile acquistare tracce e album musicali, eppure è evidente che esista un progetto allo stadio avanzato d’integrazione di un music store in Ubuntu One — il servizio di storage online di Canonical che prevede piani gratuiti e a pagamento.
Il progetto si chiama Ubuntu One Music Store – particolarmente esplicito, per quanto poco originale – e (ospitato su Launchpad) è destinato a esordire con la prossima Lucid Lynx. Per ciò che è dato sapere dalle bozze di realizzazione, è concepito per l’integrazione con Rhythmbox e Banshee… almeno inizialmente.
Partendo dal presupposto che siamo comunque sul piano delle ipotesi, considerando la partnership con Google e l’imminente disponibilità del Nexus One anche in Europa (si parla più o, meno del periodo in cui sarà rilasciata Ubuntu 10.04 LTS) non è fuori dal mondo ipotizzare un attacco incrociato ad Apple — visto che anche Chrome OS si appoggia a Ubuntu.
Continua a leggere: Canonical venderà musica attraverso Ubuntu One
Il nuovo volto di Canonical ha il viso sorridente dell’inglese Jane Silber, già COO dell’azienda e responsabile di Ubuntu One — oltre che del settore marketing e customer care: ad annunciarlo è lo stesso Mark Shuttleworth, che spiega i motivi del cambiamento direttamente dalle pagine del suo blog. Jane – che vanta pure una laurea a Oxford – è entrata in Canonical nel 2004.
L’avvicendamento, si legge in un’intervista, sarà definitivo soltanto nel marzo del 2010 per motivi logistici: Shuttleworth non lascerà l’azienda, ma si dedicherà più specificatamente alle relazioni coi partner — tra cui spicca Google, come abbiamo già visto. Si parla di cambiamento del “focus” aziendale, perché i ruoli di Jane e Mark resteranno sostanzialmente invariati.
In sostanza è un modo per dare la possibilità a Mark Shuttleworth di “sgravarsi” dal peso delle questioni interne a Canonical e concentrarsi sullo spreading di Ubuntu: un cambio più formale che sostanziale, senza nulla togliere a Jane Silber — che resta in ogni caso uno dei membri più simpatici del team.
Foto | Simon Law
Continua a leggere: Mark Shuttleworth presenta il nuovo CEO di Canonical

Il servizio di storage online Ubuntu One, che è stato già annunciato su queste pagine, è ormai aperto a tutti – attraverso il login di Launchpad – e farà parte integrante di Karmic Koala: negli ultimi giorni sono emerse delle perplessità circa la possibile sincronizzazione automatica di alcune applicazioni.
Nello specifico, oltre alla possibilità di sincronizzare le note di Tomboy, è apparso un messaggio di Elliot Murphy sulla mailing list di CouchDB che paventava la sincronizzazione delle rubriche dei contatti degli utenti di Ubuntu One.
In sostanza, tutti gli address book degli iscritti al servizio avrebbero una copia replicata in remoto sui server che Canonical riserva a Ubuntu One: ciò può rivelarsi utile per non smarrire i propri contatti, ma pone un serio problema di privacy sull’uso che l’azienda statunitense dell’Isola di Man possa fare di questi dati sensibili.
Via | LWN
Continua a leggere: Canonical avrà una copia degli address book su Ubuntu One