La nuova Ubuntu 7.10 verrà rilasciata tra pochi giorni e grazie all’inclusione di Linux 2.6.22 con abilitazione “tickless idle” dovrebbe essere una tra le release più parsimoniose per quanto riguarda i consumi energetici. Ma è proprio così?
Michael Larabel di Phoronix ha deciso di calcolare i consumi energetici non solo di Gutsy Gibbon ma di tutte le precedenti versioni di Ubuntu a partire dalla 5.04 “Hoary Hedgehog”.
Grazie a un misuratore di corrente, il Seasonic Power Angel, collegato a un portatile Lenovo le versioni di Ubuntu sono state monitorate sia in momenti di calma sia a pieno regime, collegate all’alimentazione o a batteria.
Stando ai risultati di Michael Larabel, Gutsy Gibbon non ha primeggiato nonostante il tickless kernel anzi in più di un caso è stata “battuta” da versioni precedenti come Dapper Drake, meno avide di energia elettrica perchè equipaggiate con meno software in esecuzione.
I risultati ovviamente non sono universali e possono variare molto in base all’hardware utilizzato e ai test eseguiti ma di certo questa prova sul campo farà riflettere gli sviluppatori Ubuntu: c’è ancora molto da fare per ridurre considerevolmente i consumi energetici!
P.S. Per tutti gli utenti del pinguino sensibili ai problemi energetici/ambientali non posso che ricordare il sito LessWatts e l’utility PowerTop.
[Via | Phoronix]
A distanza di poco più di due mesi e mezzo dall’ultimo rilascio siamo lieti di dare il benvenuto al nuovo Linux-2.6.21, ennesima fatica targata Linus & co; la modifica più significativa ( e sicuramente più pubblicizzata ) è l’introduzione di un meccanismo chiamato Dynticks, che consente l’utilizzo di un ciclo idle senza tick: in parole povere ciò consentirà di avere maggiore precisione nelle misurazioni temporali del kernel e, in misura minore, di risparmiare un pò di corrente ( migliore autonomia per i portatili quindi ).
Altre novità consistenti sono l’introduzione di un’interfaccia ( VMI ) che agevola l’interazione dei sistemi di virtualizzazione con il kernel, un’implementazione iniziale alla paravirtualizzazione ed alle live migration in KVM, miglioramenti nel supporto ai processori Cell, randomizzazione delle porte per il NAT e supporto alle chiavi pubbliche per il filesystem ecryptfs.
L’annuncio di Linus è disponibile a questo indirizzo mentre qui potete trovare l’elenco “in lingua umana” di tutte le modifiche apportate.
[ via OSNews ]