Gli azionisti di On2 hanno dato il consenso per far proseguire l’acquisizione da parte di Google.
Possiamo quindi immaginare che nei prossimi mesi VP8 cambierà di mano, ma cosa succederà? Un’ipotesi interessante è la liberazione del codice e l’uso di VP8 come codec video per HTML5, ma purtroppo non basterà.
Bisogna convincere tutti i player ad accettare questo codec e l’unico modo è assicurare che non ci saranno cause per brevetti infranti neanche nei confronti di implementazioni indipendenti.
Continua a leggere: On2, l'acquisizione di Google può continuare ed ora?

Nell’ultimo periodo abbiamo visto alcuni siti importanti come Youtube e Vimeo aprire le porte a HTML5 utilizzando come codec H.264.
Una mossa pericolosa che con la decisione, presa da MPEG-LA, di rimandare il pagamento delle royalty fino al 2016 rappresentano un attacco al web libero come abbiamo avuto modo di discutere spiegando che Theora è l’unica salvezza.
In un web diviso in tre fra browser che puntano su Theora o H.264 ed internet explorer che non supporta nessuno dei due la notizia che è stato effettuato il porting di Theora su Silverlight non può che strappare un sorriso.
Continua a leggere: HTML5 e Theora, la rivicinta grazie a Silverlight

Al momento attuale per quanto riguarda il tag video di HTML5 il web è diviso in due fra i browser che supportano theora e quelli che supportano h.264.
Per cercare di capire meglio le implicazioni delle licenze h.264 sul software libero Trelane ha scritto al consorzio MPEG-LA. Dalla risposta si evince che tutti i software hanno bisogno di una licenza e che gli utenti finali sono passibili di denuncia tanto quanto i distributori o le compagnie.
A questo punto voglio condividere una considerazione di Thom Holwerda:
Usare h.264 per HTML5 è una scelta miope e stupida. Tutti gli sviluppatori web che fanno questa scelta non hanno imparato niente dai precedenti casi come Gif, Flash e Internet Explorer 6.
L’unica alternativa potrebbe essere Vp8 di Google se deciderà di rilasciarlo come open source. Voi, invece, cosa ne pensate?
Via | OsNews
Continua a leggere: Theora, l'unica vera soluzione per il web
La scorsa estate vi abbiamo presentato la possibilità che Google acquistasse On2 Technologist, l’azienda che ha realizzato i famosi codec VP* da cui è nato il progetto Theora.
In questi giorni l’accordo è arrivato ad una fase definitiva per controvalore di 106,5 milioni di dollari che verranno versati nelle tasche degli azionisti. Dopo le recenti notizie riguardanti il supporto video per HTML5 viene da chiedersi: Google aprirà i sorgenti di VP8 e lo renderà libero?
Attualmente sul web non c’è una definizione univoca su quali codec video dovrebbe essere supportato e questo porta ad una frammentazione del supporto che si traduce in una relativamente scarsa spinta all’innovazione.

Ieri YouTube ha annunciato la possibilità di poter usare il tag <video> HTML5 ed oggi si unisce anche Vimeo che probabilmente non vuole farsi staccare dal portalone di Google.
Purtroppo anche Vimeo utilizza come codec h.264 e richiede, quindi, Chrome o Safari anche se ha il vantaggio di caricarsi in maniera molto veloce e non avere problemi con il buffering del video. Tutti gli utenti che utilizzano firefox sono quindi tagliati fuori.
Ormai è palese che i big del mercato non hanno intenzione di supportare Theora e se tagliano fuori gli utenti di firefox difficile che altro possa fargli cambiare idea. La soluzione per gli utenti di questo browser è spingere per l’introduzione del backend gstreamer per i video html5.
Via | Vimeo

Quante volte avete avuto un problema con flash o vi è crashato il browser per colpa di questo plugin?
Se non volete rinunciare alla possibilità di vedere la maggioranza di video online che ancora sono distribuiti attraverso flash potete usare il servizio offerto da TinyOgg. Un servizio che vi consente di sbarazzarvi di flash senza alcun rimpianto.
Al momento è supportato solo youtube, ma presto verranno integrati anche altri siti. A differenza di altri servizi simili il tutto è realizzato utilizzando software open source come python, django, ffmpeg, urip e watchvideo. I sorgenti del sito sono disponibili sotto licenza Affero GPL.
Via | LinuxCrunch

Ultimamente ha fatto discutere la decisione presa dal W3c di eliminare i riferimenti ai codec da HTML5.
Chris Double ha scritto alcuni brevi tutorial per spiegare come decodificare e come gestire un file in formato ogg con audio vorbis e video theora utilizzando la suite messa a disposizione da Xiph.
Nokia è riuscita a convincere il World Wide Web Consortium (W3C) a non utilizzare Ogg Theora come codec video standard per il futuro HTML5. La cosa che mi lascia più perplesso ( nonostante abbia senso per certa parte dell’industria ) è che, nonostante Ogg sia un formato aperto, Nokia lo abbia denominato “proprietario” ed abbia suggerito l’utilizzo di standard che possano essere usati insieme a tecnologie di DRM perché “dal nostro punto di vista, qualsiasi meccanismo relativo a codec video DRM-incompatibili esclude i prodotti audiovisivi ( di Hollywood ).”
L’azienda finlandese ha anche affermato che “tuttavia, non c’è a parer nostro nessuna necessità di rendere il supporto di DRM obbligatorio.”
Considerazioni sulla bontà del noto codec e sull’operato di Nokia / W3C?
via | BoingBoing, Slashdot