Il governo statunitense ha appena mosso un altro passo verso l’opensource: per il momento, non si tratta di un piano d’investimento per la pubblica amministrazione, ma della “liberazione” dei sorgenti del sito della Casa Bianca — che nel frattempo è passata a Drupal.
Macon Philips – nuovo responsabile dell’infrastruttura – ha assicurato che non ci saranno modifiche stilistiche (tant’è che il sito appare identico ai visitatori): i contenuti erano già distribuiti sotto licenza Creative Commons e ora il codice dell’intero sistema è disponibile per la consultazione e la modifica.
L’intento è quello di migliorare la sicurezza del CMS attraverso i fix degli utenti, che – a discrezione dell’amministrazione – sono inclusi negli aggiornamenti quotidiani della piattaforma. Alcuni limiti legali derivano dall’integrazione con Facebook (concepita per una migliore interazione coi cittadini), ma nel complesso gli sviluppatori hanno una discreta libertà d’azione — considerando che si tratta sempre di un organo ufficiale del governo degli Stati Uniti.
Via | Yahoo!
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