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Tutti gli articoli con tag the document foundation

TDF ha avviato un programma di certificazione dedicato a LibreOffice

pubblicato da Federico Moretti

LibreOfficeItalo Vignoli, membro del Consiglio d’Amministrazione di The Document Foundation (TDF), ha gentilmente portato alla nostra attenzione la delibera che ieri ha annunciato il nuovo Certification Program di LibreOffice. Una certificazione suddivisa in cinque categorie per altrettante figure professionali che ne rafforzino l’ecosistema.

Quattro di esse sono riservate ai professionisti in grado di utilizzare o insegnare l’utilizzo di LibreOffice, con una particolare attenzione al passaggio da Microsoft Office. Una, invece, è dedicata espressamente agli sviluppatori che contribuiscano al progetto con del codice. Un’ottima occasione per dimostrare le proprie capacità.

La valutazione delle competenze sarà coordinata dallo stesso Vignoli insieme ad altri dieci membri del CdA: al LinuxTag 2012 saranno annunciati i primi sviluppatori certificati, quindi saranno annunciate la tabella di marcia e i prerequisiti necessari affinché individui o società possano accedere al programma e sostenere gli esami.

Via | The Document Foundation

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Il punto su The Document Foundation

pubblicato da Giacomo Picchiarelli

LibreOffice - The Document Foundation

In molti criticano l’eccessivo entusiasmo intorno a LibreOffice sostenendo che l’attenzione mediatica riservata agli esuli di OpenOffice sia del tutto sproporzionata rispetto alle reali capacità della suite. Personalmente ritengo, almeno in questa prima fase, che la tendenza attuale dello sviluppo sia un fattore preponderante rispetto alla reale qualità del prodotto finito. È del tutto evidente che a un anno dalla nascita non si può pretendere di essere pronti per l’utilizzo aziendale.

Florian Effenberger nel suo intervento è stato chiaro: non vogliono ripetere i vecchi errori. È inutile produrre un ottimo applicativo, grazie anche alla comunità, per poi dover cedere il passo alle logiche del mercato e dei tribunali. Sono stati introdotti molti miglioramenti nei regolamenti della fondazione, in termini di vincoli legali che sono pronti per essere tradotti in inglese legale. Il processo verso la definizione di TDF come entità giuridica è stato più lungo del previsto ma lo statuto che ne esce, a mio parere, è destinato a diventare un modello.

L’anima di un progetto open source deve essere la comunità e TDF ha legiferato affinché lo sponsor unico aziendale sia solo un brutto ricordo. Conferendo in questa maniera molti più diritti alla comunità, che può far riferimento ad un numero di sviluppatori consistente. Sia sponsorizzati che indipendenti. TDF ora registra un importante cambiamento politico: cessata l’esistenza del Comitato Direttivo, è stato eletto il Board of Directors secondo criteri di trasparenza, meritocrazia e soprattutto democrazia.

In definitiva la fondazione si sta configurando come un soggetto in grado di fornire sicurezza, resistenza e stabilità sia alla comunità di sviluppatori che agli utenti finali. Tralasciando i limiti tecnologici che un progetto del genere necessariamente porta con sé, fatico a trovare difetti a TDF. Inoltre, l’aggressività dei rilasci di LibreOffice può veramente colmare il divario e lottare con i concorrenti. Stavolta non ci sarà il guastafeste di turno.

Via | TDF Blog

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LibreOffice apre degli archivi per estensioni e modelli di documento

pubblicato da Federico Moretti

LibreOffice - Estensioni e Modelli

The Document Foundation ha annunciato una novità per LibreOffice: non si tratta d’un aggiornamento della suite, bensì di due sotto-domini dedicati alla distribuzione di estensioni e modelli di documento da utilizzare coi programmi per l’ufficio. Gli archivi sono ancora in fase sperimentale e cambieranno indirizzo una volta ultimati.

Il primo archivio riguarda le estensioni ed è una sorta di mirror per la raccolta pubblicata da LibrePlanet, la comunità della Free Software Foundation. Per questo motivo sono tutte rilasciate sotto licenza A/L/GPLv2 o successive: le estensioni presenti, nello specifico, sono le stesse che erano state pubblicate per OpenOffice.org.

Il secondo archivio è riservato ai modelli di documento e deriva direttamente dai template di OpenOffice.org. Un catalogo più ampio, rispetto a quello di LibrePlanet, perché non si limita ai modelli pubblicati con le licenze della FSF: la compatibilità con OpenOffice.org è, ovviamente, garantita. Gli archivi devono ancora crescere.

Via | The Document Foundation

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Rilasciata LibreOffice 3.4.3

pubblicato da Giacomo Picchiarelli

LibreOffice - The Document Foundation

E’ disponibile la nuova versione di LibreOffice. Dalla prima versione stabile, che risale al 25 Gennaio 2011, TDF ha impartito un buon ritmo allo sviluppo (7 rilasci stabili); l’ultima versione (la 3.4.2) di cui si era già parlato, era stata dichiarata pronta per un utilizzo professionale e la nuova arrivata, almeno nelle intenzioni degli sviluppatori, conferma questa tendenza.

Oltre ad una lunga lista di correzioni ci sono alcune caratteristiche aggiuntive come la capacità di lavorare e importare i file SVG, importazione filtro per i documenti di Lotus Word Pro,importazione filtro per documenti Microsoft Works, semplificazioni per la formattazione titolo e numerazione delle pagine per Writer LibreOffice,barra di navigazione migliorata, miglioramenti nei comportamenti delle celle per Calc, supporto importazione PDF e report builder migliorato.

Al solito LibreOffice è disponibile per Linux (sia per 32 che 64bit), MacOS e Windows in 100 lingue. The Document Foundation ha dichiarato inoltre che la versione 3.4.2 era già stata installata in 25000 postazioni negli ospedali di Copenaghen. Attendiamo con impazienza la prossima release, tra 5 settimane.

Via | The Document Foundation
Via | Softpedia.com

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LibreOffice 3.4.2 è pronto per le aziende da The Document Foundation

pubblicato da Federico Moretti

LibreOffice - The Document Foundation

LibreOffice 3.4.2 è stato rilasciato per Linux, OS X e Windows da The Document Foundation. Gli sviluppatori considerano questa versione, la terza per la serie 3.4, «pronta all’utilizzo nelle imprese» grazie alla soluzione dei problemi più rilevanti della suite. Insomma, LibreOffice è abbastanza maturo per rimpiazzare OpenOffice.org.

Quanto alle nuove funzionalità, LibreOffice 3.4.2 genera il testo utilizzando Cairo su Linux (una scelta opposta a quella di Mozilla), affinché non vi siano disparità nell’output. Su tutte le versioni è stata migliorata l’esportazione dei documenti in HTML con un’anteprima dei risultati. Molte tra le nuove funzioni riguardano Calc.

Un’enfasi particolare, anche nella risoluzione dei problemi, è stata data allo sviluppo per Linux. LibreOffice 3.4.2 supporta il menù globale di Unity (previsto inizialmente dal pacchetto lo-menubar) e incrementa la compatibilità col tema Gtk+ del desktop. The Document Foundation ha fissato la prima conferenza a Parigi per ottobre.

Via | The Document Foundation

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The Document Foundation e Novell: Attachmate conferma la partnership

pubblicato da Federico Moretti

LibreOffice Novell EditionAttachmate ha confermato l’intenzione di proseguire il percorso intrapreso da Novell con The Document Foundation per LibreOffice. L’azienda continuerà a supportare lo sviluppo della suite open source per l’ufficio e a distribuirne la versione commerciale a pagamento, che peraltro contribuisce al sostentamento economico del progetto.

Nonostante il taglio del 25% dei dipendenti di Novell, Attachmate non sembra compromettere i piani della società sul software libero. L’unica eccezione è costituita da Mono: non si conosce ancora la sorte dei programmatori del progetto. Il silenzio di Microsoft e Miguel De Icaza lascia presupporre che il futuro di Mono sia altrove.

Novell ha contribuito immediatamente e con una percentuale molto alta di sviluppatori alla nascita di LibreOffice. Con l’acquisizione di Attachmate, SuSE è stata scorporata da Novell e si occuperà anche della suite. Evidentemente, The Document Foundation ha visto più in là del sottoscritto (che temeva ripercussioni con Attachmate).

Via | ZDNet

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The Document Foundation parla dello “stato dell'arte” di LibreOffice

pubblicato da Federico Moretti

LibreOffice - The Document Foundation

L’analisi di The Document Foundation, la fondazione di LibreOffice, non riguarda lo sviluppo delle applicazioni: Florian Effenberger, membro della Board of Directors di OpenOffice.org e.V., ha voluto rispondere alle domande più frequenti sull’organizzazione. In particolare, riguardo alla gestione dei fondi raccolti con le donazioni.

Al momento, sono stati raccolti oltre 90.000€ (quasi il doppio dei fondi necessari al deposito del capitale per creare The Document Foundation e.V. in Germania): i 40.000€ d’eccedenza saranno investiti nel marketing della fondazione. Presto sarà pubblicata una lista precisa dei finanziamenti previsti per la crescita di LibreOffice.

Un altro punto interessante è sulle modalità d’accesso alla fondazione in qualità di membri effettivi, con diritto di voto: una bozza delle richieste d’ammissione è già stata distribuita. Si dovranno attendere la traduzione dello statuto dall’inglese al tedesco e la registrazione di The Document Foundation e.V. perché siano valide.

Via | The Document Foundation

LibreOffice ha un business con Novell: ha abbandonato OpenOffice.org

pubblicato da Federico Moretti

LibreOffice Novell EditionÈ una notizia positiva per la crescita di The Document Foundation, però non farà piacere a tutti: Novell ha abbandonato OpenOffice.org per proporre in alternativa LibreOffice. La suite per l’ufficio è in vendita a partire da $120.00 coi servizi aggiuntivi di Novell, dal supporto ai plugin per l’interoperabilità con Microsoft Office.

Ciò dovrebbe portare dei fondi importanti al bilancio della fondazione e aiutare la diffusione di LibreOffice. Novell svolge un duplice ruolo nei confronti di The Document Foundation: è in testa nella classifica dei contributori allo sviluppo di LibreOffice, fornisce uno sbocco commerciale alla suite. Qual è il futuro dell’azienda?

È un punto su cui riflettere, perché il rischio (neanche troppo remoto) è quello di ritrovarsi da un lato con Microsoft a controllo del fork di OpenOffice.org e dall’altro con Oracle Open Office. La situazione non è idilliaca. Forse, una partnership con Red Hat o, Canonical sarebbe stata più opportuna per The Document Foundation…

Via | Novell

Un'analisi su chi contribuisce di più allo sviluppo di LibreOffice 3

pubblicato da Federico Moretti

LibreOffice Contributors

LibreOffice 3 sarà adottato ufficialmente da numerose distribuzioni: praticamente, da tutte quelle più diffuse. Chi, però, contribuisce maggiormente allo sviluppo della suite? Esistono dei dati, generati dai commit ricevuti dall’archivio di The Document Foundation su Git. Novell è in testa con 205 sviluppatori. Segue Oracle con 112.

Il francese Cedric Bosdonnat, laureato all’Institut National des Sciences Appliquées (INSA) di Lione, è un programmatore impegnato sullo sviluppo di OpenOffice.org per Novell. Col fork della suite, è passato a LibreOffice. Si occupa principalmente di gestire i repository della fondazione su Git, per cui ha accesso alle statistiche.

Il numero degli sviluppatori non corrisponde necessariamente alla quantità di codice prodotto, né può essere considerato un valore qualitativo. Red Hat contribuisce a LibreOffice con 39 sviluppatori, Canonical è entrata di recente nello sviluppo con 2. Tali informazioni mostrano gli equilibri esistenti all’interno della fondazione.

Via | Linux Journal

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The Document Foundation ha creato LibreOffice 3 Portable per Windows

pubblicato da Federico Moretti

LibreOffice PortableLibreOffice 3.3 è stato rilasciato appena una settimana fa, con un paio di giorni d’anticipo rispetto a OpenOffice 3.3.0 di Oracle — abbiamo corretto l’errore sul rilascio di quest’ultimo, dovuto a un comunicato stampa male interpretato. Molte distribuzioni avevano già annunciato il supporto alla suite e i pacchetti sono disponibili nei repository di Ubuntu. Vedremo quale sarà la sorte dei mockup che impazzano sulla rete.

La buona notizia, però, riguarda soltanto gli utenti di Windows. The Document Foundation ha lavorato con PortableApps a una versione di LibreOffice che può essere installata su dischi portatili con interfaccia USB, ecc. in associazione a jPortable (per il supporto a Java). La suite è completamente gratuita, come l’originale. E dell’originale conserva tutte le feature, tra le quali l’importazione dei documenti in formato PDF.

Nel dare l’annuncio di LibreOffice Portable, la fondazione ha assicurato che il ciclo di sviluppo seguirà la versione tradizionale. Un aspetto da chiarire è la possibilità d’installare LibreOffice Portable sui dischi delle infrastrutture per il cloud computing. È probabile che questa nota si riferisca genericamente ai Network-Attached Storage (NAS), anziché a Windows Azure e servizi equivalenti. Rimane un’ottima opportunità.

Via | The Document Foundation

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The Document Foundation ha annunciato il rilascio di LibreOffice 3.3

pubblicato da Federico Moretti

LibreOffice 3

Finalmente è disponibile il download di LibreOffice 3.3: a un mese dall’ultimo aggiornamento che abbiamo recensito e dopo un’altra release candidate, The Document Foundation ha annunciato il rilascio stabile della prima versione della suite per l’ufficio. Il fork di OpenOffice.org, nato dalle polemiche con la gestione di Oracle, comincia a muovere i primi passi.

L’annuncio include una lunga digressione sul progetto e cita le nuove funzionalità introdotte da LibreOffice 3. Peraltro, il ciclo di sviluppo per le prossime release è stato accelerato per conformarsi a quello di Oracle e OpenOffice.org — che ha appena raggiunto la versione 3.3.0 con diverse settimane d’anticipo rispetto al fork. Il primo minor update è previsto per febbraio.

Non resta che attendere la disponibilità nei repository delle principali distribuzioni: da Fedora a Ubuntu, tutte hanno approvato l’iniziativa di The Document Foundation e hanno dichiarato il passaggio a LibreOffice 3 al posto di OpenOffice.org. Pacchetti e localizzazioni in DEB ed RPM a 32-bit e 64-bit sono già previsti insieme ai download per Windows e OS X.

Aggiornamento: È stato corretto l’errore su OpenOffice.org, l’annuncio di settimane fa riguardava soltanto una Release Candidate (RC), mentre la versione definitiva è stata rilasciata oggi (cioè in data 26/01/2011).

Via | The Document Foundation

LibreOffice 3 non è ancora stabile, ma crescono le personalizzazioni

pubblicato da Federico Moretti

LibreOfficeLibreOffice 3, il fork libero di OpenOffice.org, non è stato rilasciato ufficialmente e già emergono degli interessanti mockup all’interfaccia grafica. Rispetto al layout della suite di Oracle, gli utenti si sono sbizzarriti: sono almeno tre i progetti che meritano attenzione. Il primo di questi è Citrus UI, un lavoro cominciato a metà ottobre e che ha subìto ulteriori modifiche. L’indirizzo sembra quello del tema di Chromium.

Esistono altri progetti che intervengono sull’interfaccia di LibreOffice 3 e sono tutti legati in qualche modo a Ubuntu. Uno, in particolare, pensa a integrare l’applicazione con Unity e il desktop GNOME su Natty Narwhal. È un tema più “pulito” di Citrus UI, sebbene non abbia ancora un nome. L’ultimo (e più attraente) è quello di Paulo Amaro, basato sul tema Gtk+ di Atolm e sulle icone Faenza-Dark di Raul Vega.

Nessuno di questi mockup è ufficiale, né si può pensare che possa essere scelto come nuovo tema predefinito su Ubuntu (o, per LibreOffice 3 in genere). Restano comunque ottimi spunti per chi sarà chiamato a realizzare l’integrazione della suite sulle varie distribuzioni: gli elementi grafici sono l’ultima delle preoccupazioni di The Document Foundation, ma hanno una certa importanza anche per l’usabilità dei programmi.

Via | WebUpd8

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