Plasma Active Two, l’aggiornamento dell’interfaccia di KDE per i dispositivi mobili col multi–touch, è stato rilasciato ieri — con un tempismo perfetto rispetto alla tabella di marcia. Il progetto compete con Android, Tizen (!?), Unity e webOS tra le soluzioni open source dedicate ai tablet. Il progetto è davvero molto promettente.
L’upgrade è orientato a migliorare le prestazioni del layout, affinché funzioni sui dispositivi meno “performanti”. Plasma Active Two richiede appena 256Mb di RAM e 1GHz d’unità centrale: le immagini, basate su openSUSE, funzionano indifferentemente su architetture x86 e ARM. Purtroppo, la lista dei dispositivi supportati è ridotta.
Nelle prossime settimane saranno annunciati dei device con Plasma Active Two preinstallato. La maggioranza dei tablet supportati sono già distribuiti in Europa. Una novità dell’aggiornamento riguarda le raccomandazioni: Nepomuk, il framework per il desktop semantico, fornisce i suggerimenti offline durante la ricerca dei documenti.
Via | KDE News
Google e Chris Di Bona, responsabile per l’open source della multinazionale, hanno le idee chiare: Android è «la realizzazione del sogno di Linux sul desktop». È logico rispondere che Android non è installabile, almeno con tutte le funzionalità, proprio sul desktop… tuttavia, potrebbe non essere così ancora per molto. Ecco perché.
Di Bona ha rilasciato una lunga intervista, nel corso del passato I/O 2011, nella quale chiarisce molti punti sul percorso di Google e forse rivela più di quanto avrebbe potuto. Anzitutto, svela un progressivo allontanamento da MySQL di Oracle: non sarà ancora per molto lo strumento più “prezioso” per Google e Git arriverà su Code.
Apache è la licenza prediletta di Google e l’azienda preferisce Mac OS X a Linux, sui portatili. Queste sono alcune delle curiosità emerse dall’intervista a Di Bona. È su Android e Chrome OS il fulcro del dibattito: quest’ultimo è un ottimo prodotto per gli utenti finali, pressoché inutile per gli sviluppatori. Android è il futuro.
Continua a leggere: Android è «il sogno del desktop di Linux diventato realtà» da Google
MeeGo, la distribuzione nata dal sodalizio tra Moblin e Maemo, prosegue il proprio percorso di sviluppo nonostante la defezione di Nokia. La versione 1.2, appena rilasciata, introduce il supporto sperimentale ai tablet: potrebbe essere un’interessante “diversivo”, rispetto ad Android/Honeycomb. È disponibile anche per netbook e IVI.
L’aggiornamento introduce una serie di migliorie al supporto hardware per macchine basate su processori Intel Atom o ARMv7. È notevole il lavoro sulle connessioni a internet: GSM, GPRS, HSPA+, VPN, WiFi oppure tethering via USB, sono supportati. MeeGo 1.2 introduce anche il download progressivo degli streaming audiovisivi con RTSP.
Soltanto la versione per netbook e nettop oltre a quella per In-Vehicle Infotainment (IVI) è considerata stabile: il porting sui tablet è appena un’anteprima per gli sviluppatori. Tuttavia da MeeGo 1.2 s’apre un nuovo percorso che porterà la distribuzione ad avere aggiornamenti semestrali. Il prossimo upgrade è previsto in ottobre.
Via | MeeGo
Google ha rilasciato nella notte la platform preview di Android 3.0 (od, Honeycomb) orientato ai tablet. In sostanza, questa contiene il Software Development Kit (SDK), il Native Development Kit (NDK) e altri strumenti per lo sviluppo delle applicazioni — tra le quali il popolare emulatore. Salta subito all’occhio la dimensione dello spazio di lavoro, piuttosto ampia per essere utilizzato sugli smartphone.
Bisogna sottolineare come le applicazioni eventualmente sviluppate prendendo come riferimento l’anteprima di Honeycomb saranno rigettate dall’Android Market, poiché questa versione dell’ambiente è intesa soltanto a scopo dimostrativo. Al solito, è fornito il plugin per Eclipse. La domanda più ossessiva riguarda la sorte di Chrome OS, dal momento che Android dovrebbe avere tutto un altro target.
Provare Android/Honeycomb dall’emulatore non è certo come farlo da un dispositivo dotato di monitor multi-touch. Tuttavia, se volete dare un’occhiata al futuro di Android, basta scaricare il SDK per la versione 3.0 e seguire le istruzioni d’installazione: per l’emulatore non è necessario Eclipse, è sufficiente la JDK di Oracle a 32-bit — anche qualora il sistema fosse a 64-bit. Non è supportata OpenJDK.
Via | Android

Non ha la fotocamera, non ha prese usb, storage e ram sono scarsi eppure l’iPad di cui si parla ampiamente su melablog, è il fenomeno del momento. Ecco però alcune alternative open source al tablet di casa Cupertino, giusto per capire che il prodotto della Apple non è poi questo fenomeno che tutti stanno dipingendo. Le ha segnalate opensource.com e stanno facendo il giro del mondo.
Partiamo da Neofonie WePad, anche se è l’unico a non essere ancora in vendita: è un po’ più grande dell’iPad e ha una risoluzione migliore. Equipaggiato con Android e un processore Atom N450, consente di acquistare applicazioni dall’Android Store o dal WePad App Store. Supporta Flash e multitasking. Inoltre ha una fotocamera da 1,3 megapixel e un modem umts. Peccato che le batterie durino sei ore.
Ecco poi Touch Book, della Always Innovating: qui siamo molti vicino al netbook, poiché è presente pure una tastiera. Ma questa si può staccare et voilà il tablet, come mostra questo video. Ha un sistema operativo customizzato ma al boot si può scegliere anche Ubuntu o Android. Ha un processore TI OMAP3 a 600 Mhz (costruito sulla base della tecnologia ARM). Anche questo ha l’umts, connessioni wifi e bluetooth, supporta modem 3G e GPS.
Continua a leggere: iPad, le alternative open source sono meglio
Non è passato molto tempo dall’annuncio del progetto MeeGo che già escono i primi dettagli sul supporto di terze parti: piaccia o, meno – per la consueta querelle nei confronti di Microsoft, Novell e l’open source – in “pole position” ci sono proprio MonoDevelop e C#.
È sempre Miguel De Icaza (factotum del progetto Mono) a presentare con un intervento sul proprio blog e una video-intervista al giovanissimo responsabile del supporto a parlare di MonoDevelop per MeeGo: l’entusiasmo degli sviluppatori di C# è più che giustificato.
Rispetto ad iPhone e più in generale ai device con touchscreen di Apple – in ogni caso Mono si prepara anche all’iPad, per quanto personalmente “finga” che non esista del tutto – MeeGo consentirà a parte del progetto MonoTouch di sviluppare da Windows e Linux, superando i limiti imposti da OS X.
Le novità del World Mobile Congress 2010 di Barcellona – come ho avuto più volte occasione di ripetere – sono state davvero molte e (oggettivamente grazie al keynote di Apple che ha presentato l’iPad) la principale attrattiva della convention sono stati i tablet: già annunciato al precedente CES 2010 di Las Vegas, l’Adam è un prodotto davvero accattivante basato su Android.
Estraneo alla querelle di Steve Jobs nei confronti di Adobe, come primo valore aggiunto rispetto all’iPad ha ovviamente il supporto ad AIR e Flash (in aggiunta e non in alternativa ad HTML5), ma – oltre al core del sistema operativo basato sul kernel Linux – le differenze non si fermano certo qui.
Parlando delle specifiche tecniche di Adam non si può sottovalutare la fotocamera da 3,2 Mpixel: il processore è un ARM dual-core e la GPU è una nVidia Tegra — il primo progetto su Android a implementarla. Il display è un 10.1″ (che continuo a ritenere troppo grande, ma è sempre una mia opinione) e per il resto è “soltanto” un po’ più pensate rispetto all’iPad. Resta da vedere a quanto sarà venduto.
Symbian ha guadagnato la compatibilità con i processori Intel ATOM: questo potrebbe condurre all’adattamento del popolare sistema oprativo per Smartfone verso i Mobile Internet Devices.
L’annuncio viene da Lee Williams, capo di Nokia’s S60 unit, il quale sul proprio blog ha descritto gli sforzi per portare Symbian su ATOM. In pratica alcuni sviluppatori di SOSCO (S60 on Symbian Customer Operations), sono riusciti a compilare Symbian via GCC ed eseguirlo su una motherboard con processore Intel ATOM. Il porting includerebbe anche l’interfaccia utente sarebbe in grado di eseguire applicazioni OpenGL.
Questa mossa, che potrebbe essere la risposta alle indiscrezioni su un porting verso x86 di Android, potrebbe essere impiegato e dare buoni risultati su tablet con touchscreen molto piccoli, inclusi alcuni MID con processore ATOM.
Via | Arstechnica
Rilasciata la versione 1.0 beta 1 di Fennec per la piattaforma Maemo, che gira su Nokia N810 Internet Tablets.
Numerosi i miglioramenti di questa nuova release. Tra i principali vi è l’inclusione del motore Javascript TraceMonkey, che a detta degli sviluppatori dovrebbe portare sui dispositivi mobili i miglioramenti in velocità che hanno caratterizzato l’ntegrazione di JIT in firefox 3.1. Sono state inoltre migliorate le performance nello startup di applicativi, e la responsività di strumenti come zoom e panning.
Tra le nuove features si segnala una prima implementazione di funzionalita per la gestione dei bookmarks, come folders e tags, la creazione di una barra degli indirizzi intelligente, e infine la navigazione per tabs con immagini di preview.
La nuova versione di Fennec è installabile direttamente sugli N810 Internet Tablet con installato OS2008 (”chinook” or “diablo”); è possibile infine installarlo su pc scaricandolo dal sito ufficale.
Via | Mozilla Blog
Dopo l’acquisizione di Trolltech, in molti speculavano su un possibile passaggio di Nokia dalle librerie Gtk+ alle Qt. Il tanto temuto ( o auspicato? ) passaggio non c’è stato ma, nonostante questo, il colosso della telefonia ha comunque annunciato che introdurrà Qt sulla piattaforma Maemo, in aggiunta alle Gtk+.
Il piano è ancora allo stadio iniziale, pertanto sarebbe insensato aspettarsi a breve applicazioni Qt per i tablet i di Nokia: prima di arrivare a ciò si dovrà passare dalla distribuzione delle librerie Qt agli sviluppatori, fase prevista per gli ultimi mesi del 2008.
Nonostante la voglia di sperimentare, Hildon rimarrà il punto di riferimento per Maemo, visto che per il momento Nokia non ha intenzione di offrire versioni di Qt basate su tale framework.
via | OSNews
I frequentatori di Planet Maemo lo sapranno già ma per tutti gli altri segnalo una di quelle occasioni da prendere al volo: un Nokia N810 a soli 99 euro.
Il nuovo tablet pc basato su Linux, presentato qualche giorno fa, non è ancora approdato nei negozi ma la comunità Maemo ha deciso di offrire a 500 fortunati la possibilità di acquistare N810 a meno di cento euro.
Verranno selezionati non solo sviluppatori opensource che abbiano contribuito attivamente ai precedenti device Nokia ma anche designer, scrittori di documentazione, community supporters, maemo evangelist e addirittura blogger.
Per partecipare alla “lotteria” basta avere o creare ex novo un account maemo.
All’interno del proprio profilo apparirà un bottone per registrarsi al programma relativo all’N810, sarà necessario motivare la propria volontà di ricevere il gingillo e indicare anche blog personali e eventuali profili LinkedIn che verranno valutati per l’assegnazionedel supersconto.
In bocca al lupo :)
Ubuntu Mobile è una delle varianti più promettenti della distro sviluppata da Canonical.
Girerà su diversi device, dagli Intel Mid ai tablet pc e forse su molti altri dispositivi.
Così abbiamo rivolto qualche domanda a Matt Zimmerman, Ubuntu CTO e chairman della Ubuntu Technical Board, per capire meglio quali sono le principali caratteristiche di questa “variante” di Ubuntu e cosa dobbiamo aspettarci:
1) Matt, puoi dirci chi sono gli sviluppatori coinvolti in Ubuntu Mobile e quali i loro compiti?
Tollef Fog Heen è il capo tecnico del progetto, aiutato da Adilson Oliveira. Intel sta contribuendo con molto codice attraverso moblin.org.
I membri dell’Ubuntu kernel team, desktop team e altri , sia di Canonical e in larga parte appartenenti alla comunità, stanno partecipando attivamente.
C’è una mailing list molto attiva su: https://lists.ubuntu.com/mailman/listinfo/ubuntu-mobile
Continua a leggere: Matt Zimmerman ci parla di Ubuntu Mobile