
Il progetto Telepathy cerca di sviluppare un framework unificato per la comunicazione in tempo reale.
Utilizza D-Bus come sistema di messaggistica interna per la comunicazione fra i componenti che girano tutti in processi separati. Al livello superiore fornisce un’interfaccia semplice per la creazione di applicazioni utente.
Il progetto è molto ambizioso, ma lo sviluppo continua a dare risultati. Potete approfondire di più l’argomento sull’uso di questo framework provando a seguire un breve tutorial in python, oppure leggendo la bozza del prossimo libro su Telepathy.
Via | ThiagosSantos

Un consorzio pubblico-privato chiamato IPHOBAC ha annunciato oggi la sviluppo di una nuova tecnologia quasi pronta per la commercializzazione che potrebbe consentire nuove evoluzioni in ambito delle comunicazioni elettroniche.
Questa nuova tecnologia, chiamata “millimeter-wave” o “microwave photonics”, potrebbe consentire oltre a numerose applicazioni nel campo più generale delle comunicazioni elettroniche, anche la possibilità di effettuare traferimenti di dati in wireless fino a 12 Gb/s. Utilizzando la banda elettromagnetica che va dai 30 ai 300 GHz, offre la possibilità di essere utilizzata nel modo più libero possibile, in quanto al giorno d’oggi risulta poco utilizzata.
Il consorzio IPHOBAC non è focalizzato alla creazione di progetti teorici ma bensì alla realizzazione sul campo di nuove tecnologie che abbiano una possibilità concreta di commercializzazione e che traggano il proprio punto di forza dall’essere sviluppate e realizzate in Europa.
Via | Slashdot
Continua a leggere: L'europa ricerca reti wireless da 12.5Gb/s
Mozilla Labs ha presentato Bespin un code editor web based di grande facilità d’uso, che ha come scopo quello di migliorare la produttività degli sviluppatori, consentendo la collaborazione tra utenti da remoto.
Basato su Javascript, Bespin permette sviluppare interfacce web in HTML 5, garantendo velocità di prestazioni per importare rapidamente anche codice incluso in file di grandi dimensioni, annullare modifiche apportate al progetto e presto la possibilità di condividere in real time la sessione di lavoro relativa al codice implementato.
Le funzionalità di Bespin sono destinate a crescere verso una più completa integrazione di strumenti che possano garantire una collaborazione diretta di modifica del codice sul web mai vista prima, come ha dichiarato Galbraith, il co-direttore dell’area developer tools del Mozilla Labs.
Per provare il tool e testare da subito le funzionalità di cui è dotato, è possibile registrarsi al sito ufficiale.
Via | labs.mozilla.com

Il gruppo di sviluppatori capitanato da Miguel De Icaza ha reso disponibile la versione 2.0 di Mono, l’implementazione a codice aperto della piattaforma .NET disponibile per *nix, Windows e Mac OS.
Tra le API .NET completamente implementate spiccano ADO.NET 2.0, ASP.NET 2.0 e Windows Forms 2.0. La prima si occupa della gestione di connessioni a database, la seconda è dedicata allo sviluppo di applicazioni web mentre la terza è utilizzata per la creazione di interfacce utente.
Mono 2.0 offre inoltre binding alle librerie Gtk+ 2.12, a Cairo ed SQLite. Possiede anche una API (Mono.Posix) per sfruttare le peculiarità dei sistemi *nix.
Maggiori informazioni e link per il download di sorgenti e/o pacchetti binari per le varie piattaforme sono reperibili nelle note di rilascio.
Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione.
Su IBM DeveloperWorks è apparso il primo articolo di una serie dedicata a jQuery, la nota libreria JavaScript che semplifica lo sviluppo sul web. Questo primo capitolo introduce la sua sintassi, le modalità per utilizzarla correttamente e suggerisce alcune regole da seguire per evitare problemi nel caso la si affianchi ad altre librerie. Oltre a questo, viene introdotta anche la sintassi della ricerca e della selezione, sulle quali sono basate tutte le altre funzionalità di jQuery.
Buona lettura.
via | OSNews
L’Association for Computing Machinery (ACM) Special Interest Group on Operating Systems (SIGOPS) ha pubblicato una serie di dodici articoli dedicati all’innovazione nello sviluppo del kernel Linux. Le trattazioni spaziano da tecnologie già implementate ad altre in via di integrazione, passando per quelle che sarebbe interessante veder realizzate.
Se l’argomento stuzzica il vostro interesse non lasciatevi perdere l’occasione di scaricare gratuitamente i dodici PDF direttamente dall’archivio dell’ACM.
via | OSNews

Prosegue senza sosta lo sviluppo del framework PHP Symfony, utilizzato anche da Yahoo! all’interno del suo Yahoo! Bookmarks. Attualmente ci son ben tre rami all’attivo: la versione 1.0, la recente 1.1 ed infine la futura 1.2.
Se la prima ha il vantaggio di essere particolarmente testata e di poter vantare un miglior supporto (verrà mantenuta fino a gennaio 2010), la seconda offre ai suoi utilizzatori un assaggio di quello che verrà introdotto con la versione 1.2 (il cui arrivo è previsto per ottobre). Trattandosi di un rilascio “di transizione” il suo supporto sarà però limitato ad un solo anno.
Chi volesse approfondire la conoscenza di questo framework ispirato a Ruby on Rails troverà sicuramente interessanti lo screencast dedicato alla creazione di una interfaccia di amministrazione e l’ottimo libro rilasciato con licenza GDFL disponibili sul sito ufficiale del progetto.
Il Wall Street Journal ha segnalato un interessante progetto europeo il cui scopo è quello di integrare una AI (Artificial Intelligence) all’interno del noto compilatore GCC.
IBM, l’Università di Edinburgo, l’Istituto di ricerca francese INRIA ed altre aziende/istituti che partecipano allo sviluppo di Milepost (MachIne Learning for Embedded PrOgramS opTimization) hanno annunciato i risultati preliminari della loro sperimentazione durante il GCC Summit 2008: in un solo mese di lavoro sono riusciti ad incrementare le performance di GCC del 10%!
La nascita di questo progetto va legata con molta probabilità alla complessità delle architetture cui vanno incontro gli sviluppatori di sistemi embedded: ad ogni nuova generazione, i tempi di sviluppo dei compilatori aumentano ed ottimizzare diventa sempre più complesso.
L’utilizzo di una AI dovrebbe quindi porre rimedio ai limiti dettati dal design dei compilatori (che non possono supportare “staticamente” così tanti tipi differenti di nuovi architetture/processori).
via | Slashdot
Continua senza sosta la marcia di avvicinamento a quel che sarà GNOME 2.24 ed ecco che il team di sviluppo, non essendoci ancora una roadmap definitiva, ha in questi giorni deciso di presentare al pubblico una terza development release.
Si tratta di GNOME 2.23.3, versione instabile del noto desktop environment, accompagnata da un comunicato ufficiale piuttosto singolare ed autoironico giocante sull’inusuale puntualità del rilascio.
Numerosi bugfix contraddistinguono questa release ma ci è letteralmente impossibile elencarli tutti nel dettaglio; maggiori informazioni sono comunque reperibili sullo stesso comunicato ufficiale dove sono presenti i changelog di versione (platform, desktop, admin, bildings, devtools) e tutto ciò che serve per la compilazione dei pacchetti.
Via | Digg
Continua a leggere: GNOME 2.24 prende forma, ecco la versione 2.23.3
A neanche due settimane dall’ultimo rilascio stabile, il team di sviluppo di GNOME ha ufficialmente aperto il nuovo ramo di sviluppo, il quale ci porterà entro fine Settembre alla prossima release definitiva 2.24.
Il lavoro sembra procedere bene e nonostante la constatazione effettiva di qualche nuovo bug, la neonata GNOME 2.23.1 pare già essere sufficientemente stabile. Naturalmente è troppo presto per dire qualunque cosa visto che solo verso fine Giugno-inizio Luglio si inizieranno a vedere le prime vere importanti novità.
Come al solito è possibile compilare GNOME 2.23.1 sfruttando GARNOME o jhbuild. Per avere maggiori informazioni vi rimando alla lettura del comunicato ufficiale.
Continua a leggere: Rilasciata GNOME 2.23.1, iniziati i lavori per la 2.24
Non è passata nemmeno una settimana dall’annuncio dell’elezione di Steve McInytre come nuovo Project Leader che in casa Debian già si registrano le prime novità.
Diciannove contributori sono stati infatti promossi al grado di Debian Developer entrando quindi a far parte, a tutti gli effetti, della grande famiglia del team di sviluppo. Chiunque abbia provato in passato a far domanda di “arruolamento” saprà sicuramente che non è un privilegio riservato a molti ma, nonostante queste attuali limitazioni, le cose sembrano destinate a cambiare.
Lo stesso Steve McInytre ha infatti promosso a Debian Account Manager Joerg Jaspert, il quale è stato investito dell’importante onere di rendere più veloce la procedura di conversione degli account. Che sia iniziato un nuovo ciclo per Debian?
Via | Digg
Durante una breve conferenza tenutasi al Linux.Conf.Au, due sviluppatori di Debian, Anibal Monsalve Salazar e Niv Sardi, hanno sollevato l’annoso problema del mancato supporto della popolare distribuzione, da parte delle grandi Aziende internazionali del settore. Particolari critiche sono state mosse contro colossi come Google, SGI ed IBM, ree di mostrarsi restie ad ufficializzare, a differenza di HP, il loro costante uso di Debian.
Sono giunte, però, anche proposte incentrate su quale tipo di supporto le suddette Aziende potrebbero offrire alla comunità; Salazar, ad esempio, ritiene sarebbe di notevole aiuto se queste pagassero gli sviluppatori per il mantenimento dei pacchetti utili a livello commerciale, se fornissero infrastrutture private al Progetto o se contribuissero alle spese annuali per il DebConf.
Un ulteriore tasto delicato è stato quello legato alla politica dei rilasci. Le Aziende, stando a quanto dichiarato da Sardi, gradirebbero release più regolari, in modo da trovare contenute in esse versioni più aggiornate dei vari programmi, mentre è noto che i geek prediligano i rilasci solo a distro effettivamente pronta.
Continua a leggere: Debian: urge supporto per uomini, fondi e macchine