
La dibattuta single-window mode di The GIMP è stata inserita nel trunk della versione 2.7 da qualche settimana, benché inizialmente fosse prevista per la release stabile successiva: è già possibile utilizzarne un’anteprima compilando i sorgenti via Git.
Dall’ultima revisione è stato effettuato anche il merging dei progetti relativi alla conclusa Summer Of Code 2009 di Google: le novità – con il passaggio a LGPLv3 – portano ad auspicare una competitività sempre maggiore con le soluzioni closed source.
Nelle ultime ore sono stati revisionati anche i repository di GEGL e Babl, le librerie grafiche che dalla versione 2.6 hanno introdotto nuovi profili di colore (come CMYK per la stampa di qualità).
Continua a leggere: The GIMP 2.7 introduce alla modalità single window

So che il termine service pack citato nel titolo potrebbe evocare tristi ricordi a molti lettori ma qui, fortunatamente, si parla di semplici raccolte di aggiornamenti per le distribuzioni che hanno adottato PackageKit.
Grazie al lavoro svolto durante il Google Summer of Code 2008, PackageKit offre infatti la possibilità di raccogliere in un unico file tutti i pacchetti di aggiornamento della propria distribuzione per poterli riutilizzare su altre macchine: che siate semplici utenti impegnati nell’opera di evangelizzazione di Linux (quindi sempre intenti ad installare distribuzioni ad amici e conoscenti) o amministratori con numerosi sistemi da gestire, questa funzionalità vi farà risparmiare banda e, soprattutto, tempo.
Attualmente la creazione e la successiva installazione del service pack può essere effettuata solo dalla riga di comando ma, come potete notare osservando lo screenshot, è in cantiere anche un’interfaccia grafica che semplifichi tali operazioni.
Continua a leggere: PackageKit aggiunge il supporto ai service pack
Grazie al Google Summer of Code, Haiku ha ottenuto il supporto al file di swap: con le ultime modifiche apportate alla versione in sviluppo viene attivato di default e configurato per avere una dimensione pari a due volte quella della RAM disponibile; tale opzione può comunque venire modificata (o disabilitata) attraverso le preferenze relative alla VirtualMemory.
Il supporto allo swap permette finalmente la compilazione di Haiku all’interno di un sistema (Haiku) dotato di poca RAM (anche meno di 800MB), purché il file di swap sia sufficientemente grande. L’implementazione di questa funzionalità si ispira profondamente a quella di FreeBSD.
via | OSNews
Cosa fare se gli slot per il Google Summer of Code non sono sufficienti per coprire le esigenze di un progetto? Semplice, si inizia una raccolta fondi per farsi un Summer of Code “autoprodotto”! Seguendo quest’idea è nato l’Haiku Code Drive, un’iniziativa per raccogliere fondi dalla community e sostenere gli studenti che si impegneranno nello sviluppo di progetti per Haiku.
L’Haiku Code Drive consentirà agli studenti esclusi dal Summer of Code di guadagnarsi 2500 dollari per ciascun progetto completato e darà alla community l’opportunità di effettuare donazioni indirizzate su obiettivi concreti e mirati.
Per donazioni, per iscriversi all’iniziativa o semplicemente per maggiori informazioni, la pagina di riferimento è questa.
Continua a leggere: Haiku Code Drive: un Summer of Code fatto in casa
Google ha annunciato l’elenco dei partecipanti al Summer of Code 2008: a partire da questo momento gli studenti possono selezionare i progetti a cui sono interessati ed inviare le loro proposte di collaborazione dal 24 al 31 marzo. Tra i progetti partecipanti spiccano numerosi “volti noti”, sia nel campo dei sistemi operativi liberi che in quello delle applicazioni tradizionali / web.
Lo scorso anno sono stati accettati 900 studenti con una spesa totale, da parte di Google, di oltre 4,5 milioni di dollari.
via | OSNews

Non uso Evolution ma penso che la notizia farà piacere a quanti apprezzano questo mail client: Google Calendar è arrivato in svn di GNOME 2.21.1.
Nello specifico Evolution 2.21.1 potrà interfacciarsi a Google Calendar utilizzando le GData ( Google Calendar data API).
Il progetto fa parte della Google Summer of Code e al momento l’integrazione di Evolution co GCalendar consente la visualizzazione del calendario di default e la creazione/modifica/cancellazione degli eventi.
Come spiegato dallo sviluppatore Ebby Wiselyn sono ancora molte le features da implementare ma il commit in svn è un buon inizio.
[Via | A drop in the Ocean]

Ormai le distribuzioni Gnu/Linux che adottano metodi di installazione privi di GUI user friendly si contano sulle dita di una mano. E anche nel mondo dei *BSD si sta facendo strada la nuova filosofia al servizio dell’utente alle prime armi. In particolare FreeBSD ha deciso di affidare a un programmatore scelto per la Google Summer of Code la realizzazione di un degno sostituto del glorioso sysinstall: finstall
Il compito è stato affidato a IvanVoras che ha di recente ha annunciato il rilascio della prima versione alpha di finstall.
Per consentire un test a tutti gli utenti interessati Voras ha realizzato una versione LiveCD basata su FreeBSD 7-current, che include il nuovo installer grafico, X.Org 7.0, Xfce 4.2, Firefox e Thunderbird.
Unica avvertenza: se volete usare l’installer scegliete un hard disk vuoto e non partizionato oppure usate una virtual machine.
Download: FreeBSD Installer ISO
Continua a leggere: Progressi nell'installer grafico di FreeBSD
OpenOffice è sicuramente la suite d’ufficio più diffusa sui desktop liberi ma, nonostante la sua popolarità sia ampia, i concorrenti continuano a maturare e con il passare delle versioni attraggono sempre più utenti scontenti della scarsa integrazione ( e del peso ) di OO.org. Koffice, Abiword e Gnumeric rappresentano sicuramente le alternative più promettenti.
Ed è proprio Abiword che, grazie al Google Summer of Code 2007, ha fatto passi in avanti nell’integrazione di un OCR al suo interno: Etienne Bersac, principale sviluppatore del progetto Gnome Scan, ha infatti realizzato un plugin che introduce il supporto a Ocropus e GEGL all’interno del word editor.
Il risultato non è perfetto, vuoi per i bug insiti nel codice e per i limiti di Ocropus ( che, tra le altre cose, è sprovvisto di un’API ), ma dimostra come sia possibile integrare in modo efficace la tecnologia OCR all’interno di GNOME. Qui potete trovare un filmato che mostra il plugin in azione.
[ via GnomeDesktop ]

Tomé Vardasca, uno degli studenti accettati da Ubuntu per il Google Summer of Code (qui avevo parlato dei progetti scelti dal team Ubuntu), ha da poco aggiornato la sua creazione: Ubuntu Bootloader Manager.
Si tratta di un’applicazione che permette a chiunque di modificare i parametri di Grub scegliendo con semplicità l’ordine dei sistemi avviabili e anche l’aspetto grafico in fase di boot.
Con l’ultima release 0.82, Bootloader Manager ha subito un restyling per essere ancora più userfriendly e ha corretto alcuni bug.
Per ora l’unico modo per testare l’applicazione, ancora in fase alpha e dunque potenzialmente instabile, consiste nello scaricare i sorgenti attraverso il version control system Bazaar (qui un tutorial per l’utilizzo).
Ecco qualche screenshot tratto dal blog di Jordan Mantha.
[Via | Pensées de LaserJock]

In attesa che anche Amarok 2 possa allietare i pomeriggi musicali degli utenti Windows ecco arrivare Banshee. Il popolare mediaplayer basato su Mono ha subito un porting che permetterà di eseguirlo anche sui sistemi di zio Bill.
A realizzare l’impresa è stato Scott Peterson. Tuttavia il funzionamento di Banshee per ora è quantomeno incerto (sto usando un eufemismo) non essendo possibile ascoltare alcun file audio.
Inoltre a causa di un bug ancora non risolto il player non funziona con il .Net framework ma necessita dell’installazione di Mono/GTK# su Windows.
Comunque trattandosi di uno dei progetti ammessi al Google Summer of Code di quest’anno ci sono ampi margini di miglioramento :-)
[Via | Miguel de Icaza Blog]
Una delle differenze più evidenti tra un sistema Windows ed uno GNU/Linux ( ma anche *BSD ) è sicuramente la gestione del software: tralasciando il formato MSI, la manutenzione e l’aggiornamento di applicativi sui sistemi operativi di casa Microsoft non si può certo definire lineare o semplice, visto che quasi sempre sono richieste disinstallazioni, reboot ed altre seccature simili.
Per semplificare la distribuzione di software free / open Edward Ropple ha quindi deciso di iniziare lo sviluppo di un package manager per Windows, riuscendo ad ottenere la partecipazione al Google Summer of Code di quest’anno; il progetto si trova ancora in una fase embrionale ma sono già state stabilite alcune caratteristiche fondamentali: dovrà disporre di un’interfaccia a-la Synaptic e di una a-la Click’n'Run, dovrà supportare i file MSI ed un formato nativo chiamato WPM ( composto da un manifesto XML e da un archivio binario ). Ovviamente il tutto sarà rilasciato con licenza libera ( in questo caso GPLv2 ).
[ via Slashdot ]
Come molti altri grandi player del mondo a codice aperto anche NetBSD è riuscito ad ottenere la partecipazione al Summer of Code di quest’anno; nonostante il numero di slot concessi fosse estremamente limitato ( solamente sei ) il team di NetBSD ha presentato progetti di grande rilievo, tra i quali figurano il porting di HAL e ZFS.
Non possiamo che augurare buon lavoro anche al team NetBSD!
PS Dei tre maggiori sistemi *BSD sembra che solo OpenBSD sia rimasto escluso dal Summer of Code…qualcuno ha maggiori informazioni in merito?
[ via OSNews ]