
CollabNet ha rilasciato una versione integrata e certificata di Subversion chiamata CollabNet Subversion Edge.
Oltre a subversion, donato tempo fa all’Apache Software Foundation, è presente il web server Apache ed il visualizzatore web per repository ViewVC. Tutto il sistema è stato confezionato per rendere l’installazione, la configurazione e l’amministrazione dei pacchetti il più semplice possibile.
Gli utenti non avranno più bisogno di un amministratore, ma potranno effettuare tutte le operazioni da web e riceveranno una notifica quando sarà disponibile una nuova versione. Subversion Edge è rilasciato sotto licenza AGPLv3. Per maggiori informazioni potete seguire il video introduttivo.
Via | Collab
La Board of Directors dell’Apache Software Foundation ha approvato una risoluzione per trasformare Subversion in un progetto Apache a tutti gli effetti.
Mettendo fine al periodo di “incubazione” durata solo qualche mese si passa ad una nuova gestione il cui primo effetto tangibile potrebbe essere quello di veder uscire Subversion 1.7 un po’ prima di quanto preventivato, cioè quest’estate.
Un’ottima notizia per un SCM come subversion che nell’ultimo periodo sta soffrendo un po’ la concorrenza di mercurial e git.
Via | Wandisco
Il progetto Subversion, sponsorizzato da Collabnet, sta per entrare sotto l’ombrello dell’Apache Software Foundation come recentemente è successo anche per Yahoo Traffic.
Durante il periodo di incubazione il progetto continuerà ad essere sponsorizzato da Collabnet ed ospitato su http://subversion.tigris.org/. Secondo il presidente della fondazione, Justin Erenkrantz, si tratta di una scelta naturale poiché subversion utilizza libreria del progetto apache ed è utilizzato abbondantemente da altri software di ASF come Ant e Maven.
Il Ceo di Collab, Bill Portelli, ha detto che il trio Tomcat/Subversion/Maven diventerà un punto di riferimento all’interno della comunità Java.
Via | Apache
VCS come Subversion o CVS sono strumenti talmente comodi che spesso le persone arrivano ad utilizzarli anche per gestire i file di configurazione del proprio sistema. Grazie al sistema di estensioni introdotto negli ultimi rilasci di OpenOffice.org è ora possibile possibile integrare Subversion nella suite d’ufficio, rendendo possibile il versioning dei nostri documenti e consentendoci di recuperare versioni precedenti degli stessi ( magari dopo aver confrontato le differenze ).
OOoSVN ( questo il nome dell’estensione ) richiede, ovviamente, Subversion ed è disponibile per Mac OS X e sistemi *nix.
Qualsiasi programmatore si sia ritrovato a dover gestire repository Subversion avrà sicuramente sentito la mancanza di software come TortoiseSVN che, obiettivamente, semplifica di molto la vita dello sviluppatore. Fortunatamente presto potremo avere qualcosa di simile anche su GNOME grazie agli sforzi di due sviluppatori impegnati nello sviluppo di un front-end grafico GTK per Subversion ma anche per altri sistemi di VCS.
La prima alpha di NaughtySVN è ormai imminente e dovrebbe offrire una semplice interfaccia utente, l’integrazione con Nautilus e la gestione base dei repository SVN ( creazione, checkout, commit, add ). Di seguito potete trovare alcuni screenshot di NSVN.