
Buzzbird è una soluzione cross-platform e opensource per Twitter che non richiede alcun runtime aggiuntivo per funzionare: l’interfaccia è piuttosto essenziale e supporta tutte le principali funzioni della popolare piattaforma di microblogging.
A detta degli stessi sviluppatori Buzzbird 0.6 è meno “brutto” del 44% rispetto alle versioni precedenti: effettivamente non impressiona certo per il layout accattivante. Ma si tratta di un’alternativa molto leggera e versatile ai client più diffusi.
I binari – scaricabili per Linux, OS X e Windows – si appoggiano a XULRunner e possono essere eseguiti, una volta estratti, da qualsiasi posizione: l’applicazione è ancora all’inizio del proprio ciclo di sviluppo e in questa fase subisce aggiornamenti piuttosto frequenti anche via Git.
Non molti giorni fa avevo parlato del device che D-Link si accinge a distribuire in Stati Uniti e Canada per l’avvento della beta di Boxee: le ultime novità sono ancora più interessanti — soprattutto perché riguardano anche gli utenti Italiani. Una sorta di “spoiler” ha fatto la sua comparsa sul profilo ufficiale di Twitter dell’applicazione, annunciando l’agognato supporto all’architettura a 64-bit.
Attualmente la beta di Boxee è distribuita soltanto ad alcuni fortunati che hanno già ricevuto una risposta dopo aver compilato il form di sottoscrizione alla pre-release e quindi non c’è altro modo di provarla che attendere l’abilitazione al download: la notizia riguarda espressamente la versione Linux di Boxee Beta e in particolare il pacchetto ufficiale per Karmic Koala.
L’introduzione del supporto delle 64-bit direttamente da parte degli sviluppatori di Boxee è importante perché il media center (basato su XMBC, ma non solo) si avvale di una libreria condivisa che non è propriamente “aperta”: anche scaricando flashlib-shared insieme ai sorgenti di Boxee era pressoché impossibile compilare manualmente i binari senza dover ricorrere a workaround e/o chroot a 32-bit. Tutto questo non sarà più necessario quando la beta sarà scaricabile da tutti.