
Ieri, in occasione del suo quinto compleanno, sono state pubblicate alcune statistiche relative all’uso del servizio offerto da Google Code: 240.000 progetti registrati con una media di 1 commit ogni 5 secondi.
Non si è fatta attendere la risposta di GitHub che dopo aver controllato il database ha pubblicato i suoi dati: 33.154 push con 109.290 commit, in pratica uno al secondo.
SourceForge (SF) pubblica in tempo reale sulla home page i dati, quindi potete comparare in ogni momento i valori. Lasciando da parte i numeri spiccioli di questa o quell’altra piattaforma si tratta di numeri veramente grandi.
Continua a leggere: GitHub, SF, Google Code: quanto codice libero viene prodotto ogni giorno?
Non è il primo desktop environment a effettuare questa scelta: LXDE ha deciso di passare a Git per la gestione del proprio codice sorgente e per “festeggiare” la transizione è stato pubblicato un intrigante video che dà corpo alla struttura dell’albero di sviluppo.
Curiosamente i repository di LXDE su Git sono ospitati da SourceForge, anziché da GitHub o soluzioni equivalenti: una scelta non convenzionale — dal momento che SourceForge offriva preferibilmente archivi basati su CVS o, SVN.
Il funzionamento del repository è spiegato tanto nel post già citato sul blog di LXDE, quanto nella guida standard di SourceForge a Git: il motivo principale del cambiamento – LXDE manteneva archivi Subversion, di cui restano disponibili tutti i log – è la maggiore velocità di Git.
Continuano alacremente i lavori per lo sviluppo di LXDE, anche in previsione di Lubuntu (che esordirà con Lucid Lynx): questa volta è LXMusic a essere aggiornato alla versione 0.4.2.
Il leggero desktop environment tailandese propone un importante aggiornamento del suo music player — aggiungendo un migliore supporto anche alla traduzione: il resto del changelog è dedicato ad aspetti squisitamente tecnici, come i flag di compilazione per GCC.
LXDE è sempre più completo e maturo, benché sia ancora presto perché possa competere coi suoi maggiori antagonisti: è comunque importante che – nonostante il periodo festivo – lo sviluppo prosegua ininterrottamente. LXMusic è scaricabile dall’archivio su SourceForge.
SourceForge Inc., la società dietro il sito sourceforge.net ed altri famosi siti come slashdot, ha acquisito Ohloh.
Ohloh fu fundata nel 2006 da alcuni ex dipendenti microsoft e raccoglie informazioni dettagliate su oltre 250 mila progetti opensource come i linguaggi utilizzati, le linee di codice, la velocità di sviluppo, le licenze, gli sviluppatori e molto altro.
Informazioni utili per valutare meglio i software disponibili e che Sf.net ha deciso di utilizzare per migliorare la pubblicità dei suoi servizi gratuiti. Non è stata resa nota la cifra pagata nell’acquisto.
Via | Ohloh
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Partito il processo di nomination per l’annuale SourceForge.net Community Choice Awards che per la prima volta includerà non solo i software facenti parte della stessa SourceForge.net, ma anche tutti i progetti open source del panorama mondiale.
Basta una semplice iscrizione per partecipare a questo processo di selezione che terminerà il 20 Giugno prossimo ed al quale seguirà, dopo pochi giorni, l’inizio delle votazioni vere e proprie, il tutto per eleggere entro fine Luglio i migliori progetti in gara nelle 12 categorie di concorso.
Nel 2007 la vittoria per il Best Project è andata a 7-Zip ma nelle altre graduatorie hanno primeggiato software come Audacity, eMule, Firebird, Azureus, phpMyAdmin e phpBB. Per maggiori informazioni sul CCA 2008 potete recarvi direttamente sulla sezione dedicata di SourceForge.net.
Via | Cnn.com
Oggi, vi segnaliamo un progetto tutto italiano per la vostra postazione KDE: KSniffer. Si tratta, come lascia intendere il nome stesso, di un tool destinato all’analisi del traffico di rete.
Le sue caratteristiche principali sono: la capacità di intercettare ogni pacchetto in transito e di visualizzarne le relative informazioni (byte, protocolli inclusi, ecc.), l’apertura ed il salvataggio di file in formato pcap (lo stesso usato da tcpdump e Wireshark), la possibilità di investigare su un indirizzo IP (whois, traceroute, ping, dig, host, nslookup) e la completa gestione delle operazioni (manuali o automatiche). Affinché si possa utilizzare il tool senza problemi, però, è importante tener presente requisiti richiesti e procedura di installazione.
L’ultima versione di KSniffer (0.3.2) può essere scaricata da SourceForge, che ospita il progetto, e da alcuni repositories per Slackware 12.0, Mandriva 2007.1 Spring ed OpenSUSE; gli utenti di Gentoo e Debian, invece, avranno a disposizione il tutto nei rispettivi repositories ufficiali.
SourceForge ha annunciato in questi giorni che farà partire un nuovo servizio dedicato agli amministratori/gestori di community riguardanti software opensource.
Nello specifico il servizio permetterà di pubblicizzare se stessi come “consulenti” per il software prodotto e di mettersi sul mercato.
Tra qualche giorno quindi sarà possibile attivare il servizio di Marketplace direttamente dall’interfaccia di amministrazione del proprio progetto indicando anche che genere di servizi si vorrà rivendere.
Sicuramente un nuovo ed interessante strumento per rendere più dinamico il mercato del software OS.