
Il Governo Canadese ha emesso oggi una Richiesta di Informazioni ufficiale riguardo l’utilizzo dell’opensource in ambito governativo. Questo in un’ottica di riduzione dei costi dei dipartimenti di IT dello stato. Il governo canadese non è nuovo all’utilizzo di software open: alcuni gruppi politici già in altre occasioni hanno auspicato l’utilizzo di software a filosofia Open per la pubblica amministrazione.
La crisi economica mondiale che si sta attraversando sembrerebbe quindi una buona occasione per la filosofia Open di farsi strada in un mercato che è sempre stato appannaggio quasi esclusivo da parte di produttori di software proprietario.
Via | ArsTechnica.com
Il governo di Barak Obama è alla ricerca di studi e consigli in merito ai benefici dell’utilizzo del software OpenSource all’interno del governo per migliorare la sicurezza e ottimizzare i costi e i benefici.
È quanto la nuova amministrazione ha richiesto a Scott McNealy presidente e co-fondatore di SUN. Secondo McNealy: “il governo dovrebbe utilizzare prodotti opensource basati su implementazioni di riferimento per migliorare la sicurezza, aumentare l’affidabilità e la qualità del software e contemporaneamente abbattere i costi - tutti benefici che vengono dall’ìuso di software aperto”.
Il Presidente Obama ha affermato più volte di voler ridurre gli sprechi di spesa, e di voler essere indipendente dalle lobby. L’Open Source Initiative - OSI, è pienamente favorevole e crede che la via dell’open source sia una delle principali soluzioni che il nuovo governo non può permettersi di ignorare.
Il successo di questa iniziativa potrebbe portare nel mondo una forte spinta verso la comprensione del modello OpenSource e ad un suo forte sviluppo.
Via | news.bbc.co.uk

Con un annuncio un po’ a sorpresa il team Pioneers of the Inevitable ha nei giorni scorsi presentato al mondo la tanto attesa versione 1.0 di Songbird, player musicale powered by Mozilla da sempre dichiaratosi il vero antagonista di iTunes.
Rispetto alla precedente versione 0.7 rilasciata a metà settembre scorso, Songbird 1.0 promette un netto miglioramento per quanto riguarda l’aspetto puramente prestazionale e questo grazie ad un più veloce sistema di importazione dei file, ad una rinnovata gestione delle ricerche in archivio e soprattutto grazie ad un ottimizzato e notevolmente ridotto consumo di memoria RAM.
Da una prima impressione generale si può osservare come effettivamente vi sia un discreto guadagno in termini di velocità, pur sembrando questo non così elevato come ci saremmo aspettati. Songbird 1.0 resta sempre un bel “mattone” ma c’è da ricordare che anche il suo diretto rivale iTunes non è affatto da meno. Per scaricare la nuova versione di questo software potete recarvi sul sito ufficiale del progetto sul quale troverete anche le note di rilascio.
Via | Downloadblog.it
Lo scorso 14 ottobre gli sviluppatori di CodeWeavers avevano promesso che se il prezzo del gasolio fosse sceso sotto la soglia dei 2,79 dollari per gallone avrebbero regalato, per un giorno, Crossover Linux Pro e Crossover Mac Pro, i software di punta dell’azienda.
Bene (o male): a causa dell’andamento dell’economia mondiale, il prezzo è sceso sotto i 2,79 dollari e CodeWeavers, mantenendo la sua promessa, ha quindi reso disponibile una form tramite cui ottenere il proprio seriale. Se siete interessati a scaricare la vostra copia di CodeWeavers Crossover ricordatevi che l’offerta termina oggi stesso.
Update. Il sito è stato ovviamente preso d’assedio e al momento risulta operativo in maniera poco costante. Solo chi persevererà potrà avere il suo seriale :)
via | Phoronix

Approfittiamo del rilascio di Flash 10 per segnalare la disponibilità di una nuova versione di Gnash, l’alternativa libera al player di Adobe sviluppata dalla Free Software Foundation.
Partiamo subito con il dire che, purtroppo, Gnash 0.8.4 non supporta ancora Youtube: nonostante gli sforzi compiuti finora, Gnash possiede ancora un’implementazione troppo limitata di SWF v8 e v9 per poter rimpiazzare il player ufficiale di Adobe; premesso questo, la nuova versione del player made-in-FSF corregge numerosi bachi e continua a muoversi nella direzione giusta.
Nonostante le sue limitazioni Gnash rappresenta già da ora una valida soluzione per tutte quelle piattaforme/architetture non supportate da Adobe. Se utilizzate un sistema a 64 bit o non x86, allora Gnash potrebbe fare proprio per voi.
Siamo sempre interessati a parlare di giovani progetti liberi/aperti, soprattutto quando sono sviluppati da connazionali. Per questo motivo pubblichiamo con piacere la segnalazione inviataci da loviuz
OpenSTAManager, ossia “Gestore aperto di STA (Servizio Tecnico Autorizzato).” E’ un software web based scritto in PHP con dbms MySQL che permette di registrare gli interventi tecnici svolti presso un cliente.
Ha la possibilità di gestire anagrafiche di clienti e tecnici, e di inserire e modificare gli interventi.
La versione attuale è la 0.2 RC1, ma a breve diventerà una release ufficiale dopo un adeguato testing e sarà utilizzabile più “tranquillamente” in ambiente lavorativo.
Visto che Adobe non sembra sufficientemente spaventata dalla concorrenza per aprire il suo formato Flash, la comunità del software libero devo continuare a lavorare per permettere la fruizione di questo tipo contenuti anche sui sistemi non supportati dall’azienda.
Proprio in questi giorni è stata rilasciata la versione 0.8 di Swfdec, un’alternativa libera a Flash rilasciata con licenza LGPL e disponibile per un gran numero di piattaforme/sistemi operativi. Grazie ai miglioramenti introdotti è ora possibile visualizzare filmati su Youtube e Vimeo senza alcun problema.
Per maggiori informazioni e link per il download fate riferimento all’annuncio del rilascio.
Grazie all’anonimo utente per la segnalazione
Gerry Carr ha annunciato sul blog di Canonical che Fluendo e CyberLink venderanno i loro software multimediali proprietari attraverso il negozio online dell’azienda.
I codec Windows Media ed MP3 per GStreamer sviluppati da Fluendo verranno venduti a circa 25 dollari mentre il codec-pack completo, inclusivo di MPEG2, MPEG4 Part 2, H.264/AVC, MPEG2 Program Stream / Transport Stream, AAC ed MPEG4 ISO, verrà commercializzato a 15 dollari in più.
CyberLink, invece, commercializzerà PowerDVD, l’unico player DVD per Linux a possedere “legalmente” le chiavi per la decodifica di tali supporti (gli altri player per sistemi operativi liberi utilizzano libdvdcss). La versione Linux di PowerDVD supporta Dolby Digital Audio , il controllo remoto del software e verrà venduto a 50 dollari.
Come valutate la decisione di commercializzare software proprietario tramite lo store di Canonical? Maggiore libertà (di scelta) o minore aderenza ai principi del software libero?
via | Phoronix
Adobe potrebbe portare Creative Suite…su Linux. Successivamente l’azienda dovrebbe abbracciare il pinguino e sviluppare una distribuzione completa, ottimizzata per eseguire una versione ad-hoc della sua suite e più in generale dei prodotti Adobe. Il tutto potrebbe essere venduto come un bundle per workstation multicore.
L’idea è di produrre un PC progettato per utilizzare tutta la potenza delle nuove CPU/GPU nell’esecuzione dei software di Adobe su Linux: avendo un controllo completo del sistema si potrebbero spremere al massimo le applicazioni “di punta”, garantendo risultati che né Windows né OS X potrebbero raggiungere.
La proposta apparsa su creativebits può apparire ingenua e fuori dagli schemi ma, se si considerano gli sforzi che Adobe deve sostenere per mantenere aggiornate le versioni Windows ed OS X dei suoi prodotti, ci si rende conto che un’unica piattaforma potrebbe realmente semplificarne lo sviluppo, abbattendo al contempo i prezzi del prodotto finale (nessuna licenza da pagare per il sistema operativo).
Rimane da capire se questo modello potrebbe realmente funzionare: quanti utenti migrerebbero alla nuova piattaforma? Quanti rimarrebbero fedeli a Windows / OS X?
Voi cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra opinione.
Oltre all’abbondanza di editor di testo, player multimediali e linguaggi di programmazione, il mondo del software libero offre numerosi strumenti di controllo di versione dei sorgenti: dal venerabile CVS ai più recenti Mercurial o Bazaar, passando per l’ormai collaudato Subversion.
Anche Git sta prendendo sempre più piede, vuoi per la fama del suo autore o per la presenza di caratteristiche assenti nei concorrenti. Proprio per questo motivo ho pensato di segnalarvi uno screencast sull’utilizzo di questo strumento: l’audio è inglese ma, essendo accompagnato da diapositive, la sua comprensione dovrebbe risultare semplice anche a chi non trova familiare la lingua di Shakespeare
via | OSNews
Volete testare le performance del vostro server mail ma non sapete da dove partire? Il progetto Postal include tutto quello che vi serve per compiere questo tipo di benchmark.
Il programma principale, postal, invia messaggi ad uno specifico elenco di destinatari ad un velocità configurabile, permettendo di stimare il numero di email in entrata che il sistema è in grado di gestire e offrendo numeri con cui valutare i miglioramenti derivanti da modifiche software o hardware.
Gli altri due programmi inclusi in Postal sono rabid e bmh (Black Hole Mailer): il primo è un POP server che può prelevare messaggi messaggi da un mail server ad una velocità specificata mentre il secondo si presenta come un normale server smtp ma elimina qualsiasi messaggio ricevuto.
Per maggiori informazioni sul loro utilizzo vi rimando a questo articolo pubblicato su Linux.com e, ovviamente, al sito ufficiale del progetto.
Installare Linux è ormai un gioco da ragazzi ma trovare applicativi in grado di sostituire quelli a cui si era abituati può diventare già più complesso (soprattutto se si è un neofita).
Per risolvere esigenze come questa è nato Linux App Finder, un sito che cataloga i programmi disponibili per GNU/Linux ed agevola la scoperta di nuove applicazioni.
Nella sezione dedicata alle alternative sono elencate una serie di noti applicativi Windows / OS X ed il corrispondente (libero o commerciale) in Linux: ogni “alternativa” possiede una propria pagina in cui sono presenti screenshot, recensioni, pacchetti binari (o repository) ed altre informazioni utili.
Linux App Finder supporta anche il protocollo AptUrl.
via | OSNews