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Tutti gli articoli con tag software libero

L’unico emendamento approvato dal Governo implica il software libero

pubblicato da Federico Moretti

Repubblica ItalianaLa manovra del Governo, intesa ad avvicinare l’Italia al raggiungimento del pareggio di bilancio entro i termini stabiliti dall’Europa, ha escluso tutti gli emendamenti presentati in parlamento. Soltanto uno è stato approvato e questa volta riguarda proprio il software libero. La pubblica amministrazione è costretta a considerarlo.

Nello specifico l’emendamento è stato presentato da Marco Beltrandi – un deputato radicale – e scritto in collaborazione con Luca Nicotra, segretario di Agorà Digitale. Il testo è molto sintetico, ma rappresenta una piccola vittoria: i bandi della pubblica amministrazione dovranno valutare l’impiego di software libero negli appalti.

La modifica riguarda l’Articolo 68 della Legge 82 del 7 marzo 2005 e successive modificazioni alla lettera D del Comma 1: «Acquisizione di programmi informatici appartenenti alla categoria del software libero o a codice sorgente aperto». È un primo passo, fondamentale, verso un’apertura del Paese all’open source e al free software.

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L’Agenzia Spaziale Europea ridurrà il numero dei brevetti utilizzati

pubblicato da Federico Moretti

European Space Agency (ESA)L’Agenzia Spaziale Europea – European Space Agency (ESA), in inglese – ha adottato una nuova politica che ridurrà il numero di licenze e brevetti utilizzati nella realizzazione delle proprie tecnologie e del software per l’osservazione spaziale. L’impegno dell’ESA nell’open source non è nuovo, ma avrà bisogno di tempo per maturare.

Le risorse sviluppate dall’ESA interessano soprattutto enti o società di ricerca e osservazione della Terra e dello spazio. Tuttavia, alcuni progetti riguardanti le telecomunicazioni, i trasporti e l’intelligenza artificiale hanno un target più esteso. L’agenzia è impegnata a valutare la presenza di codice closed nel software usato.

Tutti i prodotti dello sviluppo dell’ESA per i quali non è strettamente necessario l’impiego di programmi closed-source o brevetti saranno rilasciati in un futuro repository aperto alla contribuzione di terze parti. L’Open Source Observatory and Repository (OSOR) ha pubblicato uno studio riguardo lo stato dell’arte dell’iniziativa.

Via | OSOR

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BerliOS, il repository di software libero, chiuderà con l'anno nuovo

pubblicato da Federico Moretti

BerliOSBerliOS chiuderà, una volta per tutte, il 31 dicembre 2011: ad annunciarlo sono stati i manutentori, con un intervento piuttosto esplicito sul forum del portale. Fraunhofer FOKUS non ha più fondi per garantire continuità al progetto, che è costretto a sospendere l’attività a tempo indeterminato dopo più di undici anni dall’apertura.

La prospettiva della cessazione del servizio comporterà, nei prossimi mesi, lo spostamento di oltre 4.710 progetti: BerliOS annovera circa 50.000 utenti registrati e una media di 2.600.000 mensili. È una perdita piuttosto grave, per la comunità open source. Esistono altre piattaforme, però alcuni software potrebbero andare perduti.

Non tutti i progetti ospitati da BerliOS, infatti, sono ancora mantenuti. La chiusura rischia di comportare l’eliminazione totale della cache dei software in stato d’abbandono. L’open source si contraddistingue per l’opportunità di riprendere lo sviluppo di progetti obsoleti per delle nuove soluzioni: non sarà possibile su BerliOS.

Via | BerliOS

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Il metodo montessoriano è la “chiave” del successo dell'open source?

pubblicato da Federico Moretti

Maria MontessoriMichael Tiemann, uno sviluppatore di Red Hat, s’è imbattuto nell’articolo di Steve Denning su Forbes: quest’ultimo ha cercato delle motivazioni scientifiche alla base del successo di Amazon e Google, rintracciandole nel metodo montessoriano. Si tratta del metodo educativo concepito da Maria Montessori per l’istruzione dei fanciulli.

Il metodo montessoriano, a prescindere dall’ambito d’applicazione, è basato sul costruttivismo: il centro dell’istruzione è il discente, che impara attraverso l’esperienza in un percorso di continua evoluzione. L’insegnante è una guida che consegna gli strumenti per l’apprendimento all’alunno, inserendolo in un ambiente stimolante.

Questo parallelo tra la scienza montessoriana e l’open source è tutt’altro che fuori luogo. Lo sviluppo del software libero, infatti, avviene grazie a strumenti forniti ai programmatori dalle imprese, che si occupano d’istruire sul loro funzionamento. È uno spunto di riflessione interessante sulla filosofia che muove l’open source.

Via | opensource.com

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Nell'Unione Europea la libertà del software si gioca tra FRAND e FLOSS

pubblicato da Federico Moretti

European Union

Quando parliamo di licenze e brevetti, spesso siamo abituati a immaginare il contesto legislativo statunitense. Gli Stati Uniti godono di una situazione molto favorevole dovuta al fatto che l’intera confederazione risponde a un unico parlamento. In Europa, invece, ogni Paese mantiene le proprie specificità legislative e sono in vigore entrambi i modelli occidentali del diritto (common e civil law). Una frammentazione che rende inevitabile l’adattamento degli standard alle leggi comunitarie e nazionali. Inoltre, la discussione parlamentare sull’aggiornamento del diritto ha ritmi più lenti e non è impositiva su tutto il territorio dell’Unione Europea. Analizzare in dettaglio la situazione non risulterebbe comunque esaustivo.

Un esempio significativo dell’unicità del diritto comunitario è l’esistenza della European Union Public License (EUPL), una modifica europea della GPL che è stata prodotta nel 2007 e aggiornata fino al 2009. L’ultima revisione è considerata di fatto obsoleta e la EUPL è inutilizzabile: volendo essere pignoli, non ha mai avuto un grande successo tra sviluppatori di software e produttori di hardware. Ciò non risolve affatto i problemi d’inconsistenza della GPL nell’interpretazione da parte delle magistrature nazionali e comunitarie in Europa. Per fortuna il dibattito è tutt’altro che accantonato e allo studio ci sono delle soluzioni alternative. Florian Mueller ci aiuta a comprendere sia i benefici, sia i limiti di quanto sta accadendo.

Dobbiamo partire da un presupposto: quali che siano le opinioni politiche di ognuno, il libero mercato non è il migliore dei contesti possibili per l’open source (e tanto meno lo è per il free software). Mueller cerca di spiegare come e perché sia possibile difendere le prerogative dell’iniziativa privata conciliandole con l’abolizione del sistema dei brevetti. Per farlo, parte dalla roadmap stilata in giugno per l’European Interoperability Framework (EIF). Mueller sostiene che i principi dell’EIFv2 siano compatibili con l’EUPL: il problema deriva dal fatto che l’Unione Europea non sembra granché interessata al mantenimento della EUPL come licenza di riferimento, benché quest’ultima garantisca un’apertura anche ai brevetti.

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Caro Candidato 2010

pubblicato da Lpt on fire!


Anche per le elezioni del 28-29 Marzo è ripreso l’impegno della campagna “Caro Candidato“.

Lo scopo è quello di elencare i candidati che sottoscrivono il Patto per il Software Libero che rappresenta un impegno per la promozione del software FOSS all’interno della pubblica amministrazione. Un’attività di lobby e sensibilizzazione che nella precedente occasione ha avuto un discreto successo.

Se volete potete aiutare l’iniziativa in vari modi. Nel caso non siano presenti i candidati della vostra circoscrizione potreste provare a contattarli e riportare le loro risposte.

Spiegare ai politici l’importanza del software libero è molto importante, e sempre di più lo sarà in futuro, per una società migliore.

Via | CaroCandidato

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"Caro Candidato", più di duecento le adesioni

pubblicato da remo

Logo Caro Candidato

A pochi giorni dalle elezioni, l’Associazione per il Software Libero fa il punto sulla campagna “Caro Candidato”, iniziativa volta a sensibilizzare i politici sui temi del FLOSS di cui vi abbiamo dato notizia anche su Ossblog.it.

Un articolo firmato dal presidente Marco Ciurcina ci informa che sono più di duecento i candidati che hanno aderito, provenienti da tutte le parti politiche.

Le province con il maggior numero di adesioni sono Milano, Torino e Frosinone, mentre i comuni più “liberi” sono Bologna, Capannori e Castagneto Carducci. Più centro-nord, quindi, che aree meridionali, dove bisognerà probabilmente concentrare maggiori sforzi nella in occasione della prossima campagna.

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Convegno sul diritto d'autore a Vicenza

pubblicato da remo

VicenzaVenerdì 22 maggio, presso il conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, si terrà un convegno dal titolo “La riforma del Diritto d’Autore nell’era dei nuovi media”.

Si tratta di uno degli eventi centrali della prima edizione del “Festival delle Libertà Digitali”, iniziativa di Wikimedia Italia e del LUGVi che vuole promuovere, nell’ambito della rivoluzione culturale legata ad Internet, l’etica e i principi di libertà alla base del software libero.

La conferenza verrà aperta da una relazione introduttiva di Giusella Finocchiaro, docente di “Diritto privato dell’Informatica” e “Diritto di Internet” dell’Università di Bologna.

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"Caro Candidato", nuova campagna promossa dall'AsSoLi

pubblicato da remo

Banner Caro CandidatoIn occasione delle elezioni europee ed amministrative di giugno, l’Associazione per il Software Libero ripropone la campagna “Caro Candidato”, già realizzata in occasione delle Elezioni Politiche del 2008, volta a sensibilizzare i politici ad occuparsi di software libero e libertà digitali.

L’appello è rivolto ai candidati di tutti gli schieramenti, a cui si chiede di sottoscrivere il Patto per il Software Libero, un impegno a:

  • incoraggiare con i mezzi istituzionali le amministrazioni ed i servizi pubblici a sviluppare ed utilizzare prioritariamente Software Libero e standard aperti;
  • supportare politiche attive a favore del Software Libero, ed opporsi ad ogni discriminazione nei confronti di questo;
  • difendere i diritti degli autori e degli utenti di Software Libero, in particolare richiedendo la modifica di ogni norma che indebolisce tali diritti, e opporsi ad ogni iniziativa legislativa che avrebbe questo effetto.

Un plauso all’associazione e agli altri promotori dell’iniziativa, con la speranza che abbia poi qualche risvolto concreto dopo le elezioni. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito web dell’AsSoLi.

Via | AsSoLi

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Conferenza con Richard Stallman a Roma

pubblicato da remo

Stallman al parlamento europeoDomani, 8 maggio, Richard Stallman sarà presente a Roma per la seconda tappa della conferenza dal titolo “La mala educación: software libero, cinema e net-art come strumenti di consapevolezza”.

Dopo l’appuntamento di ieri all’Università di Salerno, a partire dalle ore 15 si replica presso il Cinema Occupato Volturno, in via Volturno 36.

Stallman, in particolare, dovrebbe intervenire sul tema del software libero in ambito educativo e scolastico, un argomento di sicuro interesse anche per un pubblico non tecnico. Per gli altri talk vi rimandiamo al programma dettagliato dell’evento.

Via | Ubuntu-it
Foto | Flickr

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Richard Stallman all'Università di Salerno

pubblicato da remo

Primo piano di Stallman e di uno gnuMercoledì 6 maggio, presso l’Università di Salerno, ci sarà un convegno intitolato “La mala educación: software libero, cinema e net-art come strumenti di consapevolezza”, con l’intervento di Richard Stallman, il fondatore della Free Software Foundation.

L’evento, ad ingresso libero, si terrà nell’Aula Magna della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e comincerà alle ore 15. Oltre a Stallman, interverranno altri esponenti del panorama del software libero, tra cui il presidente dell’Associazione italiana per il Software Libero Marco Ciurcine.

Per ulteriori informazioni vi riamadiamo al sito dell’HCSSLUG, l’associazione che ha promosso l’iniziativa.

Via | Ubuntu-it
Foto | Flickr

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Il Comune di Napoli sostiene l'Open Source

pubblicato da remo

Veduta di Napoli e del VesuvioIl 24 ottobre, in un incontro tenutosi presso il Maschio Angioino, il consigliere comunale Francesco Nicodemo, l’Assessore ai Servizi Telematici Gennaro Mola e Giuseppe Aceto dell’Associazione NaLug hanno illustrato un piano che prevede l’adozione di soluzioni a codice sorgente aperto da parte del Comune di Napoli.

L’evento rientrava nell’ambito dell’edizione napoletana del Linux Day 2008, organizzata dal NaLug e patrocinata dal Comune di Napoli insieme con la Regione Campania, a testimonianza del sostegno dell’amministrazione locale e regionale al mondo dell’Open Source.

Nel comunicato stampa del Comune leggiamo l’assessore Gennaro Mola sull’importanza che l’adozione di software aperto avrà non solo per Napoli:

Conseguenza di tale scelta è la possibilità tra le pubbliche amministrazioni di scambiarsi i programmi già testati e “riusarli”, adeguarli alle specifiche esigenze dell’ente, aggiornarli senza dover dipendere dall’interesse del fornitore, ma anche il formarsi di un vero e proprio mercato dei prodotti “riutilizzabili”, al quale possano accedere anche i comuni con minori risorse economiche disponibili.

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