
Canonical dopo i cinque giorni di App Developer Week organizza un sito per gli sviluppatori esperti e per chi muove i primi passi nella programmazione su linux. Canonical con questo progetto dà l’opportunità agli sviluppatori e alle aziende di proporre e progettare App individualmente o in team. Questo progetto non si rivolge solamente allo sviluppo di applicativi open source free ma anche ai software a pagamento inserendoli all’interno del circuito di Ubuntu Software Center. Ubuntu in questo modo vuole stimolare la realizzazione di programmi competitivi sul mercato creando una vera concorrenza a Windows e Mac OS X in collaborazione con la piattaforma Launchpad per il deposito delle App.
Per i grandi progetti che hanno un team consolidato come LibreOffice o Thunderbird non necessitano di un supporto di questo tipo ma le nuove idee e le nuove proposte hanno la necessità di uno staff e questo progetto di Canonical da la possibilità di trovare al suo interno gli sviluppatori, i traduttori, i designer e anche gli user per testare il software in sviluppo. Così Canonical ha ideato developer.ubuntu.com basato su tre steps: una semplice scelta, un semplice e divertente generatore di applicativi, impacchettamento e condivisione. Con “una semplice scelta” si intende l’utilizzo di Quickly, un programma più tosto difficile d’apprendere ma che aiuta lo sviluppatore nel processo di programmazione.
“Un semplice e divertente generatore di applicazioni” è il passo successivo, dopo aver realizzato un App con Quickly è possibile creare my-new-project dandogli il nome del nostro progetto e automaticamente viene realizzata una directory mynewproject/ dove si colloca il nostro lavoro, in seguito bisogna soltanto creare il pacchetto e condividerlo.
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Ford e Bug Labs hanno realizzato una piattaforma open source per stimolare i costruttori di auto ad ampliare l’informatica nella creatività automobilistica e offrire maggiori servizi ai propri clienti. La piattaforma di sviluppo e ricerca OpenXC è stata presentata al TechCrunch Disrupt 2011 a San Francisco da Venkatesh Prasad della Ford Research e da Pete Semmelhack capo esecutivo di Bug Labs.
Questo progetto è stato sviluppato in sei settimane e vuole «…creare un’esperienza personalizzata di guida…», come afferma Pete Semmelhack, tramite la realizzazione di un sistema basato su hardware, software e cloud services open source per una nuova concezione di interazione tra auto, persona e ambiente circostante.
OpenXC in-car ha una schermata connessa a internet che da l’opportunità di individuare amici e aziende come un social network tramite il servizio cloud Bugswarm. Tipo Google Maps localizza le automobili che hanno lo stesso dispositivo e i beni di servizio di nostro interesse determinando su una mappa il luogo e la distanza. Ma non solo, questo dispositivo ha la possibilità di diagnosticare l’auto determinando, per esempio, quanto carburante c’è nella vettura, e se necessario, segnalare il distributore più vicino.
È stata realizzata una sandbox per dare a Ford Research e singoli sviluppatori la possibilità di lavorare per lo sviluppo di idee, concetti e teorie per testare e condividere i progetti e la realizzazione di un App Stores. La Bug Labs realizzerà per la fine dell’anno un tool kit per lo sviluppo della piattaforma.
Via | Bug Labs - Venture Beat

Il team di sviluppo di digiKam, ha recentemente rilasciato la versione 2.1.0 del famosissimo gestore di foto per il desktop KDE. Questo aggiornamento del branch 2.x, oltre alla correzione di ben 53 bugs, introduce una nuova ed interessante feature; il “panorama tool” risultato del lavoro svolto al GSoC 2011.
Grazie a questo nuovo e potente strumento, gli utenti potranno unire più immagini per creare panorami anche di grandi dimensioni; è già in rete una guida su come creare panorami in pochi semplici click, scritta da Mohamed Malik e ospitata nel suo blog.
Maggiori dettagli circa il rilascio, tra cui una interessante galleria di immagini, sono disponibili sul blog ufficiale di digiKam. La versione 2.1 di digiKam Software Collection è disponibile per il download come di consueto direttamente da SourceForge.
Dopo ”Expoblend” il tool che permette di implementare direttamente in Digikam un veloce workflow HDR, guadagna anche l’interessante “panorama tool” che si basa su Hugin , interfaccia per enblend e per i panotools. Cosa manca secondo voi a digiKam per diventare il “top” per KDE, per me incarnato da RawTherapee?
Via | Digikam Blog

Lubuntu Software Center, è il nome della versione leggera del rinomato Software Center di Ubuntu ma per Lubuntu, come si evince dal nome. L’ambizioso e allo stesso tempo interessante progetto, è portato avanti da Stephen Smally, e punta a diventare l’alternativa al prodotto Canonical che come sappiamo non offre eccellenti prestazioni su macchine non molto recenti.
Smally quindi, è voluto per venire incontro a tutti gli utenti Lubuntu/LXDE che per installare un qualsiasi software, devono utilizzare o la linea di comando oppure Synaptic, storico tool di Michael Vogt.
L’obbiettivo principale del progetto, è quello di mettere la distro di Mario Behling e del suo team al passo delle altre *buntu. Questo, si basa sul concetto moderno di “App Store”, davvero di moda in questi ultimi mesi. A differenza del “fratello maggiore”, il Lubuntu Software Center gestirà le applicazioni come un vero e proprio store online; quindi per installare un software, sarà necessario prima aggiungerlo al carrello chiamato “Basket Apps” e successivamente procedere all’installazione.
Questo tool non è indirizzato solamente ai nuovi utenti, infatti dal menù è possibile selezionare la voce “Avanzato” per visualizzare sia i software sia le librerie disponibili. Se siamo in possesso di una macchina datata con Lubuntu magari, e non sappiamo attendere la versione definitiva, non ci resta che aggiungere questo PPA e installare il pacchetto lubuntu-software-center.
Via | Launchpad

Gli attuali sviluppatori di VLC hanno deciso di licenziare nuovamente libvlc, l’engine e il core del popolare media player, sotto LGPLv2. Per rendere effettiva questa modifica però, hanno bisogno del consenso di tutti coloro che contribuito a libvlc, in modo da approvare unanimemente il cambio di licenza da GPLv2 a LGPLv2. La domanda è stata posta a tutti i contributori, anche quelli del passato e pare riscuotere un buon successo. Ad ora, oltre l’ottanta percento degli sviluppatori del core di VLC, hanno risposto in maniera positiva a questa possibile modifica.
La scelta, era stata avviata alcuni mesi fa, ma avuto un’ampia approvazione solo durante le recenti “VideoLAN Dev Days 2011“, svoltesi il 3 e 4 Settembre. Il cambio licenza inoltre, punta a consentire al motore di VLC una maggiore diffusione e integrazione con altri software, anche con quelli proprietari. Ma vengono poste delle condizioni, come la pubblicazione delle modifiche e la possibilità di scambiare la libreria sotto LGPL con quella della propria versione.
Jean-Baptiste Kempf, sviluppatore di VLC spera di sistemare tutto in tempo per il rilascio della versione 1.2 del software, anche se ad ora non si ha una idea ben precisa di quando questa versione verrà rilasciata. Kempf sottolinea che questo è solo l’inizio di un processo di un lungo processo per ri-licenziare alcuni dei componenti interni di VLC sotto LGPL, mentre la licenza di VLC non verrà minimamente intaccata e rimarrà la GPL v2.
Via |The H
È stata rilasciata a inizio febbraio ArtistX 0.8, la distro mantenuta da Marco Ghirlanda e dedicata agli artisti digitali. O ancora meglio, ai creativi, visto che questa distribuzione, basata su Ubuntu 9.04, raccoglie in un live Dvd (ovviamente installabile, ma occorre molto spazio!) tutto quanto può servire per manipolare testi, immagini, musica e video. Ghirlanda ha raccolto tutti i migliori strumenti free per affrontare la multimedialità: oltre 2.500 applicazioni per audio, grafica 2D e 3D e video. Non a caso lo slogan del progetto, che viaggia verso la maturità, è “eXtra ordinary Art tool”.
ArtistX 0.8 è disponibile con Gnome 2.26 e Kde 4.2 ed è attiva subito con gli effetti 3D per il desktop grazie a Compiz Fusion. Utilizza il kernel 2.6.28 ed è stata creata attraverso Remastersys, un software che consente, partendo da una iso di Ubuntu, di creare un live cd/dvd personalizzato.
In Artistx c’è davvero di tutto, compreso un lungo elenco di emulatori (fra cui Atari, Dos e il vecchio Commodore), strumenti per astronomi, medici, scienziati, insegnanti, programmatori, editor di qualunque tipo e programmi per ogni necessità.



Continua a leggere: ArtistX, una distro per artisti digitali e non solo

Secondo la roadmap, ieri avremmo dovuto assistere al rilascio dell’ennesima Alpha version di Ubuntu Karmic Koala 9.10 ma per motivi ancora poco chiari, sembrerebbe a causa di qualche noioso bug, i programmatori hanno deciso di ritardarne l’uscita alla giornata di oggi.
Da questa release però giungono ugualmente confortanti notizie; è stato infatti introdotto un nuovo tema grafico per XSplash e lo screenshot che vi mostriamo in testa all’articolo dovrebbe rappresentare esattamente quello che vedremo nella versione finale.
Altra interessante novità rispetto alle precedenti pre-release è il miglioramento del sistema di boot grazie ad Upstart e l’introduzione di default (nel menu sistema) dell’Ubuntu Software Store. Maggiori informazioni su questa Alpha 6 sono disponibili dalla lettura delle note di rilascio.
Via | Distrowatch
Eguagliare AppStore in quanto a semplicità di utilizzo, possibilità di scelta nel catalogo e prezzi concorrenziali è piuttosto difficile. Se ne sono accorti sulla loro pelle i programmatori di software che molto più spesso rilasciano versioni delle proprie creazioni anche per altre piattaforme.
Sfogliando le decine di feed dei blog da cui traiamo notizie, ci è capitato di imbatterci in un articolo decisamente interessante scritto da uno sviluppatore (Matt Hall) della Larva Labs, piccola software house specializzata in applicativi dedicati a piattaforme iPhone ed Android.
Nel testo si parte con una constatazione improntata sulla legge dei grandi numeri: sono 26,4 milioni gli utilizzatori di iPhone contro i soli 3 milioni di utenti in possesso di un dispositivo Android. Da una attenta analisi di mercato è stato dimostrato che, mentre nel caso del “melafonino” almeno un possessore su due acquista regolarmente un software al mese, solo il 19% della controparte del partito del “googlefonino” fa altrettanto.
Da blog di informazione che da diversi anni ormai cerca di “districarsi” nel fantastico mondo Open Source, non possiamo non segnalarvi l’importante appuntamento che si svolgerà a Bologna il 12 e 13 giugno prossimo. Si tratta della terza Conferenza Italiana sul Software Libero, evento avente come obiettivo primo quello di mostrare a tutti quanto l’Open Source sia forte in Italia e quanto l’Italia abbia bisogno di ancor più Open Source. Di seguito un piccolo estratto dalla “locandina”:
Come nelle due precedenti edizioni (a Trento nel 2008 e a Cosenza nel 2007), sono attese a Bologna le varie anime del software libero in Italia, dai semplici utenti alle associazioni, dalle aziende agli enti pubblici, ai ricercatori e agli sviluppatori. I temi di interesse sono molteplici, coprendo tutte le possibili aree tematiche legate al Software Libero, dagli aspetti economici, giuridici e tecnici, a quelli etici, sociali e filosofici.
Durante la Conferenza sono previste sessioni tematiche ed eventi paralleli a carattere sia accademico che divulgativo, coinvolgendo imprese, enti pubblici, università ed enti di ricerca, sviluppatori, ricercatori, cittadini, operatori del settore, ed appassionati, per conoscersi e avviare collaborazioni e progetti. In questa edizione saranno presenti numerosi spazi di dibattito e coinvolgimento dei partecipanti.
Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili a questo indirizzo.
Xandros ha annunciato al Mobile World Congress di Barcellona, il lancio di una versione ottimizzata per notebook con processori ARM. Le caratteristiche offerte dalla nuova piattaforma garantiscono ottime prestazioni in termini di avvio, risparmio energetico e connettività, caratteristiche essenziali quando si parla di dispositivi mobili.
Novità importanti anche per quel che riguarda la distribuzione delle applicazioni software incluse nella nuova versione. Oltre le classiche già presenti come lettore multimediale, browser o messaggistica istantanea, Xandros permetterà alle case produttrici dei notebook di scegliere quali applicazioni inserire in base alle caratteristiche del proprio prodotto.
Il successo ottenuto con Asus eeePC, ha portato rapidamente nuovi utenti ad avvicinarsi al mondo Linux. Anche per questo Xandros, scommette sulla possibilità che sempre più aziende possano adottare un sistema operativo diverso da Windows.
Via | Xandros.com
È stato annunciato il rilascio di Postbox, un client e-mail basato sul motore Gecko, creato dall’unione di un gruppo di ex-sviluppatopri di Mozilla Foundation.
Pur includendo pezzi di codice di Thunderbird e Firefox, Postbox introduce numerosi miglioramenti:
Attualmente il client (beta) è disponibile solo per piattaforma windows (XP, Vista) e Mac, ma assicurano gli sviluppatori, la versione per linux è ad un buon punto di sviluppo.
Via | www.tuxjournal.net
Secondo MarketShare di Net Applications anche Gennaio 2009 ha visto un continuo calo di share da parte di Internet Explorer a favore dei principali suoi concorrenti.
Da inizio 2008 il browser di casa Microsoft ha perso quasi 10 punti percentuali passando da un 75,47% di Gennaio 2008 ad un 67,55% di Gennaio 2009; punti che sono stati recuperati dai suoi principali concorrenti, Safari e Firefox, ma che che vede anche farsi largo il nuovo browser di casa Google che si attesta a Gennaio 2009 ad un 1,12%.
La guerra dei browser non può che giovare all’utente finale in quanto solo una concorrenza sana e ad armi pari può portare allo sviluppo di un software che realmente possa soddisfare le crescenti aspettative degli utenti dei quali sempre di più ne permea la vita quotidiana.
Via | marketshare.hitslink.com