
Facebook sarebbe sul punto d’acquistare webOS da HP, per utilizzare il sistema operativo nella produzione di smartphone. Queste, almeno, sono le indiscrezioni degli analisti: la stessa ipotesi era stata avanzata quando Palm era stata messa in vendita per fronteggiare il fallimento. La conseguenza era stata l’acquisto da parte di HP.
Prima di citare Facebook, i bene informati avevano dato per scontato l’assorbimento di webOS da Samsung, alla quale è stato associato anche MeeGo. La società ha smentito entrambe le ipotesi. Come, del resto, Facebook ha smentito a più riprese d’essere in trattativa per la produzione di smartphone (con un proprio sistema operativo).
A ribadire con forza l’opportunità che Facebook acquisti webOS è stato Peter Misek, un’analista di Jefferies: la teoria di Misek è coerente, tuttavia pecca d’eccessivo “positivismo” imprenditoriale. Perché lanciarsi nella produzione di smartphone non è un’impresa così semplice e i fallimenti di Palm e HP sono degli esempi lampanti.
Continua a leggere: Facebook per gli analisti è prossimo all'assorbimento di webOS da HP

Quando si pensa all’open source parlando della telefonia la prima cosa che viene in mente è Android e MeeGo, le cui sorti sono un po’ meno luminose di quello che avremmo voluto.
Nonostante tutto la crescita di Android sta galvanizzando tutta la comunità grazie ad una vera e propria scommessa ormai vinta. Recuperare il distacco da iPhone e Blackberry. Tutto bene quindi? Sembrerebbe proprio che partendo dalle stalle siamo arrivati in vista delle stelle, ma purtroppo c’è un lato che rimane sempre un po’ troppo nascosto.
Se il sistema operativo è libero cosa si può dire della miriade di applicazioni che avete installato nel vostro telefonino? Provate a dare una rapida occhiata e fare una percentuale. Anche con tutta la buona volontà di ricerca di applicazioni specificatamente open source questo numero sarà sempre troppo basso. Abbiamo un sistema operativo libero per far girare applicazioni proprietarie. Meglio di un sistema proprietario per far girare applicazioni proprietarie, ma non siamo certamente in una situazione ottimale.
Continua a leggere: L'open source nella telefonia, dalle stalle alle stelle e viceversa
Non è passato molto tempo dall’annuncio del progetto MeeGo che già escono i primi dettagli sul supporto di terze parti: piaccia o, meno – per la consueta querelle nei confronti di Microsoft, Novell e l’open source – in “pole position” ci sono proprio MonoDevelop e C#.
È sempre Miguel De Icaza (factotum del progetto Mono) a presentare con un intervento sul proprio blog e una video-intervista al giovanissimo responsabile del supporto a parlare di MonoDevelop per MeeGo: l’entusiasmo degli sviluppatori di C# è più che giustificato.
Rispetto ad iPhone e più in generale ai device con touchscreen di Apple – in ogni caso Mono si prepara anche all’iPad, per quanto personalmente “finga” che non esista del tutto – MeeGo consentirà a parte del progetto MonoTouch di sviluppare da Windows e Linux, superando i limiti imposti da OS X.
Symbian Foundation ha reso libero il codice sorgente del microkernel EKA2 della piattaforma di seconda generazione di Symbian OS.
In aggiunta all’apertura del codice sorgente del kernel, la fondazione sta lavorando al consolidamento di un SDK che possa permettere agli sviluppatori di iniziare a lavorare col codice e testarlo su hardware reale. Il kit includerà una toolchain per la compilazione su ARM, un’emulatore basato su QEMU e infine un wiki con la documentazione relativa al codice e alla piattaforma di sviluppo.
Il codice sorgente è distribuito attraverso licenza Eclipse Public Licence; la fondazione ha come obiettivo quello di rendere open l’intera piattaforma per Symbian entro la metà 2010. L’apertura del codice sorgente è parte del progetto di Nokia volto all’integrazione di QT toolkit come base per le interfacce utente Symbian di nuova generazione, con l’obiettivo finale di contrastare l’avanzata delle diverse piattaforme opensource per smartphone di ultima generazione.
Via | Arstechnica

In un periodo in cui il mercato dei telefoni cellulari è stato sconvolto dall’arrivo di tre generazioni di iPhone, ecco che Nokia presenta un dispositivo destinato a creare un nuovo segmento tra i MID (Mobile Internet Device) ed i normali smartphone.
Sicuramente vi starete chiedendo perchè su OSS|Blog si parli di questo; la risposta però è semplice: il sistema operativo adottato dalla casa finlandese per questo N900 è Maemo 5 il quale, al pari del più famoso Android, è interamente basato su kernel linux (2.6.28).
Le potenzialità del prodotto in questione sono veramente eccezionali poichè oltre ad offrire praticamente tutto per quanto concerne la “parte telefonica“, grazie al processore da 600MHz ed al GB di memoria totale per le applicazioni (256 MB RAM, 768 MB di memoria virtuale) permette di sfruttare al massimo anche di tutto quello che il web al giorno d’oggi può offrirci.
Continua a leggere: Nokia dice sì a Maemo 5, ecco il nuovo N900
Il Bluetooth Special Interest Group (SIG) ha finalmente reso nota la specifica Bluetooth 3.0+HS altrimenti nota come Bluetooth High speed Technology.
La nuova specifica prevede la possibilità di switch su un canale radio 802.11 per consentire elevati transfer rate. La nuova specifica è retro-compatibile con le precedenti versioni di Bluetooth, ma se i due dispositivi in comunicazione supportano la specifica 3.0+HS e possono trasmettere attraverso un canale radio 802.11 essi utilizzeranno quest’ultimo per effettuare eventuali scambi di dati di grosse dimensioni.
Attraverso Bluetooth 3.0 sarò quindi possibile effettuare scambi di dati di grosse dimensioni tra dispositivi mobili, come ad esempio lo streaming tra una videocamera e un televisore HDTV, il tutto via wireless. L’attuale specifica Bluetooth verrebbe utilizzata da tali dispositivi come alternativa atta a conservare l’energia delle batterie.
I primi dispositivi compatibili col nuovo standard non saranno disponibili prima di 9-12 mesi, nonostante alcuni dei principali produttori come Atheros, Broadcom e CSR affermino di stare già sviluppando soluzioni compatibili con nuovo standard: questo significa che non si vedranno sul mercato smarphone bluetooth 3.0 prima del 2010.
Via | Arstechnica
Finalmente anche palmari, pocketpc e smartphone funzionanti con Windows Mobile 5 e 6 avranno un player multimediale di tutto rispetto: Mplayer.
Il popolare software opensource apprezzato da tutti gli utenti Linux è stato “portato” su Windows Mobile da un membro del forum xda-developers.
Questa prima versione di Mplayer è ancora piuttosto rozza secondo lo stesso sviluppatore che ha promesso di dedicarsi al miglioramento dell’interfaccia grafica, al supporto del formato WMA e alla correzione dei molti bug presenti oltre a un migliore utilizzo della CPU.
Il player è in grado di leggere moltissimi formati tra cui: RealAudio, RealVideo, H.264, Flac, MP4, M4a, OGG, MP3.
Una lunga recensione in inglese è stata pubblicata su PocketPCMagazine
Download: Mplayer
[Via | DownloadSquad]
Il CEO di Palm, Ed Colligan, ha pubblicato sul blog ufficiale dell’azienda una lettera rivolta a clienti, soci e sviluppatori della società. Nel post ha annunciato la chiusura del progetto Foleo nella sua attuale forma, per permettere a Palm di concentrarsi sui nuovi smartphone basati Linux in cantiere già da diverso tempo. Che la concorrenza di dell’EEE PC di Asus li abbia convinti a cambiare progetto?
[ via OSNews ]
Passata la gran cassa dei media sovreccitati dall’arrivo di iPhone ecco una voce fuori dal coro.
La Free Software Foundation non ha usato mezzi termini etichettando il nuovo smartphone Apple come l’ennesimo esempio di Tivoization.
Il device più cool del momento per la FSF conterrebbe software libero senza tuttavia dare la possibilità all’utente di modificarlo a proprio piacimento limitando di molto la libertà individuale. La presenza di tecnologie di Digital Rights Management (o nel linguaggio di FSF “Digital Restriction Management”) rende iPhone un oggetto da evitare per chi abbia a cuore la libertà dell’utente…per ora l’avvertimento della Free Software Foundation sembra essere caduto nel vuoto visto il clamoroso successo di vendite registrato nelle prime ore dall’arrivo nei negozi dello smartphone di Cupertino.
Personalmente credo che per Stallman e compagni sarà molto difficile contrastare la scalata al successo del nuovo gingillo creato da Jobs. Per tutti i paladini della libertà non resterà che assistere alla diffusione planetaria di iPhone e concentrarsi su delle valide alternative come il Neo 1973 (in vendita a partire da Ottobre 2007) e la piattaforma OpenMoko.
[Via | Defective by Design Blog]
Trolltech ha annunciato l’inizio della Qtopia Greenphone Developer Challenge, un concorso a livello globale per lo sviluppo di innovative applicazioni per cellulari basati su Linux; la competizione è suddivisa in due fasi, alle quali è possibile partecipare usando sia la community che la versione commerciale di Qtopia Phone Edition.
In Phase One verranno premiate le categorie Best Original Application, Best Improvement of an Existing Qtopia Phone Edition Application, Best End to End Service, Best User Interface Experience e Best in the Impossible to Classify Category; i partecipanti saranno giudicati su un insieme di test che comprendono funzionalità, facilità d’uso senza documentazione scritta, prestazioni, efficienza ed originalità.
L’irrefrenabile Pollycoke ha scritto un breve tutorial su come installare e provare OpenMoko sulla propria Ubuntu box.
Per chi non sapesse di cosa di sta parlando, vi ricordo che OpenMoko è la distribuzione embedded di linux che sarà presente nel futuro smartphone Neo1973.
L’installazione non è complicatissima e mette a disposizione una macchina virtuale con il SO sviluppato per lo smartphone completamente funzionante (telefonate a parte).
Leggendo i commenti ho appreso, da Emmanuele, che l’interfaccia del sistema (basata sulle GTK) sarà completamente personalizzabile nel più totale standard freedesktop.org. Altro che iPhone, tzè….
Per tutti i geek e i pinguini incalliti il blog Ministry of Tech ha pubblicato un post molto interessante che elenca i cellulari più appetibili tra i modelli basati su Linux.
Oltre al Neo1973, di cui abbiamo parlato spesso, vengono passati in rassegna il Sony Mylo (l’unico a non essere un telefono vero e proprio in realtà), il ROAD S101K HandyPC, il Motorola A1200 e il Grundig B700.
Sicuri di voler davvero aspettare Apple iPhone per cambiare cellulare?