Tutti gli articoli con tag server

Facebook rilascia Tornado, il server Python completamente open source

pubblicato da Hispanico in: Python Server Apache

Da sempre Facebook risulta piuttosto aperta nei confronti della mentalità open source e, in un periodo in cui Twitter continua inesorabilmente ad acquistare consensi, è logico doversi inventare qualcosa di nuovo per attirare ancora una volta le attenzioni su di essa.

Nei giorni scorsi Facebook ha infatti reso disponibile, attraverso il suo canale dedicato agli sviluppatori, la versione 0.1 di Tornado; si tratta di un web server (con relativo framework) scritto interamente in Python che fino ad oggi è stato alla base del famoso aggregator FriendFeed (recentemente acquisito dalla stessa Facebook). Questo, a detta degli sviluppatori, è in grado di “gestire migliaia di connessioni simultanee, rendendolo ideale per servizi Web in tempo reale” e - aggiungiamo noi - quasi indispensabile per la lotta a Twitter.

Per saperne di più su Tornado, i cui sorgenti sono distribuiti sotto Apache License 2.0, potete fare riferimento al comunicato del rilascio ed al sito ufficiale del progetto.

Via | Downloadblog

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Landscape insieme a ubuntu 9.04 ad aprile

pubblicato da Luca M. in: Canonical Open Source

struttura landscape

Ad aprile Canonical rilascerà oltre ad Ubuntu 9.04 anche una nuova versione di Landscape, la piattaforma software as a service (SaaS) indirizzata agli amministratori di rete e di sistema per la gestione di servers, desktops e dispositivi mobili naturalmente basati su Ubuntu.

Landscape sarà caratterizzata da una parte client opensource distribuita con licenza GPL; la parte server tuttavia sarà un servizio a pagamento di Canonical e il codice sarà proprietario. Il servizio quindi sarà venduto separatamente o come parte di un contratto di assistenza. La nuova release includerà features focalizzate alla gestione di di grandi quantità di sistemi, rendendo semplice per gli amministratori l’individuazione e la gestione delle macchine che necessitano di manutenzione.

È questo un’ulteriore passo di Canonical che , insieme al recente annuncio di partnership con HP, le consentirà di guadagnarsi spazi vitali in ambiente server, e di stabilire una solida base per l’utilizzo di ubuntu anche nei datacenter.

Via | www.workswithU.com

Immagine | www.canonical.com

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Hewlett-Packard certifica Ubuntu per i server ProLiant

pubblicato da Luca M. in: Ubuntu HP

HP e Canonical lavoreranno insieme per giungere alla certificazione di Ubuntu Server Edition per la linea Proliant di server HP. Naturalmente questo non significa che HP preinstallerà Ubuntu sui propri server, ma semplicemente che che la distro di Canonical verrà indicata tra i sistemi operativi supportati.

Questa relationship con HP è un’ulteriore passo avanti nella promozione di Ubuntu Server da parte di Canonical, che già ha visto nel 2008 iniziative come la certificazione di ubuntu su server SUN e la partnership con IBM per la creazione di un desktop Ubuntu virtuale che giri su servers IBM; oltre allo sviluppo di software atto a facilitare l’amministrazione e il monitoraggio di server e desktop Ubuntu-based.

Si tratta quindi di un’ ottima possibilità per Canonical, per far si che l’edizione server di Ubuntu inizi ad acquisire qualche fetta di un mercato che è dominato da distribuzioni come RedHat Enterprise. Col proseguire del processo di certificazione è abbastanza probabile che gli acquirenti dei server ProLiant vengano attratti dalle possibilità di Ubuntu Server Edition.

Via | www.workswithu.com

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Rilasciata RedHat Enterprise Linux 5.3

pubblicato da Luca M. in: Red Hat Enterprise Linux

RedHat LogoRedHat Inc. ha annunciato oggi il rilascio della versione 5.3 di Red Hat Enterprise (RHEL).

Queste le principali features di questa nuova versione:

  • migliorata scalabilità per gli ambienti virtualizzati a 64 bit, con supporto fino a 80GB di memoria e 32 CPU virtuali;
  • supporto per i nuovi processori Intel Core I7 (Nehalem);
  • inserimento di OpenJDK, una implementazione open-source di Java SE 6, che verrà supportata direttamente da RedHat.

Gli utenti già sottoscrittori di RedHat Enterprise riceveranno l’aggiornamento tramite update o scaricando l’ISO, mentre i nuovi utenti potranno scaricarne la versione di prova.

Via | www.redhat.com

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Seconda beta per X Server 1.6

pubblicato da Hispanico in: X11

X.orgCon un leggero ritardo rispetto alla tabella di marcia Keith Packard ha nei giorni scorsi annunciato la resa disponibilità della beta 2 di X Server 1.6 nei repository git di xorg/xserver di Freedesktop.org.

Questa nuova pre-release integra una nuova ed aggiornata documentazione, molti miglioramenti ad X Input e XQuartz e diversi aggiustamenti alle dipendenze di dri2proto relative al lavoro che i programmatori stanno compiendo per DRI2.

Entro la fine di questo mese vedremo quasi sicuramente un paio di release candidate per X Server 1.6, seguite a ruota dalla versione finale attesa per l’inizio del mese di gennaio. Maggiori informazioni sul rilascio corrente e link per il download sono disponibili sul comunicato ufficiale diramato attraverso la mailing-list di Xorg.

Via | Phoronix

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Wikipedia lascia Fedora/Red Hat ed abbraccia Ubuntu

pubblicato da Andrea de Palo in: Ubuntu Aziende

Tutti pazzi per Ubuntu Wikimedia Foundation, l’organizzazione responsabile dei vari progetti targati Wiki (Wikipedia, Wikiquote, Wikinews, etc), ha annunciato di essere in procinto di avviare la migrazione dei suoi server ad Ubuntu. Con questa mossa la fondazione intende semplificare la gestione dei suoi sistemi e mettere fine alla necessità di gestire distribuzioni differenti: attualmente vengono utilizzate sia Fedora che Red Hat Enterprise Linux.

Per Ubuntu si tratta di un’ottima occasione per mettersi in evidenza visto che, a quasi tre anni di distanza dal primo rilascio dell’edizione server, la distribuzione di Shuttleworth fatica ancora ad erodere fette di mercato nel settore enterprise.

via | ArsTechnica
Foto | Flickr

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Presentato Korset, la patch per Linux che previene il malware

pubblicato da Andrea de Palo in: Linux Security

LinuxNelle scorse settimane è stato presentato Korset, una modifica al kernel Linux che permette di individudare il malware senza far ricorso a qualsiasi tipo di definizione/regola. Il kernel modificato monitora e traccia le azioni dei programmi installati e, sfruttando un modello che prevede come questi dovrebbero funzionare, stronca sul nascere qualsiasi attività anomala.

Un server web Apache che tenta di accedere il lettura ad /etc/shadow (dove sono contenuti gli hash delle password degli utenti) o in scrittura a /etc/ssh/sshd_config rappresenta, ad esempio, uno di questi comportamenti.

Sebbene Linux disponga già di vari sistemi per incrementarne la sicurezza (SELinux, AppArmor e GrSecurity/PaX su tutti), Korset offre un punto di vista differente e potrebbe interessare a chi intende garantire la massima sicurezza delle proprie macchine.

via | Slashdot

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Syllable Server prende forma: ecco la versione 0.3

pubblicato da Andrea de Palo in: Linguaggi Linux Server Syllable

SyllableE’ stata rilasciatala terza versione di Syllable Server, la prima che consente finalmente di utilizzare questo sistema operativo come un vero e proprio server.

Gli sviluppatori hanno aggiunto e configurato una discreta quantità di servizi di rete ed anche diversi stack software REBOL (linguaggio creato dal papà di Amiga): attualmente Syllable Server è in grado di accettare (e gestire) login remoti SSH, eseguire i server web Apache e Cheyenne, il server FTP VSFTP, CUPS, BIND e Samba. L’aggiunta dei componenti di REBOL consente inoltre lo sviluppo di applicazioni web MVC con QuarterMaster e la connessione via rete ad altre applicazioni tramite REBOL/Services Service Oriented Architecture.

Syllable Server ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema operativo server basato su Syllable ma equipaggiato con il kernel Linux. E’ possibile scaricare Syllable Server tramite BitTorrent o via HTTP.

via | OSNews

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MilaX: OpenSolaris in versione mini

pubblicato da Andrea de Palo in: Solaris

OpenSolarisMilaX è una distribuzione live-cd (avviabile anche da un dispositivo USB) di piccole dimensioni basata su Solaris Nevada. Nata come un esperimento per vedere quanto software per Solaris poteva essere contenuto in un miniCD è diventata una distribuzione di OpenSolaris completa.

MilaX è disponibile sia per x86 che per SPARC ed attualmente include i seguenti software: Beaver, Gtk-Terminal, Vim, Netsurf, Sylpheed, Midnight Commander, emelFM, XMMS, Epdfview, VNC viewer, Rdesktop, Nmap, gFTP, gPicview, Conky, XChat, Xpad, Transmission e tutte le altre utility richieste per poter sfruttare funzionalità di OpenSolaris come dtrace, zfs e brandz.

Esiste anche una versione server sprovvista di interfaccia utente ma inclusiva di Apache, PHP, Samba, NFS, GCC, GMake, Midnight Commander, Pine, Mutt, Elinks, Lynx ed altre utility.

MilaX: OpenSolaris in versione mini
  
  

via | DistroWatch

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Processi sotto controllo con PSMon

pubblicato da Andrea de Palo in: Linux Server

PerlPSMon è una programma/modulo scritto in Perl per la gestione di processi e demoni, capace di notificare eventi sia a syslog sia tramite mail. Potete specificare cosa eseguire, quanta CPU e RAM assegnare durante l’esecuzione ed anche quante istanze devono essere avviate: PSMon si assicurerà che questi processi stiano effettivamente funzionando, terminandoli se dovessero iniziare ad utilizzare troppe risorse o riavviandoli nel caso dovessero bloccarsi.

La sintassi del file di configurazione è simile a quella di Apache, pertanto il setup non dovrebbe rappresentare uno scoglio nemmeno per quei sysadmin con meno esperienza.

via | Linux.com

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IBM semplifica la gestione di cluster Linux

pubblicato da Andrea de Palo in: IBM Open Source Linux

IBMDieci anni fa IBM entrò nel mondo di Linux rilasciando i sorgenti di un compilatore e da allora è diventata una delle più importanti aziende sostenitrici del noto sistema operativo libero. Per festeggiare il decimo anniversario del suo coinvolgimento con la comunità Linux, IBM ha rilasciato durante il LinuxWorld Conference il suo primo software open source dedicato alla gestione di cluster basati sul pinguino.

IBM HPC Open Software Stack è stato progettato per facilitare il dispiegamento di cluster, in particolare di quelli che combinino diversi tipi di processori ed è ospitato sui server del National Center for Supercomputing Applications (NCSA) dell’Università dell’Illinois.

Il software supporterà inizialmente Red Hat Enterprise Linux 5.2 e processori IBM Power6 ma Big-Blue sta pianificando l’aggiunta del supporto ai server Power 575 ed a piattaforme x86 quali System x 3450, BladeCenter e System x iDataPlex.

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Bucati alcuni server di Red Hat e Fedora

pubblicato da Andrea de Palo in: Fedora Red-Hat Security

RedHatLa scorsa settimana alcuni server Fedora hanno registrato accessi non autorizzati e, dopo che l’intrusione è stata velocemente scoperta, sono stati messi offline. Uno dei server compromessi faceva parte del sistema utilizzato per firmare i pacchetti della distribuzione ma gli amministratori del progetto sono molto fiduciosi sul fatto che l’intruso non sia riuscito a catturare la passphrase necessaria per utilizzare la signing key.

Nonostante non ci siano prove che testimonino la compromissione della chiave è stato comunque deciso di creare un nuovo set, onde evitare spiacevoli sorprese nei mesi a venire.

Sono stati effettuati inoltre numerosi controlli sui pacchetti presenti nei repository (ed anche sui loro sorgenti) della distribuzione ma non sono state individuate discrepanze che possano indicare eventuali perdite di integrità dei pacchetti.

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