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Tutti gli articoli con tag salvatore sanfilippo

Linenoise, un'alternativa a readline

pubblicato da Lpt on fire!


Salvatore ‘Antirez’ Sanfilippo, l’autore di Redis, ha rilasciato una libreria alternativa, linenoise, e sotto licenza BSD a readline e libedit.

Durante lo sviluppo di redis-cli, Salvatore ha ritenuto inaccettabile l’attuale situazione di queste libreria che richiedono troppa memoria e sono troppo complicate da integrare in altri progetti.

Linenoise è sviluppata in C, è composta da circa 400 linee di codice ed è molto semplice da utilizzare. I progetti più piccoli non avranno più scuse per non offrire questo genere di funzionalità, mentre quelli più grandi potrebbero utilizzarla come fallback in caso di assenza di readline.

Supporta VT100 e per ora è stata testata solo in ambiente Linux e Mac Os X, quindi se disponete di configurazioni alternative potete collaborare con lo sviluppo.

Via | Linenoise

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Redis sotto l'ala di VMware

pubblicato da Lpt on fire!

Salvatore ‘Antirez’ Sanfilippo, il fondatore di Redis, è stato assunto da Vmware per lavorare full time sul database NoSQL.

Non solo tutto resterà open source così com’è ora, ma verranno rilasciati liberamente anche i sorgenti dei redis-tool, una serie di software diagnostici che prima venivano offerti a pagamento alle aziende che utilizzavano redis. Vmware è stata scelta fra le aziende che si erano proposte di assumere Salvatore per lavorare a tempo pieno.

Una notizia che Antirez aveva già preventivato nella conclusione dell’intervista che gli avevamo fatto 3 settimane fa. Nello sviluppo del db non cambierà praticamente nulla.

Via | Antirez

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Salvatore 'antirez' Sanfilippo, intervista allo sviluppatore di Redis

pubblicato da Lpt on fire!

Redis è un database che fa parte del movimento NoSQL e rappresenta uno dei progetti più interessanti di questo nuovo panorama.

Forse non tutti sanno che il progetto è stato lanciato da un noto programmatore italiano, Salvatore ‘antirez’ Sanfilippo, che qualcuno di voi potrebbe già conoscere per altri suoi lavori come HPing o Lloogg. Lo abbiamo contattato affinché ci descrivesse meglio il funzionamento e le caratteristiche di Redis.

Presentati e prova ad illustrare Redis e la sua architettura per il pubblico che ancora non lo conosce.

Redis è un database un pò bizzarro, rispetto ai canoni a cui siamo abituati, per due motivi principali:

1) Tiene tutti i dati in memoria anche se persiste sul disco. In pratica il disco serve solo nel caso in cui il database viene fermato e riavviato, a leggere nuovamente tutto il data set in memoria. Ma tutti gli accessi in lettura e scrittura vengono gestiti principalmente in RAM. Questo permette ad un singolo server Redis che gira su una macchina Linux normalissima, su un solo core, di raggiungere l’interessante prestazione di 100 mila query al secondo. Cosa più interessante le query in lettura e scrittura prendono lo stesso tempo.

2) Le operazioni che supporta sono molto diverse da quelle di un database SQL. Non c’è il concetto di tabella, e non è un semplice database Key-Value a cui si associa ad una stringa (la chiave) un’altra stringa (il valore). Infatti i valori possono essere di altri tipi, come liste, insiemi, insiemi ordinati, o semplicemente stringhe.

L’idea di mantenere tutto il dataset in RAM aiuta a migliorare le prestazioni, ma cosa succede quando la memoria non è sufficiente?

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