Sun torna all’attacco dei desktop degli sviluppatori con la versione 6.1 di NetBeans, disponibile ufficialmente da qualche giorno. La mamma di Java non sembra intenzionata a cedere terreno ad Eclipse ed ogni nuovo rilascio del suo editor apporta novità sostanziali: se in NetBeans 6.0 abbiamo visto l’introduzione del supporto a Ruby, la 6.1 sfoggia, tra le altre cose, la possibilità di gestire in maniera grafica DB MySQL, il supporto iniziale a PHP ed ai source code management Mercurial e Git.
La pagina dei download, oltre a rendere disponibile il setup completo, offre anche vari bundle, ognuno dedicato ad un linguaggio di programmazione / tecnologia specifico (il design modulare è un’altra delle novità introdotte in NetBeans 6.0).
via | Html.it
Quella d’Egitto fu sede della più grande biblioteca del mondo antico, ma anche il software trattato oggi, il cui nome si ispira ad essa, potrebbe aiutare a costruirne (con le dovute differenze) una personalizzata e di tutto rispetto: si parla di Alexandria.
Scritto in Ruby e sotto licenza GPL, è un programma designato alla catalogazione di qualsiasi genere di testo e può rivelarsi molto utile pure per tener traccia dei libri dati in prestito. Le feature in dotazione ad Alexandria sono numerose; fra le più rilevanti, vi sono: la possibilità di acquisire informazioni sui libri da prestigiosi servizi e database on-line (per citarne qualcuno: Internet Bookshop Italia, US Library of Congress e British Library), la ricerca mediante EAN/ISBN/UPC, il salvataggio dei dati in formato YAML, l’esportazione dei propri archivi in pagine XHTML ed il supporto ai lettori (di codici a barre) CueCat.
In data 21 febbraio, è stata rilasciata la versione 0.6.3 e può essere scaricata, seguendo le istruzioni contenute nell’annuncio e nella pagina dei download.

A meno di ripensamenti in extremis sembra che il sipario stia per calare su Ruby.NET: dopo aver visto i risultati raggiunti dal “concorrente” IronRuby ( anche grazie all’impiego di DLR ), il principale sviluppatore del progetto avrebbe infatti deciso di unire i suoi sforzi con quelli delle persone che ne seguono lo sviluppo.
L’unico dettaglio che potrebbe far storcere il naso a molti osservatori è il fatto che IronRuby sia, come IronPython, un progetto portato avanti da Microsoft per ampliare il numero di linguaggi supportati dalla sua piattaforma .NET; i sorgenti di IronRuby sono distribuiti con licenza MS-PL.
via | Punto-Informatico
Siete in cerca di un degno sostituto di XAMPP per avere a disposizione un ambiente completo per lo sviluppo con Ruby on Rails? Allora LinRail fa al caso vostro. Si tratta di un pacchetto all-inclusive che comprende: Ruby-1.8.6, Rubygems-0.9.4, Rails 1.2.3, Mongrel 1.0.1, MySQL-5.0.41, ncurses-5.6, OpenSSL-0.9.8e, zlib-1.2.3.
Per ora l’unica mancanza degna di nota riguarda l’assenza di un webserver. Il team di sviluppo è infatti ancora indeciso se propendere per il sempre valido e robusto Apache o scegliere la leggerezza di Lighttpd o addirittura di nginx.
Nel frattempo chi vorrà provare LinRail potrà usare WEBrick per avere un webserver minimale per il test delle proprie web application in Ruby.
La versione 0.1 di LinRail è scaricabile dalla pagina di download del progetto.
[Via | LXer]
Il tool più utile per effettuare penetration test e ricercare vulnerabilità nella propria rete? Senza dubbio Metasploit Framework, piattaforma che rende disponibili moltissimi exploit pronti all’uso (di cui abbiamo parlato in precedenza). La versione 3.0, rilasciata ieri, è una riscrittura completa della 2.0 in Ruby pur contentendo anche componenti scritti in C ed assembler. Nella release sono stati inclusi 177 exploits, 104 payloads, 17 encoders oltre a 30 nuovi moduli ausiliari che consentono di effettuare operazioni tra cui host discovery e denial of service vari. Insomma come si può capire un tool tanto potente per l’amministratore di rete quanto pericoloso se utilizzato da script kiddies in cerca di bersagli vulnerabili.
Metasploit Framework è disponibile per Linux, BSD, Mac OS X sotto forma di archivio .tgz e anche per Windows come installer.
[Via | Internet Storm Center]
Per chi è alla ricerca di una valida alternativa allo stack LAMP (Linux+Apache+MySQL+PHP) ecco arrivare una soluzione veloce e sicura: OAMP. Si tratta di una virtual appliance eseguibile sia con Vmware Player che con Vmware Server (entrambi freeware) che mette a disposizione un sistema OpenBSD 4.0, il web server Apache, PHP 5 e i database MySQL e PostgreSQL. Per la gestione di questi ultimi inoltre sono installate anche le web GUI phpMyAdmin e phpPgAdmin. Completano la dotazione fornita nella virtual appliance SQLite, Perl, Python, Ruby e molti software sempre utili come lsof, wget e l’editor nano.
Naturalmente è sempre possibile aggiungere altri programmi con “pkg_add PKG_NAME”.
Dettagli sulle configurazioni di rete e le password dell’appliance sono disponibili nella pagina informativa.
E’ stata rilasciato KDevelop 3.4, che introduce molte nuove caratteristiche all’IDE preferito dagli utenti KDE; questa release avviene dopo circa un anno di sviluppo e racchiude le correzioni ad oltre 500 bugs.
Tra le novità vengono citate un migliore supporto Qt 4, migliorate capacità di debugging, layout più attraenti e miglioramenti alla programmazione in C++, Ruby e PHP; gli sviluppatori hanno creato delle slide per mostrare le nuove caratteristiche di quello che viene considerato uno dei migliori IDE per sistemi *nix.
[ via OsNews ]
Sul IBM-DeveloperWorks c’è un interessante tutorial per scrivere un web spider utilizzando Ruby ed un server Linux.
Il tutorial analizza i diversi tipi di crawler ed i possibili utilizzi fino a spingersi a spiegare come realizzarne uno per monitorare le azioni di una particolare azienda e di ricevere gli alert direttamente per mail.