
Diamo per scontato che se leggete questo blog siete un sostenitore o comunque interessati al movimento FLOSS in tutte le sue forme e sfaccettature, ma come vi comportate quando vi vengono regalati gadget o strumenti closed source o, peggio ancora, la cui azienda costruttrice è pubblicamente avversa alle vostre idee?
Questo è un bel dilemma, perché se è vero che in prima persona non fareste un acquisto di questo genere in casi similari non è facile scegliere come comportarsi. Riportare il regalo e con i soldi/buono scegliere altro o fare finta di niente basandosi sul concetto che non siete stati voi a scegliere qualcosa di closed source?
Sicuramente una persona che vi conosce bene non sbaglierebbe, ma in caso quale sarebbe la vostra reazione? Ovviamente, per capire, è importante anche sapere se l’offerta FLOSS presente all’epoca fosse inferiore, superiore o di pari qualità al vostro regalo.
Foto | piermario
Via | OpenSource

Dopo la top ten dei gadget per Linux-geek ecco arrivare un piccolo regalo natalizio da veri smanettoni e adatto a tutti i portafogli: Ubuntu keyboard.
Si tratta di una tastiera venduta dal negozio online ZaReason con una particolarità sicuramente gradita da tutti gli utenti Ubuntu: l’immancabile tasto con il logo di Windows è stato sostituito dal logo della distribuzione di Mark Shuttleworth.
Oltre ad essere “Windows free” la tastiera, manco a dirlo, funziona perfettamente su Ubuntu e non richiede alcun driver per utilizzare le hot-key, è resistente e può contare sull’affidabilità garantita dal fatto di essere basata sulla Logitech Internet 350 USB Keyboard.
La tastiera è acquistabile al prezzo di 25$ e fino a ieri non era possibile ordinarla dall’Italia…ma dopo un mio messaggio con “velate proteste” al team di ZaReason mi ha risposto la responsabile Cathy Malmrose abilitando la registrazione di utenti italiani e la spedizione anche nel Belpaese :)
[Via | Joey Stanford Blog]
Peccato che però lo faccia per i soli studenti delle isole Fiji. Il motore di ricerca in collaborazione con l’Imara Project ha infatti deciso di regalare ad alcune scuole elementari di paesi disagiati alcuni notebook equipaggiati con software libero.
La sperimentazione partirà appunto dalle isole Fiji e prevederà l’utilizzo di notebook IBM/Lenovo, noti per il supporto completo a linux, equipaggiati da una versione leggermente modificata di Edubuntu.
Il progetto, che non ha nulla a che fare con OLPC, verterà soprattutto a supportare le scuole e gli insegnanti.
Manca meno di un mese al Natale e come ogni anno è arrivata l’ora di scrivere una lista dei regali che si vogliono ricevere…meglio se opensource. In questo “immane” compito ci viene in aiuto la rivista Make che ha pubblicato una guida all’acquisto segnalando solo regali che siano rigorosamente opensource. Hardware e software, ce n’è per tutti i gusti. Da GP2X, alla Ps3 , dal supporto per Ubuntu, al firmware per iPod Rockbox al mediacenter Neuros OSD. Una manna per tutti quelli che si sentono geek anche a Natale :-)