Rimandata ancora la data del rilascio di Fedroa 11. Dopo l’annuncio, qualche giorno fa, di un primo slittamento per la risoluzione di alcuni bug critici, Jesse Keating ha comunicato in mailing-list la necessità di posticipare l’uscita di un’altra settimana.
Un ulteriore ritardo, causato da un bug di Anaconda, che sposta all’11 giugno la data prevista per la nuova versione di Fedora.
Gli utenti di questa bella distribuzione, quindi, dovranno aspettare ancora qualche giorno. Nell’attesa, è possibile scoprire qualcosa in più sulle caratteristiche di questo rilascio nei vari articoli che abbiamo dedicato a Fedora 11.
Jesse Keating, Release Engineer di Red Hat, ha annunciato la decisione di posticipare di una settimana la data del rilascio di Fedora 11.
Invece che il 26 maggio, Fedora 11 dovrebbe probabilmente vedere la luce il 2 giugno, per consentire agli sviluppatori la risoluzione di alcuni bug critici che ancora affliggono la versione beta.
Un ritardo che certamente non farà piacere agli affezionati della distribuzione, ma che dimostra la volontà del team di Fedora di consegnare agli utenti un prodotto stabile e privo di grossi difetti.
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Le sempre maggiori richieste provenienti dai propri clienti, hanno spinto Red Hat e Microsoft a siglare un accordo sulle reciproche piattaforme di virtualizzazione. In questo modo Red Hat fornirà assistenza ai clienti che intendono virtualizzare Windows Server 2003 all’interno di Red Hat Enterprise e Microsoft ai clienti che virtualizzeranno Red Hat all’interno di Windows Server 2008.
Numerosi i vantaggi che questo accordo porterà per i clienti di entrambe le società, che potranno quindi decidere liberamente quale piattaforma utilizzare per la virtualizzazione del sistema operativo scelto. Sono sempre di più infatti le aziende che utilizzano entrambe le soluzioni, necessità che ha portato dopo anni di richieste a formulare questo accordo tanto atteso.
Red Hat e Microsoft intendono precisare che questo non è un accordo relativo a brevetti o licenze open source, escludendo clausole finanziarie diverse da quelle previste per l’assistenza dei clienti. Entrambe quindi continueranno a presentare sul mercato le proprie offerte, restando completamente indipendenti e competitive tra loro.
Via | Redhat.com
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Da alcuni anni si alternano voci di un possibile Russian OS. In questi giorni qualche notizia più precisa sta trapelando e queste voci riguardano il sistema desktop di Red Hat: Fedora.
La Russia ha già adottato in passato soluzioni Open Source: come Red Hat per il sistema postale e un sistema Linux in testing per quello scolastico, queste notizie potrebbero avvalorare la decisione di adottare Fedora.
Maggiori notizie a riguardo si possono trovare su questo blog dove viene riportata una notizia, scritta in Russo, che afferma di un incontro tra Igor Schegolev, Ministro delle comunicazioni, e Werner Knoblich vice-presidente della sezione europea di Red Hat. In questa riunione il Ministro ha affermato che lo sviluppo di “free software” è una delle loro priorità.
Una conferma di questo incontro sarebbe l’adozione di Fedora come sistema operativo nazionale. Restiamo in attesa di nuove notizie.
Via | opendotdotdot.blogspot.com
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Wikimedia Foundation, l’organizzazione responsabile dei vari progetti targati Wiki (Wikipedia, Wikiquote, Wikinews, etc), ha annunciato di essere in procinto di avviare la migrazione dei suoi server ad Ubuntu. Con questa mossa la fondazione intende semplificare la gestione dei suoi sistemi e mettere fine alla necessità di gestire distribuzioni differenti: attualmente vengono utilizzate sia Fedora che Red Hat Enterprise Linux.
Per Ubuntu si tratta di un’ottima occasione per mettersi in evidenza visto che, a quasi tre anni di distanza dal primo rilascio dell’edizione server, la distribuzione di Shuttleworth fatica ancora ad erodere fette di mercato nel settore enterprise.
via | ArsTechnica
Foto | Flickr
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Su Red Hat Magazine è stato pubblicato un articolo diviso in due parti che illustra le novità della prossima major release della nota distribuzione enterprise: per lo più si tratta di caratteristiche già presenti nelle ultime incarnazioni di Fedora che faranno però la felicità degli utenti di Red Hat Enterprise Linux.
In particolare spiccano l’adozione di PackageKit e di PolicyKit, la semplificazione nella gestione di più monitor, consumo energetico migliorato, NetworkManager 0.7, supporto ai volumi cifrati, inclusione di PulseAudio e stretta integrazione con i sistemi di virtualizzazione.
Se siete utilizzatori di Enterprise Linux non lasciatevi perdere l’occasione di dare uno sguardo a quello che il futuro riserva alla vostra distribuzione. Buona lettura…
via | DistroWatch
Continua a leggere: Otto novità di Red Hat Enterprise Linux 6
IBM sta collaborando a livello mondiale con Canonical, Novell e Red Hat ed i loro partner nei mercati emergenti per commercializzare PC desktop Windows-free: Big Blue fornirà diversi software della famiglia Lotus (Notes, Symphony e Sametime) mentre le altre tre aziende provvederanno a fornire i loro sistemi operativi.
Indipendent software vendor ed altri intermediari avranno la possibilità di sviluppare applicazioni terze utilizzando Lotus Expeditor ed il prodotto finale avrà infine il brand dall’azienda locale che si occuperà della vendita.
Non si tratta di software libero al 100% ma si tratta comunque di un passo in avanti, o no?
via | Slashdot
Durante il recente LinuxWorld 2008, un’analista del 451 Group ha evidenziato un trend crescente nelle aziende: l’incremento dell’adozione di distribuzioni Linux comunitarie. Sembra infatti che i costi del supporto offerto da grosse società come Red Hat o Novell risultino meno vantaggiosi dell’utilizzo di distribuzioni community-driven, soprattutto in quelle situazioni in cui il personale interno è in grado di gestire anche problematiche complesse.
L’avvento di Ubuntu e la sua doppia natura (comunitaria ma con supporto commerciale da parte di Canonical) avrebbe inoltre reso ancora più appetibile l’adozione di questo tipo di distribuzioni.
Qual è la vostra opinione in merito? Avete esperienze segnalare? Fateci sapere cosa ne pensate.
via | Slashdot
Continua a leggere: Le aziende preferiscono le distribuzioni comunitarie
NetworkManager, il progetto sponsorizzato da Red Hat per semplificare la gestione di reti wireless e cablate su Linux, si sta avvicinando al suo primo rilascio stabile in oltre due anni.
Tra le migliorie presenti nella versione 0.7 spiccano tempi di connessione ridotti, gestione del wireless più affidabile (con un maggior numero di modalità supportate), API D-BUS migliorata, supporto simultaneo a più dispositivi di rete ed integrazione con PPP.
Quest’ultima funzionalità, in particolare, consentirà l’utilizzo out-of-the-box della stragrande maggioranza di connessioni mobile disponibili sul mercato (SM/GPRS/EDGE/UMTS/HDSPA/HSUPA/EVDO).
Il supporto ad IPv6 ed i miglioramenti alla gestione dei dispositivi Bluetooth saranno invece introdotti in un secondo momento, probabilmente all’interno dello stesso ramo 0.7.x.
via | Phoronix
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Confermando la regola che per aprire i sorgenti di un progetto medio/grosso occorre una discreta quantità di tempo (qualcuno ha detto Java?), a distanza di quasi un anno e mezzo dal suo annuncio Red Hat ha finalmente reso disponibile il codice di uno dei suoi prodotti di punta: Network Satellite.
Sotto il nuovo nome di Spacewalk troviamo un applicativo web in grado di gestire l’installazione e gli aggiornamenti di pacchetti in maniera centralizzata, effettuare l’inventariato (software e hardware) del nostro parco macchine, monitorare lo stato dei sistemi, personalizzare e distribuire configurazioni ad-hoc e molto altro ancora.
Spacewalk supporta le principali distribuzioni derivate dai prodotti Red Hat: Red Hat Enterprise Linux, Fedora, CentOS e Scientific Linux.
Continua a leggere: Red Hat apre i sorgenti di Network Satellite: ecco Spacewalk
Sulla falsa riga di quanto già fatto dall’Ente Poste russo e da NYSE Euronext, anche il Ministero della Giustizia del nostro bel paese ha deciso di affidarsi a Red Hat Enterprise Linux.
Il sistema operativo del pinguino giungerà dunque a breve su gran parte dei computer del sistema PCT (Processo Civile Telematico), infrastruttura software alla base del processo civile italiano.
Gianni Anguilletti, country sales manager di Red Hat Italia, si dice onorato di poter annoverare il Ministero della Giustizia tra i clienti della società ed indica come il mercato della pubblica amministrazione sia sempre stato un importante punto di riferimento per Red Hat. Nella speranza di una Giustizia più veloce ed efficiente, porgiamo dunque tutti gli auguri al nostro Ministero.
Via | Tuxjournal
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Anche in casa Red Hat non si è resistito alla tentazione di preparare una giornata dedicata al software libero ed è per questo che la famosa azienda ha annunciato per il 10 Giugno prossimo il suo primo Open Source Day.
Direttamente dal sito ufficiale ecco i cinque motivi per partecipare:
L’incontro si terrà presso l’Hotel Villa Pamphili di Roma ed avrà inizio alle ore 09.30. La partecipazione è gratuita ma è subordinata ad una previa registrazione da effettuare attraverso l’apposito modulo presente sul sito di Red Hat.
Via | Tuxjournal
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