
Cosa può capitare se una sera dopo aver bevuto vi trovaste con il vostro collega a rivedere del codice? Niente che il vostro datore di lavoro possa apprezzare ;)
Jonathan Howard nel corso di questo mese si era messo a leggere il codice scritto in python condendolo con molti “like”, “uhm” e “whatever”. La fase di review terminò subito, ma proprio quella sera nacque un nuovo linguaggio: Like, Python.
Il nuovo interprete è in grado di leggere il normale codice python, ma sa anche interpretare il significato di nuove parole chiave come le seguenti:
Da sempre Facebook risulta piuttosto aperta nei confronti della mentalità open source e, in un periodo in cui Twitter continua inesorabilmente ad acquistare consensi, è logico doversi inventare qualcosa di nuovo per attirare ancora una volta le attenzioni su di essa.
Nei giorni scorsi Facebook ha infatti reso disponibile, attraverso il suo canale dedicato agli sviluppatori, la versione 0.1 di Tornado; si tratta di un web server (con relativo framework) scritto interamente in Python che fino ad oggi è stato alla base del famoso aggregator FriendFeed (recentemente acquisito dalla stessa Facebook). Questo, a detta degli sviluppatori, è in grado di “gestire migliaia di connessioni simultanee, rendendolo ideale per servizi Web in tempo reale” e - aggiungiamo noi - quasi indispensabile per la lotta a Twitter.
Per saperne di più su Tornado, i cui sorgenti sono distribuiti sotto Apache License 2.0, potete fare riferimento al comunicato del rilascio ed al sito ufficiale del progetto.
Via | Downloadblog
Continua a leggere: Facebook rilascia Tornado, il server Python completamente open source
Dopo la versione beta rilasciata a Maggio, gli sviluppatori hanno rilasciato la versione definitiva di Python 3.1. Lo spirito di rinnovamento cominciato con Python 3 prosegue in questa nuova versione, la quale comprende un nuovo tipo di dizionario ordinato, un modulo di input/output più rapido, una nuova sintassi per i blocchi “with” annidati e altre novità.
Le caratteristiche di questa nuova versione sono elencate nella documentazione ufficiale di Python 3.1 e nel changelog. Python è disponibile per il download dall’apposita pagina del progetto.
Via | The H Open

Pinax è una collezione open source di applicazioni riutilizzabili per il framework web Django.
Punto forte di Pinax è l’integrazione di tutte quelle caratteristiche e funzionalità che sono simili fra tutti i siti liberando il programmatore dalla ripetizione di codice e consentendogli di concentrarsi sulle parti che contraddistinguono il nuovo sito.
L’obiettivo iniziale dello sviluppo era focalizzato allo sviluppo di reti sociali, ma ora il progetto si è espanso per la gestione anche di altre tipologie di siti. Dopo il salto le caratteristiche principali ed i video su Pinax al PyCon 2009 e DjangoCon 2008.
Continua a leggere: Pinax, una piattaforma Django per realizare siti
Dopo le recenti indiscrezioni sulla possibile integrazione di Java in Google AppEngine, i programmatori di Mountain View stanno lavorando per rendere Python 5 volte più veloce.
Questo progetto denominato Unladen Swallow cercherà di ottenere questo risultato attraverso la sostituzione della macchina virtuale di Python con un nuovo motore di compilazione in tempo reale basato su LLVM (Low Level Virtual Machine).
Il primo rilascio, che è stato annunciato al PyCon, offre un aumento delle prestazioni di circa il 15-25% rispetto al motore standard. Il codice sorgente è disponibile dal sito di Google Code.
Via | Slashdot
A neanche una settimana dal rilascio della Release Candidate numero 3, la Python Software Foundation ha annunciato il lancio della versione definitiva del tanto atteso linguaggio di programmazione Python 3.0.
Questa release, anche comunemente detta Python 3000 o Py3k, segna un passo fondamentale per lo sviluppo del linguaggio in questione che pur presentandosi essenzialmente nella medesima forma, incorpora ora una maggiore precisione nei dettagli ed una minore quantità di caratteristiche inutili.
Maggiori informazioni sul rilascio corrente sono disponibili sul sito ufficiale del progetto dove sono locate anche le note di rilascio ed il changelog.
Via | Phoronix
Il potente linguaggio di programmazione nato ad Amsterdam nel 1989 sotto la mano del suo creatore Guido Van Rossum, è ormai arrivato alla terza release candidate della sua più nuova versione 3.0. Python è un linguaggio orientato agli oggetti. Supporta le classi, l’ereditarietà e si caratterizza per il binding dinamico, ma soprattutto il suo principale punto di forza è la portabilità: lo stesso programma potrà girare su una piattaforma Windows, mac o Linux purché vi sia installato il suo l’interprete. In Italia l’interesse per questo rivoluzionario linguaggio è in continuo crescendo.
Il nuovo Python 3000 alias “Py3k” rilasciato come Python 3.0 è incompatibile con le precedenti release 2.x. In sostanza il linguaggio è lo stesso ma molti dettagli, come dizionari e stringhe di lavoro sono cambiati notevolmente ed altrettante funzionalità obsolete sono state rimosse. Il team invita gli sviluppatori a concentrarsi sul fixing del maggior numero di bug possibili, sperando di rilasciare la versione definitiva entro dicembre. Per il download e tutte le novità vi mando alla pagina ufficiale.
Sai programmare ? Python, PHP, SQL e Javascript fanno parte della tua dieta quotidiana ? Ti piacciono le sfide ?
Se hai risposto si alle nostre domande, manda il tuo curriculum a tech@blogo.it: abbiamo bisogno di te per realizzare i nostri nuovi progetti.
Le posizioni di lavoro sono full-time, la disponibilità di lavorare da Milano almeno un paio di giorni alla settimana è un plus. Il lavoro sarà retribuito secondo le competenze/esperienze del candidato.
Dopo la sua presentazione ed il primo rilascio beta torniamo a parlare di Python 3.0 in occasione della disponibilità della versione 2.6 di questo linguaggio di programmazione interpretato.
Python 2.6 rappresenta una sorta di ponte con la versione 3.0 dato che introduce alcune delle novità previste, mantenendo però la compatibilità con l’attuale ramo 2.x. Le nuove funzionalità previste in Python 3 che andrebbero a rompere la compatibilità sono state inserite nel modulo future_builtins ed è stato anche aggiunto un nuovo switch all’interprete: grazie ad esso verrà segnalata qualsiasi cosa che cesserà di essere supportata nella versione 3.
Oltre a queste novità, Python 2.6 include anche un gran numero di correzioni e piccoli miglioramenti: durante il suo sviluppo sono state applicate 259 patch e 612 bug sono stati individuati e corretti.
Il rilascio di Python 3.0 è previsto entro la fine del 2008.
Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione.
Continua a leggere: Python 2.6 anticipa le novità della versione 3.0

fsoft ci segnala il rilascio della prima versione alpha di PyHP. Dietro questo nome un po’ criptico si cela un modulo per Apache che permette di utilizzare Python come preprocessore delle pagine HTML, in maniera analoga a quanto avviene con PHP.
Poco convinti sulla bontà di Python (in ambito web)? Sulla pagina del progetto sono ben in evidenza i suoi punti di forza e, soprattutto, i vantaggi rispetto PHP.
Il mondo è bello perché vario, tanto di più se si tratta di quello del software libero / aperto.
Dopo Browser Sync, Google ha aperto anche i sorgenti di Protocol Buffers (protobuf per gli amici), il formato di interscambio (data interchange format) utilizzato internamente all’azienda.
Sul blog ufficiale di Big-G, Protocol Buffers viene descritto come “un formato per serializzare in maniera estensibile, indipendente dal linguaggio e dalla piattaforma strutture dati da utilizzare in protocolli di comunicazione, archiviazione di dati e altro”.
Protocol Buffers permetterà agli sviluppatori di definire strutture dati in uno speciale linguaggio che, successivamente alla compilazione, produrrà classi (per Java, C++, Python) rappresentanti tali strutture; il codice prodotto è fortemente ottimizzato ed ogni classe include metodi set() e get() pronti all’uso.
Informazioni più specifiche sull’utilizzo di Protocol Buffers sono disponibili nella Developer Guide.
via | Slashdot
Continua a leggere: Protocol Buffers: concorrente di XML targato Google
code_swarm - Python from Michael Ogawa on Vimeo.
Nel 1991 Guido Van Rossum ha rilasciato il Python. In questo video la storia del progetto open source riassunto in pochi minuti. In basso a destra potete vedere la data reale.
Via | Radar.oreilly.com
Continua a leggere: Code_Swarm: la vita di un progetto open source