La notizia risale ormai a diverse settimane fa quando Google, durante la conferenza I/O svoltasi a San Francisco il 28 ed il 29 Maggio scorso, ha annunciato che il cuore della piattaforma mobile Android sarà completamente open source.
Difatti, escludendo il Kernel Linux rilasciato sotto licenza GPL v2 e l’Eclipse Development Tools plug-in presentato sotto la Eclipse Public License (EPL), tutto il codice di Android rispetterà i termini della ormai sempre più rispettata Apache Software License v2.
Ovviamente ogni operatore sarà in grado di installare software proprietario e di terze parti a proprio piacimento, ma ciò non intaccherà sicuramente quello che Google ha intenzione di creare con Android. Il punto di partenza pare dunque ottimo; speriamo bene.
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Non vi è ancora nulla di ufficiale però, secondo quanto affermato nei giorni scorsi dal famoso blog di informazione Techcrunch, mancano ormai solo gli ultimi dettagli per il passaggio della famosa piattaforma alla base di Facebook sotto una licenza open source.
Quale essa sarà è ancora un mistero ma pare che il codice sorgente diverrà totalmente accessibile e, di conseguenza, anche le applicazioni e le librerie secondarie si mostreranno al mondo praticamente senza veli.
L’annuncio della stessa società di social networking è atteso a giorni o al massimo entro un paio di settimane. Solo il tempo però ci dirà se anche questa volta le voci di corridoio si tramuteranno in un qualcosa di reale.
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