Un’ottima notizia per chi abbia bisogno di creare un repository che ospiti i propri pacchetti Ubuntu. Con l’aggiornamento di Launchpad alla versione 1.1.11 è uscito finalmente dal beta test il servizio Personal Package Archives (PPA).
Grazie a questo tool, accessibile a tutti gli iscritti al servizio di hosting/sviluppo/bug tracking di Canonical, sarà possibile creare automaticamente pacchetti binari per Ubuntu caricando i propri source package.
I repository APT creati con PPA potranno facilmente essere utilizzati da chiunque modificando il file /etc/apt/sources.list per consentire l’installazione dei pacchetti creati con il classico “apt-get install”.
Inoltre PPA potrà essere utilizzato anche per compilare i sorgenti di altre distribuzioni che usino pacchetti .deb.
Tutti i repository creati sono (e saranno) disponibili per la consultazione via web da qui.
Per prendere dimestichezza con Personal Package Archives consiglio la lettura della guida PPAQuickStart oltre alla The Ubuntu Packaging Guide, vera e propria bibbia per chi si avvicina alla pacchettizzazione su Ubuntu.
Nonostante un package manager possa essere un fedele aiuto nell’installazione di programmi sulla propria box GNU/Linux può capitare che un determinato pacchetto non sia incluso in nessun repository, lasciandoci solo due possibilità: o compilarci da soli il programma incriminato o farne a meno.
Chi si ritrovasse a dover affrontare per la prima volta una compilazione potrebbe quindi apprezzare questo tutorial su IBM DeveloperWorks, che in modo estremamente chiaro guida l’apprendista stregone attraverso i passi da seguire per passare da un sorgente ad un programma pronto per essere utilizzato.
Buon “./configure && make && sudo make install” a tutti!
Cosa c’è di meglio che scoprire un nuovo programma ogni giorno? E soprattutto cosa c’è di più piacevole di aver quel programma alla portata di qualche click (o di un comando)?
Debian Package of the Day è tutto ciò! Un blog in cui quotidianamente vengono presentati applicativi poco conosciuti ma meritevoli di essere provati. La cosa positiva è chiunque può segnalare un software, rendendo aperto il “pool” da cui attingere.
L’unica nota dolente è che il blog è dedicato principalmente ad utenti Debian ed Ubuntu, anche se la presenza di un determinato pacchetto nei repository di un’altra distribuzione non è da escludere (anzi, credo che questa sia una situazione particolarmente rara).