Nel pomeriggio è arrivata la notizia che Oracle ha comprato Sun Microsystems per 7,4 miliardi di dollari.
Un’acquisizione a sorpresa questa, dopo voci che la davano Sun nelle mani di Ibm. Sun oltre a Solaris e Java è anche proprietaria di famosi software come MySQL e VirtualBox.
Quali possano essere i prossimi sviluppi non possiamo ancora saperlo, ma Larry Ellison afferma che disporre di Java e Solaris porterà futuri vantaggi per i clienti. Ovviamente si riferisce ai clienti Oracle che avranno un sistema completamente integrato per le loro esigenze.
Prosegue lo sviluppo di Btrfs, un filesystem Linux di tipo copy on write di cui abbiamo parlato in passato in occasione della sua prima apparizione mediatica; sviluppato da Oracle e rilasciato con licenza GPL, Btrfs si propone come futuro rimpiazzo di Ext3/Ext4 grazie alle caratteristiche (anche avanzate) che lo contraddistinguono: checksum su dati e metadati, gestione efficiente di piccoli file, resistenza agli errori e semplicità di gestione/manutenzione sono solo alcuni dei suoi pregi.
L’acquisto di MySql AB da parte di Sun potrebbe aver avuto una certa influenza sull’ultima mossa di IBM nel campo dei DBMS; Big Blue ha infatti investito ben 10 milioni di dollari in un’azienda chiamata EnterpriseDB che si occupa, indovinate un po’, di supportare commercialmente PostgreSQL, offrendo anche estensioni proprietarie.
Se a questa scelta aggiungiamo il fatto che in passato EnterpriseDB si sia presentata come un competitore di Oracle otteniamo proprio un bel quadretto, in cui due delle tre aziende coinvolte ( Sun, IBM ed Oracle ) finanziano o sviluppano altrettanti DBMS liberi / aperti. Qualcuno è interessato a Firebird?
via | Slashdot
Dopo Novell, Red Hat e VMware anche Oracle ha deciso di entrare nell’arena delle soluzioni per la virtualizzazione con Oracle VM, un hypervisor basato sul codice di Xen.
Presentato ad inizio settimana durante l’appuntamento annuale dell’Oracle OpenWorld, Oracle VM permette, analogamente alle soluzioni dei concorrenti, la virtualizzazione di Linux e Windows su architetture x86 e x86_64 ma, stando alle dichiarazioni dell’azienda, sarebbe più veloce ed avrebbe un costo inferiore rispetto quello dei competitor: il prodotto, infatti, è liberamente scaricabile.
I costi per l’assistenza ( opzionale ), invece, variano da 499 dollari per il singolo server ( nel caso di una o due CPU ) a 999 dollari ( nel caso di un numero superiore di CPU ).
via | Slashdot
Ecco un altro brutto colpo per Unbreakable Linux: dopo la fredda tiepida accoglienza riservata alla distribuzione GNU/*/Linux di Oracle, anche IBM infierisce sull’azienda di Ellison, dichiarando che non è ancora in grado di garantire la compatibilità dei suoi applicativi con la distro di Oracle.
Nel mondo reale ciò significa che se un software IBM dovesse essere incompatibile con Unbreakable Linux, allora spetterà ad Oracle ( e non ad IBM ) occuparsi di come risolvere il problema.
[via OSNews ]
Rich Friedman, direttore del product management dell’azienda del cappello rosso, ha annunciato che Red Hat ha in programma di aprire il codice di Red Hat Network Satellite Server, il cuore tecnologico della propria piattaforma di management Red Hat Network ( RHN ); sembra che la scelta sia maturata per consentire a terze parti di creare piattaforme personalizzate per il system management integrate con RHN e i servizi di supporto di Red Hat.
Continua a leggere: RedHat rilascia i sorgenti di RedHat Network
Dopo aver insidiato RedHat con l’uscita di Unbreakable Linux Oracle prova a dare l’assalto a MySQL. A rivelarlo è stato Marten Mickos, MySQL chief executive officer, in un’intervista al blog di Computer Business Review. Stando alle parole di Mickos, Oracle si starebbe preparando a offrire ai clienti di Unbreakable Linux pieno supporto per il database opensource, andando in diretta concorrenza con MySQL AB .
Insomma l’ennesima mossa di Larry Ellison per soffiare quote di mercato ai diretti concorrenti che però non si scompongono più di tanto anzi, a detta di Mickos, non c’è da temere: il supporto per MySQL è la dimostrazione che anche alla Oracle apprezzano la qualità del database opensource ![]()
[Via | /.]