CeroWrt 1.0 RC 5 è la prima versione utile al beta testing della piattaforma, basata su OpenWrt, orientata a un supporto maturo del protocollo IPv6. Un grosso limite, per il momento, è sui router compatibili: CeroWrt può funzionare esclusivamente col Netgear WNDR3700v2. L’installazione, infatti, richiede fino a 8Mb di memoria Flash.
Ocean City, il nome in codice della release di CeroWrt, propone: BIND 9 con DNSSEC, lighttpd e il web proxy Polipo. Supporta disparati algoritmi per il protocollo TCP e connessioni native IPv6-to-IPv4 o IPv6-in-IPv4. CeroWrt 1.0 RC 5 offre il mesh networking su IPv6 (WISP6) e un sistema per misurare i problemi di censura (BISMark).
Riassumendo, la piattaforma include una serie di strumenti particolarmente utili all’approccio del protocollo IPv6 e alla gestione della sicurezza della rete. Purtroppo, le risorse richieste da CeroWrt escludono la maggioranza dei router di fascia medio-bassa: a prescindere dalla distribuzione “esclusiva” per il Netgear WNDR3700v2.
Via | LWN
La regina delle distribuzioni Linux per router wireless è stata aggiornata. La versione 7.07 di OpenWrt (di cui abbiamo parlato spesso) fa parte del nuovo ramo di sviluppo Kamikaze, successore delle release della serie White Russian.
Rispetto a quest’ultima le versioni “Kamikaze” sono molto più avanzate permettendo ad esempio di aggiornare da una release all’altra senza perdere i settaggi impostati oltre a supportare molti più chipset e architetture.
La versione 7.07 corregge il supporto al protocollo PPPoE, migliora i tempi di avvio e include una nuova versione di MadWiFi.
Per tutte le informazioni consiglio una lettura del changelog mentre per chi volesse provare OpenWrt senza disporre di un device “da sacrificare” è disponibile un howto per far girare la distro su Vmware.
[Download: OpenWrt Kamikaze 7.07]
“Voglio chiedere a tutti i Foneros di migrare a Ubuntu prima possibile. Nelle prossime settimane Fon non acquisterà più licenze Microsoft e non installerà software Microsoft su alcun computer. Tutto il software che useremo sarà Open Source”. Sono parole di Martin Varsavsky, leader e CEO di Fon, che coerentemente con lo spirito del progetto di condivisione delle connessioni wireless ha tagliato ogni legame con Microsoft e zio Bill.
Dopo un periodo di test sul proprio laptop Varsavsky ha deciso che Ubuntu è la migliore alternativa ai sistemi di Redmond: facile, sicura, robusta.
Con questa mossa Fon diventa una società completamente basata su software opensource. Già da tempo infatti il sistema operativo installato sui router Fon ( come ad esempio la Fonera) è OpenWRT, distribuzione Linux embedded installabile su molti device wireless.
Complimenti a Varsavsky per la decisione ;-)
[Via | Tuxmachines]
Qualche giorno fa è stata rilasciata una nuova versione di OpenWrt della distribuzione installabile su router/access point wireless (tra cui ad esempio il WRT54G della Linksys). Si tratta di WhiteRussian RC6, una versione pensata soprattutto per correggere alcuni bug, che sarà l’ultima release di questa serie.
Il team di sviluppo infatti sta già lavorando sul ramo soprannominato “kamikaze” (scaricabile tramite svn) che costituirà un grosso salto in avanti. Infatti sarà integrato un build environment che consentirà la creazione di firmware personalizzati di OpenWrt. In realtà sarà la distribuzione stessa a diventare un sistema automatico per scaricare i sorgenti, patcharli per il funzionamento su una piattaforma specifica e compilarli correttamente. La realizzazione di una versione personalizzata di OpenWrt verrà effettuata come se si compilasse un kernel Linux impartendo il comando “make menuconfig”. In questo modo si potrà scegliere l’architettura su cui il firmware dovrà funzionare e il software da installare. Impartendo il comando “make” invece si darà il via alla compilazione e generazione dell’immagine customizzata di OpenWrt.
OpenWrt, la regina delle distribuzioni installabili su wireless router (soprattutto Linksys) è stata aggiornata. La release candidate 5 è un ulteriore passo avanti verso la versione 1.0 con moltissime novità: bufix e security patch, installazione più veloce, supporto multilingue (compreso l’italiano) nell’interfaccia web di amministrazione. OpenWrt sta diventando veramente un’ottima distro tanto da attirare società che hanno sfruttato parti della distribuzione violando però la licenza GPL. Da quanto si apprende dal blog di OpenWrt la società californiana Sveasoft ha utilizzato per il proprio firmware del software incluso nella distribuzione senza includere il codice sorgente.
Se siete stanchi del vostro router wireless e non vi spaventa smanettare allora OpenWrt fa per voi.
Si tratta infatti di una distribuzione pensata apposta per rimpiazzare il firmware di un router per connessioni senza fili con un sistema Gnu/Linux. Una volta installata OpenWrt è completamente amministrabile attraverso un’interfaccia web. In più questa distro emebedded è dotata di un sistema di gestione dei pacchetti chiamato “ipkg” molto simile ad apt-get di Debian.
Per avere una lista degli router compatibili con OpenWrt si può dare un’occhiata alla Table of hardware.
[Via: Linux.com]