In attesa del rilascio finale previsto per novembre, ecco disponibile da qualche ora la settima Milestone (versione beta) di openSUSE 11.2.
I cambiamenti rispetto alla precedente pre-release, come è giusto che sia a questo punto del processo di sviluppo, sono relativamente pochi ed oltre a KDE 4.3.1 e RPM 4.7.1 includono:
Una lista più completa delle implementazioni di questa M7 è disponibile a questo indirizzo. Maggiori informazioni su openSUSE sono invece reperibili attraverso l’ottimo sito ufficiale del progetto.

Il 27 novembre scorso vi avevamo segnalato l’uscita della Release Candidate 1 di openSUSE 11.1; oggi a tre settimane di distanza eccoci ad annunciarvi il rilascio definitivo della distribuzione opensource made by Novell.
Rispetto alla versione 11.0, la distro si presenta con più di 230 tra nuove caratteristiche e migliorie; KDE 4.1.3, GNOME 2.24.1 e XFCE 4.4.3 faranno da facciata ad un sistema operativo che oltre a contare su un nuovo kernel linux 2.6.27.7, può oggi affidarsi a OpenOffice.org 3.0 e Firefox 3.0.4.
Come già anticipato nel precedente articolo riguardante la distribuzione in questione, openSUSE 11.1 viene proposta al pubblico accompagnata da una nuova licenza d’uso la quale permette ora esplicitamente la libera ridistribuzione dei CD e dei DVD.
Con una vena di ironia (“visto che la beta 1 vi è piaciuta tanto, abbiamo deciso di rilasciarne un’altra”), gli sviluppatori di openSUSE hanno reso disponibile la seconda beta della versione 11.1. Cosa c’è di nuovo? L’annuncio parla solo di pacchetti famosi e noi ve li riportiamo fedelmente: GNOME 2.24, KDE 4.1.2, OpenOffice.org 3 RC2, Mono 2.0 RC3, VirtualBox 2.0.2 e, per gli amanti dell’eye candy, Compiz 0.7.8.
A differenza della precedente beta, questa versione di openSUSE non è soggetta al bug di Linux-2.6.27 (pre rc7) che causava la corruzione delle schede di rete Intel. openSUSE 11.1 beta2 è disponibile al download per architetture X86, x86_64 e PPC.
via | DistroWatch
Continua a leggere: Settimana di beta: arriva anche openSUSE 11.1 beta 2
A partire da openSUSE 11.1, gli utenti SUSE avranno un’opzione aggiuntiva per quanto riguarda la scelta dei security-framework: oltre ad AppArmor sarà infatti aggiunto il supporto a SELinux. AppArmor continuerà comunque ad essere l’host intrusion prevention system di default e lo sarà anche in SUSE Linux Enterprise 11.
Tutte le componenti necessarie all’utilizzo di SELinux sono state aggiunte alla distribuzione del camaleonte ed il sistema inizialmente sviluppato dall’NSA troverà posto, come technology preview, anche in SUSE Linux Enterprise 11; tale decisione è stata presa per permette a tutte quelle società che si sono già standardizzate su SELinux di testare la versione enterprise senza richiedere cambiamenti alla loro infrastruttura.
Dopo il salto potrete trovare tutti i dettagli di questa decisione…

Approfondendo l’idea del progetto NibleX, gli sviluppatori di Novell hanno creato un’applicazione web per la creazione di una versione personalizzata di SUSE chiamata, in maniera poco originale, SUSE Studio.
Nonostante al momento sia possibile valutare il progetto solo tramite un filmato disponibile sul sito, la realizzazione sembra veramente ben fatta: attraverso un comodo wizard è possibile scegliere se e quale desktop environment includere, aggiungere pacchetti presenti nei repository (indicati per grado di popolarità) potendo far affidamento sulla risoluzione automatica delle dipendenze, configurare i parametri di rete (ed eventualmente garantire un accesso SSH) e, dulcis in fundo, installare anche software non presente nei repository ufficiali semplicemente indicando l’URL da cui prelevarlo.
Il risultato è poi scaricabile in vari formati (ISO, live-CD, immagine Xen o immagine VMware) e può venir pubblicato in una vetrina virtuale, a disposizione di altri utenti che dovessero trovare interessante quella particolare personalizzazione della distribuzione.
Per il momento il testing è limitato ad un numero chiuso di utenti ma è possibile lasciare la propria mail per ricevere aggiornamenti sulla disponibilità di nuovi inviti.
via | Digg
Continua a leggere: SUSE Studio: creare una distribuzione via web
In perfetto orario rispetto alla tabella di marcia, ecco che il team di sviluppo di Novell ha presentato al pubblico la versione finale di openSUSE 11.0.
Questa release porta con se più di 200 nuove caratteristiche, un installer completamente ridisegnato, un più veloce gestore dei pacchetti, KDE4, GNOME 2.22 e, per tutti gli amanti del “look ad ogni costo”, ovviamente anche Compiz-Fusion.
Lascia perplessi la scelta del browser predefinito affidato ancora una volta alla Beta 5 di Firefox 3. Vista la quasi contemporaneità dei rilasci era impossibile attenderci la versione finale del software in questione ma, considerate le tre release candidate del software, fa strano portare a referto una pre-release ormai vecchia di due mesi e mezzo.
Il countdown di openSUSE 11.0 dice che mancano ormai solo diciannove giorni al rilascio finale di questa attesissima distribuzione. Nel frattempo il team di sviluppo ci propone quella che al 99% sarà la prima ed ultima Release Candidate, la quale dovrebbe rispecchiare in tutto e per tutto le caratteristiche che ritroveremo il 19 Giugno prossimo al momento della versione definitiva.
Rispetto alla Beta 3 è impossibile non notare l’incredibile dato che riguarda il numero di bug risolti: ben 1118! Restano comunque ancora una manciata di problemi da sistemare e sono stati individuati in GRUB, nei driver nVIDIA (disponibile workaround) ed in GNOME che al primo login può richiedere la password dell’utente root.
OpenSUSE 11.0 RC1 è liberamente scaricabile dalla sezione “Developer” del sito ufficiale del progetto ed è disponibile in versioni x86, x86_64 e PPC. Si ricorda che siamo difronte ad un rilascio non definitivo che, pur essendo praticamente pronto per un uso quotidiano, non rispecchia ancora le caratteristiche di una versione stabile.
Via | Digg
Rilasciata ieri la terza ed ultima versione beta di openSUSE 11.0, attesa in veste definitiva per il 19 Giugno prossimo. Rispetto alla beta 2 risultano esser stati corretti circa 700 bug, il che è importante sintomo dello sforzo compiuto dai programmatori per arrivare preparati alla data di rilascio finale.
Le caratteristiche principali di openSUSE 11.0 sono ormai chiare a tutti ed il lavoro, d’ora in poi, sarà totalmente incentrato non più sull’introduzione di nuove funzionalità, bensì sulla risoluzione dei problemi ancora noti.
L’invito del team di sviluppo è ovviamente quello di segnalare ogni minimo difetto della distribuzione, e per farlo basterà utilizzare l’apposito openSUSE Bug Tracker.
Via | Distrowatch
Poche novità rispetto alla prima Beta di openSUSE 11.0; con il rilascio attuale vengono implementati significativi bugfix al nuovo installer di sistema e risultano risolti anche un paio di problemi di lentezza affliggenti di frequente le sessioni GNOME.
Aggiornato il comparto estetico della distro e questo grazie anche all’introduzione di nuovi artwork per splash screens e schermate di login. Per avere un’idea chiara sull’impostazione stilistica che i programmatori hanno voluto dare ad openSUSE 11.0, è possibile dare un’occhiata agli screenshots sulla pagina dedicata del sito ufficiale del progetto.
Ricordiamo che il rilascio definitivo è previsto per il 19 Giugno prossimo e la roadmap ci dice anche che fino ad allora saranno rese disponibili altre due versioni preliminari: la terza Beta (13 Maggio) ed una RC (29 Maggio).
Via | openSUSE News
Periodo caldo questo per il mondo Linux. Dopo Ubuntu e Fedora ecco che anche openSUSE ha presentato alla comunità la Beta 1 della prossima versione 11.0 e noi di Oss|Blog non potevamo assolutamente redimerci dal darvene notizia.
Il comunicato ufficiale è come sempre una gioia per gli occhi e la descrizione dei contenuti è altrettanto limpida e ben schematizzata. OpenSUSE 11.0 Beta 1 si presenta con tutte le caratteristiche principali delle tre Alpha precedentemente rilasciate e con una giusta rinfrescata ai pacchetti basilari.
KDE 4.0.3 e GNOME 2.22.1 sono i desktop environment designati per questa versione ma per i tradizionalisti resiste ancora la possibilità di scegliere KDE 3.5.9 sin dalla fase di installazione. Velocizzato ulteriormente il gestore dei pacchetti YaST, il quale si è definitivamente convertito alle librerie Qt4.
Curiosa iniziativa da parte del team di openSUSE che a poco più di sessanta giorni dal rilascio della sua prossima creatura tenta di alleviare l’attesa proponendo alla comunità un simpatico countdown.
A questo indirizzo infatti potrete trovare immagini di varie dimensioni le quali, seguendo uno schema di aggiornamento quotidiano, accompagneranno chiunque voglia utilizzarle fino alla fatidica data. E’ possibile inserire il countdown in qualunque pagina web o blog con l’unica condizione di mantenere sempre il link diretto al sito ufficiale del progetto, proprio come nell’esempio qui accanto.
Gli artefici di tutto ciò sono due attivi membri della stessa comunità: Jakub Steiner e Billy Juliani.
Via | openSUSE News
Il primo rilascio alpha di KDE 4.1 non arriverà prima della fine di aprile ma sin dallo scorso weekend il team di OpenSuse ha cominciato ad aggiornare il KDE Four Live con gli ultimi pacchetti presi da KDE 4.0.66.
Fra le novità incluse in questa versione di sviluppo vale la pena citare gli innumerevoli miglioramenti a Kickoff e Plasma, le nuove funzionalità di KGet ( supporto ai file .torrent e un’interfaccia web per la gestione remota), il supporto alla crittografia OTR in Kopete e le rifiniture a KMail ( colonne di stato cliccabili, supporto al drag and drop di intere directory ).