
Ushahidi, la piattaforma africana per l’analisi di big data, è stata applicata da alcuni studenti nipponici alla crisi sismica che ha colpito il Giappone. Per la visualizzazione delle informazioni è stata scelta OpenStreetMap: in poco tempo sono stati raccolti oltre 3.000 report dalle aree più colpite dal terremoto (e dal maremoto).
L’iniziativa è partita da The Fletcher School della Tufts University di Boston, già mobilitata per il progetto di Ushahidi su Haiti. OpenStreetMap propone un progetto a sé, per la mappatura dei luoghi del sisma in Giappone: Ushahidi è stata concepita per la gestione delle crisi, perciò l’incontro tra le piattaforme era inevitabile.
Purtroppo è difficile contribuire dall’Italia: servono traduttori dall’inglese al giapponese, oltre a residenti in loco per le segnalazioni. L’unico modo per dare il proprio contributo sembra essere il sistema delle donazioni, facendo attenzione a non incorrere nei siti di phishing che sono già stati predisposti da malintenzionati.
Via | Ushahidi
MapQuest, dopo un consistente investimento su OpenStreetMap, rinnova l’interesse sull’open source con un’applicazione gratuita per Android. Già scaricabile dall’Android Market, l’applicazione copre il nostro Paese: aggiunge agli itinerari per ciclisti quelli pedonali guidati come sui tradizionali GPS. Le mappe sono di OpenStreetMap.
MapQuest 4 Mobile è l’applicazione ufficiale di MapQuest per iPhone e BlackBerry: quella per Android, lanciata soltanto ieri, è molto simile alla versione su iOS. Si chiama semplicemente MapQuest e sostituisce alla mappatura standard le mappe di OpenStreetMap. L’applicazione richiede l’autorizzazione al GPS e ai dati in background.
Perché si possa abilitare la feature di text-to-speech è richiesta SpeechSynthesis Data Installer, un’applicazione gratuita. Lo switch alla mappatura di OpenStreetMap potrebbe non essere automatico: è possibile effettuarlo manualmente dalle impostazioni. Non è possibile cambiare la lingua: MapQuest 1.0.0 Beta è soltanto in inglese.
Via | ReadWriteWeb

Steve Coast, fondatore dell’OpenStreetMap (OSM), ha annunciato che è stato assunto da Microsoft per lavorare nel team di Bing Maps.
Si trasferirà da Seattle a Washington per lavorare su progetti “maptastic” con la qualifica di Principal Architect a Bing Mobile. Se state già pensando che sia un peccato questa notizia, Microsoft fornirà accesso alle sue immagini satellitari ortorettificate al progetto OpenStreetMap che continuerà a rimanere indipendente.
Steve Coast si dice entusiasmato per questa opportunità e non possiamo che credere che il futuro porterà a lui ed al progetto OpenStreetMap sfide interessanti e gustose novità.
Via | Steve Coast

Abbiamo parlato altre volte di come MapQuest (un’azienda di cui è proprietaria AOL) abbia abbracciato il progetto OpenStreetMap con investimenti in denaro e quant’altro. Con l’integrazione del servizio di mappatura collaborativo, MapQuest ha raggiunto anche l’Italia e altri Paesi europei. La partnership sta continuando e i servizi connessi sono sempre interessanti, come in questo caso.
Il valore aggiunto di MapQuest consiste essenzialmente nell’Open Directions Service, un set di API per realizzare applicazioni e mashup basati sulla mappatura di OpenStreetMap. Tale servizio è disponibile in diversi formati tra cui JSON e XML: la documentazione è piuttosto completa e propone un efficace tool per provare le query. L’ultimo aggiornamento ha aggiunto pure le bike route.
Col termine bike routing non s’intende altro che gli itinerari per ciclisti. Non è prevista soltanto la mappatura delle piste ciclabili, ma soprattutto la realizzazione di percorsi specifici per l’uso delle biciclette anziché dell’automobile. Altre possibili applicazioni riguardano la condivisione degli itinerari d’allenamento o, il geocaching. Opzioni di tutto rispetto per MapQuest e OpenStreetMap.
Via | ReadWriteWeb
Ricordate quando, a luglio, abbiamo parlato dell’investimento di MapQuest nell’open source? A distanza di pochi mesi, il servizio ha raggiunto in via sperimentale altri Paesi europei. Sì, per una volta c’è pure l’Italia. La sussidiaria di AOL starebbe trattando anche gli USA.
Ricapitolando, la versione aperta di MapQuest (che è il 2° servizio di mappatura stradale dopo Google Maps) copre grazie a OpenStreetMap Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna. L’estensione è avvenuta soltanto nella giornata di ieri e il servizio è tuttora in rodaggio.
Con l’assunzione di Hurrican Coast, MapQuest intende investire i finanziamenti ottenuti per incoraggiare gli Statunitensi alla mappatura collaborativa degli USA con OpenStreetMap.
Via | TechCrunch Europe

Vodafone quattro mesi fa aveva annunciato la chiusura del suo navigatore per cellulari Wayfinder. Saggiamente ne ha rilasciato i sorgenti sotto licenza BSD.
Il progetto apparteneva ad un’azienda svedese acquisita due anni fa per 23 milioni di euro. Con l’arrivo della alternative di navigazione gratuite Wayfinder è stato definitivamente abbandonato. Fortunatamente l’azienda è stato abbastanza lungimirante da liberarne i sorgenti anziché lasciarli invecchiare in qualche disco.
Sono presenti i sorgenti per i server, gli strumenti di gestione, i convertitori per le mappe ed i client per Android, iPhone e Symbian S60. Le mappe disponibili sono, invece, poche e servirà un po’ di lavoro per integrarlo con il progetto OpenStreetMap.
Via | Vodafone

Merkaartor è un’applicazione per modificare le mappe del progetto OpenStreetMap.
Il programma è un editor WYSIWYG con la possibilità di sovrimpressione dei nomi delle strade, di punti importanti e la connessione diretta al vostro GPS. Supporta l’importazione da file NMEA ed oltre ad aggiornare i dati OpenStreetMap può salvare in formato SVG o Bitmap.
Merkaartor è disponibile per Linux, Mac Os X, Windows ed è distribuito sotto licenza GPL.
Via | Merkaartor
Emerillon è un visualizzatore di mappe pensato per avere un’interfaccia utente molto semplice.
Utilizza le mappe di OpenStreetMap per strade, piste ciclabili e per le linee dei trasporti pubblici. Potete utilizzarlo per navigare nelle mappe, cercare un posto in particolare o segnare un luogo d’interesse.
Presto potremo anche vederlo incluso nella versione ufficiale di Gnome.
Via | Emerillon

Il progetto OpenStreetMap ha annunciato che oggi supererà la soglie di 250.000 utenti registrati.
Nato nel 2004 con lo scopo di fornire mappe online libere da copyright è diventato sempre più famoso con il passare del tempo. A marzo del 2009 aveva raggiunto la soglia psicologica dei primi 100.000 utenti per poi doppiarla all’inizio di gennaio di quest’anno.
Oggi si supererà il numero di 250.000 iscritti. Una crescita che fa ben sperare in questo progetto molto ambizioso e che necessita del piccolo contributo che ognuno può dare. Se volete contribuire potete creare un nuovo account dopo aver letto la guida per i nuovi arrivati.
Foto | mgilbir
Via | OpenGeoData

OpenStreetMap è un progetto collaborati per creare una mappa libera del mondo.
I dati vengono acquisti da ricevitori GPS, fotografie aeree o altre risorse libere. Tutte i contenuti, infatti, sono rilasciati sotto licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.0.
A partire dalla fondazione nel 2004 fino ad oggi sono molti gli enti e le aziende che hanno contribuito al progresso di OpenStreetMap donando le mappe di alcune zone geografiche. Attualmente si sono registrate più di 200000 persone anche se la maggior parte dei contributi proviene da un gruppo più piccolo.
Le mappe ed i dati sono già utilizzati con successo da altri siti simili ed aziende commerciali.
Via | OpenStreetMap