QuinnCo ha rilasciato la prima versione ufficiale di Qimo for Kids, un sistema operativo basato su Ubuntu Linux realizzato per i bambini dai tre anni in su.
L’interfaccia di Qimo è stata progettata per essere intuitiva e facile da usare, con grandi icone per accedere ai numerosi giochi educativi inclusi nella versione, in modo che anche gli utenti più piccoli possano avere un facile e rapido accesso a tutte le funzionalità presenti.
La QuinnCo è un’associazione senza fini di lucro registrata in Florida, che si pone come obiettivo quello di aiutare i bambini con difficoltà economiche, fornendo loro computer assemblati con componenti hardware non più utilizzati donati da aziende o utenti.
Qimo for Kids 1.0 può essere scaricato direttamente dal sito della QuinnCo.
Via | linux.org
Xandros ha annunciato al Mobile World Congress di Barcellona, il lancio di una versione ottimizzata per notebook con processori ARM. Le caratteristiche offerte dalla nuova piattaforma garantiscono ottime prestazioni in termini di avvio, risparmio energetico e connettività, caratteristiche essenziali quando si parla di dispositivi mobili.
Novità importanti anche per quel che riguarda la distribuzione delle applicazioni software incluse nella nuova versione. Oltre le classiche già presenti come lettore multimediale, browser o messaggistica istantanea, Xandros permetterà alle case produttrici dei notebook di scegliere quali applicazioni inserire in base alle caratteristiche del proprio prodotto.
Il successo ottenuto con Asus eeePC, ha portato rapidamente nuovi utenti ad avvicinarsi al mondo Linux. Anche per questo Xandros, scommette sulla possibilità che sempre più aziende possano adottare un sistema operativo diverso da Windows.
Via | Xandros.com
Novell rilasciato oggi un comunicato stampa in cui ha annunciato il rilascio della versione 1.0 di Moonlight, una implementazione opensource di Silverlight. Grazie ad esso gli utenti linux potranno avere accesso ai contenuti compatibili con Microsoft Silverlight 1.o. 1.0
Moonlight conferma l’impegno di Novell volto a rendere Linux una piattaforma di eccellenza per quanto riguarda le applicazioni multimediali e Rich Internet.
Moonlight viene distribuito come plugin per firefox, supporta piattaforme sia a 32bit che a 64bit ed è stata testata sulle principali distribuzioni del momento. Può essere scaricato direttamente dal sito ufficiale di Moonlight.
È stato annunciato il rilascio di Postbox, un client e-mail basato sul motore Gecko, creato dall’unione di un gruppo di ex-sviluppatopri di Mozilla Foundation.
Pur includendo pezzi di codice di Thunderbird e Firefox, Postbox introduce numerosi miglioramenti:
Attualmente il client (beta) è disponibile solo per piattaforma windows (XP, Vista) e Mac, ma assicurano gli sviluppatori, la versione per linux è ad un buon punto di sviluppo.
Via | www.tuxjournal.net
Barry Kauler ha annunciato l’ultimo aggiornamento della popolare mini-distribuzione GNU/Linux LiveCD. Puppy Linux 4.1.2 è principalmente un rilascio che sistema i bugs presenti nelle versioni 4.1 e 4.11.
Sono stati “fixati” ad esempio sia il problema nella ricerca di unità USB al boot-up sia quello relativo all’estrazione dei file .deb. Migliorata la compatibilità con alcuni modem interni e dispositivi di rete, oltre al riconoscimento di card PCMCIA.Per maggiori dettagli, qui le note di rilascio e la pagina di download.
Ricrodiamo che l’intero sistema operativo e tutte le applicazioni girano nella memoria RAM, dando la possibilità di rimuovere il disco dopo che il sistema è stato caricato. Anche se è possibile installarlo su hardisk, non è strettamente necessario infatti i propri dati e impostazioni possono essere salvati su una qualsiasi USB flash drive.
Apprendiamo dai colleghi di downloadblog che, secondo un articolo apparso su Cnet, è in arrivo la seconda beta per Firefox 3.1. Attesa per i primi di dicembre( forse giovedì), non sarà l’ultima ma è in programma anche una beta 3.
La più grande novità introdotta sarà l’utilizzo dei web workers, una funzione specifica dell’ HTML5 che permetterà a parti di codice di lavorare in background, favorendo l’implementazione di blocchi di codice che lavorano a compiti diversi. In questo modo si avranno benefici importanti per i sistemi multi-core.
La guerra dei browser entra sempre più nel vivo, Firefox è intenzionato a guadagnare altre fette di mercato; non ci resta che attendere la risposta dei “nemici storici”.
Via | Downloadblog
Sebbene il kernel Linux avesse previsto il supporto IPv6 fin dalla versione 2.1.8 del 1996, è solo da pochi giorni che”Linux Fondation” ha ufficialmente annunciato di aver trasmesso a tutte le maggiori distribuzioni le specifiche finali del nuovo standard IPv6, in accordo con il Dipartimento della Difesa USA circa gli standard di compatibilità.
Iniziato nel 2003 e concluso a metà del 2008 il processo che ha reso la maggior parte dei dipartimenti del governo degli Stati Uniti e dei sistemi di calcolo; IPv6 “compliant”. L’operazione è stata effettuata dal gruppo di lavoro IPv6 della Fondazione Linux guidato da Venkata Jagana di IBM, in collaborazione con HP, Red Hat, Novell e altre società.
Secondo La IANA (Internet Assigned Numbers Authority), sebbene rallentato dalla diffusione dei NAT, l’esaurimento completo degli indirizzi IPv4 avverà nel 2011, data oltre la quale l’utilizzo del IPv6 diventerà fondamentale. Ad oggi la transizione ad IPv6, sebbene parecchi DNS root Server siano stati “aggiornati” al nuovo protocollo sembra sia ancora ferma all 1%.
Via | Heise-online.co.uk
L’ultima versione di MySQL, il database opensource più famoso al mondo è stata da poco rilasciata. Il prodotto di Sun Microsystem distribuito anche nella versione “community server” porta con se numerose novità come la possibilità di “partizionare” tabelle ed indici, programmare l’esecuzione automatica di eventi, una migliorata gestione di XML, funzionalità per il monitoraggio delle performance delle query SQL e la risoluzione dei problemi.
MySQL 5.1 è compatibile con diverse piattaforme come Linux, Windows, Mac, Os, FreeBSD, Solaris, AIX e può essere scaricato a questa pagina che contiene anche il changelog. Il supporto per questa versione sarà garantito fino al 31 dicembre 2009, mentre per chi ha acquistato la versione Enterprise sarà esteso a fine 2011.

La lunga attesa sta per finire, la versione finale di Amarok 2.0 sta per arrivare. È stata da poco rilasciata infatti la release candidate del noto software multimediale opensource.
Il team di Amarok, che ha voluto questa RC con il nome in codice “Narwhal”, afferma che le proprie attenzioni rispetto alla Beta 3 si sono concentrate principalmente al fixing di alcuni bugs riscontrati, in quanto si trovano in una fase che definiscono di “lucidatura” del prodotto finale. Tuttavia questo non gli ha impedito di aggiungere qualche piacevole novità come ad esempio la possibilità di importare le proprie statistiche da Itunes, la possibilità di eliminare più brani alla volta dalle vostre collezioni Ipod e nuovi servizi per Last.Fm.
Che dire? La gestazione del progetto è andata abbastanza per le lunghe, ma il lavoro svolto è notevole, tantissime le novità introdotte e sembra che siamo finalmente giunti allo “sprint” finale. Ci sono, naturalmente, una tonnellata di correzioni. Vale la pena vedere il Changelog completo per rendersi conto di tutte le novità.
Ringrazio Kdz per la segnalazione

Ogni volta che si avvicinano le elezioni negli USA si riaccendono le polemiche sul voto elettronico e, anche in questo campo, lo scontro tra sostenitori dei sistemi aperti e fautori dei sistemi proprietari non manca.
In Brasile, senza troppe polemiche, è stato invece sostituito il vecchio sistema di voto elettronico (prorietario) con uno basato su Linux; oltre ad essere più compatto ed economico, il nuovo sistema è già stato messo alla prova: nei giorni scorsi sono stati infatti chiamati alle urne oltre 128 milioni di cittadini per l’elezione di più di 5000 sindaci. I più curiosi possono simulare il voto utilizzando una applet Java.
Siete favorevoli al voto elettronico e, soprattutto, siete convinti della bontà del software aperto anche in questo ambito? Fateci sapere cosa ne pensate.
via | Slashdot
Google ha fatto marcia indietro sulla decisione di vietare l’hosting su Google Code di progetti rilasciati con licenza Mozilla Public: Big-G aveva bandito la licenza in agosto, con l’obiettivo di porre un freno alla proliferazione di licenze aperte/libere ree, a giudizio dell’azienda, di ostacolare la condivisione di codice da un progetto all’altro.
In seguito alle proteste della comunità, il colosso di Mountain View ha però preferito tornare sui suoi passi, riammettendo i progetti rilasciati sotto licenza MPL ed aprendo le porte anche a quelli coperti dalla Eclipse Public License.
via | Slashdot
Dopo Browser Sync, Google ha aperto anche i sorgenti di Protocol Buffers (protobuf per gli amici), il formato di interscambio (data interchange format) utilizzato internamente all’azienda.
Sul blog ufficiale di Big-G, Protocol Buffers viene descritto come “un formato per serializzare in maniera estensibile, indipendente dal linguaggio e dalla piattaforma strutture dati da utilizzare in protocolli di comunicazione, archiviazione di dati e altro”.
Protocol Buffers permetterà agli sviluppatori di definire strutture dati in uno speciale linguaggio che, successivamente alla compilazione, produrrà classi (per Java, C++, Python) rappresentanti tali strutture; il codice prodotto è fortemente ottimizzato ed ogni classe include metodi set() e get() pronti all’uso.
Informazioni più specifiche sull’utilizzo di Protocol Buffers sono disponibili nella Developer Guide.
via | Slashdot