
Durante l’OpenSolaris Annual Meeting, avvenuto su IRC, Dan Roberts di Oracle ha rassicurato sul futuro di OpenSolaris.
Secondo quanto affermato da Dan, l’azienda continuerà a supportare il sistema operativo libero e parteciperà nello sviluppo con la comunità. Quindi se avevate paura che venisse cancellato il progetto dopo l’acquisizione potete ora stare più tranquilli.
La politica rispetto all’open source sarà la stessa di Sun e quindi alcuni progetti potrebbero rimanere codice proprietario come avveniva anche prima.
Via | SpCoast
Anil Gulecha, Software Engineer e Community Leader di Nexenta Systems, ha annunciato ieri il rilascio di Nexenta Core Platform 2, distribuzione OpenSolaris che coniuga il kernel SunOS con il parco software di Debian e Ubuntu.
Questa release, basata sulla build 104+ di OpenSolaris e sui repository di Ubuntu 8.04 LTS, include versioni aggiornate di dpkg/apt, gcc, binutils, coreutils, perl, python, ruby e delle librerie Qt e GTK.
L’elenco completo delle novità è disponibile nelle note di rilascio, mentre per il download delle ISO vi rimandiamo al sito web di Nexenta.
Via | DistroWatch
Foto | Flickr
Arrivata in leggero ritardo rispetto a quanto scritto nella roadmap ufficiale del progetto, OpenSolaris 2008.11 si propone di replicare il discreto successo ottenuto dalla precedente release 2008.05 di cui vi abbiamo parlato qualche mese addietro.
Questa nuova versione integra alla perfezione GNOME 2.24, OpenOffice 3.0, Firefox 3 e molti software free/opensource come top, sudo ed emacs. Aggiunto un nuovo sistema di power management, Songbird e per quanto concerne la parte più “specialistica”, sono stati implementati pure WebStack, CherryPy, e DTrace per Ruby.
Piccola nota dolente di OpenSolaris 2008.11 è che è installabile esclusivamente ex-novo; niente aggiornamento dalla precedente versione dunque. Questo farà sicuramente storcere il naso a molti, però è da ricordare come il progetto sia relativamente nuovo ed ancora aperto a possibili future reinterpretazioni. C’è bisogno ancora di tempo per poter ammirare OpenSolaris lottare con le più famose distribuzioni Linux, ma quel giorno non pare più così remoto come poteva esserlo solo pochi mesi fa. Maggiori informazioni sul rilascio sono ovviamente disponibili sul sito ufficiale del progetto.
Via | Heise-online.co.uk
Cosa succede quando Sun investe su un sistema operativo che strizza l’occhio al desktop? Succede che dal cappello del prestigiatore non salta fuori un coniglio bensì una implementazione a codice aperto di quanto già visto in Apple Time Machine.
Time slider offre un sistema automatico di backup dei propri file basato sugli snapshot di ZFS e completamente integrato con Nautilus/GNOME. Tutte le opzioni sono comodamente raggiungibili dai menù di GNOME ed in pochi minuti si possono configurare gli intervalli di tempo tra uno snapshot e l’altro e le directory da monitorare.
Tramite Nautilus è possibile individuare l’arco di tempo coperto dai backup di una determinata directory, il numero di snapshot disponibili e l’occupazione totale su disco: i file sono accessibili in modalità sola lettura e possono essere recuperati tramite il copia-incolla,drag-and-drop o attraverso l’apposita funzione di recupero.
Continua a leggere: Time slider: Sun unisce GNOME, ZFS e i backup
MilaX è una distribuzione live-cd (avviabile anche da un dispositivo USB) di piccole dimensioni basata su Solaris Nevada. Nata come un esperimento per vedere quanto software per Solaris poteva essere contenuto in un miniCD è diventata una distribuzione di OpenSolaris completa.
MilaX è disponibile sia per x86 che per SPARC ed attualmente include i seguenti software: Beaver, Gtk-Terminal, Vim, Netsurf, Sylpheed, Midnight Commander, emelFM, XMMS, Epdfview, VNC viewer, Rdesktop, Nmap, gFTP, gPicview, Conky, XChat, Xpad, Transmission e tutte le altre utility richieste per poter sfruttare funzionalità di OpenSolaris come dtrace, zfs e brandz.
Esiste anche una versione server sprovvista di interfaccia utente ma inclusiva di Apache, PHP, Samba, NFS, GCC, GMake, Midnight Commander, Pine, Mutt, Elinks, Lynx ed altre utility.
MilaX: OpenSolaris in versione mini


via | DistroWatch
Dopo un lunghissimo e travagliato processo di sviluppo, ecco che Sun presenta al pubblico la prima versione stabile del suo nuovo sistema operativo libero: OpenSolaris 2008.05, nome in codice Project Indiana.
Come la stragrande maggioranza delle distribuzioni Linux, anche OpenSolaris ha deciso di adottare la formula del LiveCD installabile. Per chi non lo sapesse, questo progetto deriva direttamente dall’originario Solaris di Sun, iniziato nel lontano 1991 e che, a causa di un successo nettamente al disotto delle aspettative, è andato gradualmente incontro ad un processo di apertura del codice.
OpenSolaris è ufficialmente nata all’inizio del 2004 e da allora si è deciso di accostare ogni rilascio alla licenza CDDL, dichiarata l’anno dopo compatibile con la definizione di Open Source.
Sceenshots di OpenSolaris 2008.05

Continua a leggere: Rilasciata OpenSolaris 2008.05, prime impressioni
Toglietemi tutto ( il sorgente ) ma non il mio brand! Eh già, sembra che proprio questo sia il leitmotiv di tutte le grosse società impegnate nel campo del software libero / aperto: il codice può anche essere aperto ma i nomi / brand fanno troppa gola per poter essere utilizzati da chiunque.
E così dopo il caso Mozilla vs Debian anche nella community di OpenSolaris è emerso del malcontento: la disputa verte ovviamente su come i progetti derivati possano usare il nome ed il marchio di OpenSolaris. Sun afferma che consentire un uso generalizzato del nome di OpenSolaris rischierebbe di inflazionare il marchio di Solaris ed ha dichiarato che è necessario stabilire una politica su come tale nome possa essere usato.
Nel frattempo un membro della governance board si è già dimesso.
via | OSNews
Come da programma, gli sviluppatori guidati da Ian Murdock hanno presentato la seconda Developer Preview di Indiana, progetto di cui avevamo già parlato in occasione della precedente “anteprima”; Indiana DP2 include il codice proveniente dalla build 79b di Nevada, miglioramenti a pkg, la shell ksh93 ( ora shell di defaul del sistema ), parecchi nuovi pacchetti ( tra cui OpenOffice.org e Java JRE) e nuovi driver ( spicca la presenza dei RadeonHD ).
L’appuntamento con la versione finale di OpenSolaris Indiana resta fissato per marzo 2008 ma, tenendo conto dei ritardi accumulati da questa developer preview, non si può escludere un eventuale slittamento della data di rilascio.
Grazie a Jimme per la segnalazione
via | Phoronix
Continua a leggere: E' arrivata la seconda preview di Indiana
Attivo sulla scena dei sistemi operativi liberi da ben prima di Indiana, il progetto Nexenta ha pubblicato la seconda release candidate di ciò che diventerà Nexenta Core Platform 1.0; questa rc2 è basata su OpenSolaris build 8x, integra un sistema che sfrutta ZFS per gli aggiornamenti di APT ( apt-clone ) ed offre il supporto alle Solaris Zone ( il sistema di virtualizzazione di Solaris ).
L’immagine di ISO di Nexenta disponibile sul sito del progetto non include nessun ambiente grafico: ad installazione terminata può essere aggiunto tramite apt.
via | OSNews
Continua a leggere: Nexenta non si lascia intimorire da Indiana
IBM e Sun sono nelle fasi finali di un progetto durato ben 18 mesi che prevede l’adattamento di OpenSolaris per essere eseguito in maniera ottimale sui famosi System Z di Big Blue ( sui quali è già possibile utilizzare Red Hat e SLES ); il presidente e dirigente tecnologico della società di consulenza che ha gestito gran parte del processo di porting non ha rilasciato tempistiche precise ma ha comunque dichiarato che questa nuova versione di OpenSolaris sarà pronta a breve.
Nel frattempo potete dare un’occhiata a questi cinque ( I, II, III, IV, V ) video introduttivi pubblicati su YouTube.
via | OSNews
Completa interoperabilità con Windows grazie a un’implementazione in kernel space del Common Internet File System (CIFS) anche noto come SMB cioè il protocollo usato da Microsoft per la condivisione di documenti nei propri sistemi.
Questo l’ambizioso obiettivo che si sono posti gli ingegneri Sun con il progetto CIFS Server.
Come spiegato dallo sviluppatore Alan Wright, il lavoro di implementazione ha riguardato il kernel Solaris ma anche i filesystem NFS e ZFS e le utility in user space, pesantemente modificate per consentire aderenza totale al protocollo CIFS e ai servizi MSRPC di Windows.
Continua a leggere: CIFS server, l'interoperabilità con Windows secondo Sun
Con una mossa che potremmo definire a sorpresa ( visti gli anni trascorsi da rivali ), Sun e Dell hanno annunciato che Solaris ed OpenSolaris saranno supportati sui server prodotti da quest’ultima, andando ad aggiungersi alla lista di sistemi operativi già disponibili ( Windows, Red Hat Enterprise Linux e SUSE ).
Dopo anni di concorrenza, le due aziende hanno deciso di collaborare spinti probabilmente dalla possibilità di raggiungere nuovi fasce di mercato: Sun potrebbe volersi avvicinare alle piccole / medie imprese ( lasciando i suoi prodotti hardware ai clienti più esigenti ) mentre Dell potrebbe voler far leva sul brand Solaris e sfruttare l’attenzione generata dal progetto OpenSolaris ( e da tecnologie come ZFS ).
Sicuramente un’ottima chance per il sistema operativo di Sun. Siete d’accordo?
[ via OSNews ]