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Tutti gli articoli con tag openoffice

LibreOffice ed OpenOffice non si fonderanno

pubblicato da Lpt on fire!


LibreOffice è un fork nato dal progetto OpenOffice quando su quest’ultimo il pugno duro di Oracle si stava facendo sempre più pesante.

Oracle ha recentemente affermato di avere intenzione di affidare lo sviluppo di OpenOffice.org alla community, dopo alcuni mesi in cui ha provato a fare da sola. Qualcuno ha pensato subito che un fork merge sarebbe stata quindi la mossa migliore per entrambi i progetti, ma non succederà e sarebbe anche la scelta sbagliata.

Partiamo dall’inizio. Non succederà perché Charles-H. Schulz, bocca dello Steering Committee della Document Foundation, ha negato categoricamente questa possibilità in quanto le fondamenta per il dopo-openoffice sono già state gettate nel settembre 2010 quando ci fu lo scisma da OpenOffice.

Per quale motivo non sarebbe una buona idea la fusione dei due progetti? Semplicemente perché LibreOffice è già un progetto in mano alla community con uno sviluppo che prosegue ed è giù più avanti di quanto siano in grado di fare gli sviluppatori rimasti a lavorare su OpenOffice. C’è un’idea di fondo, un progetto concreto, un gruppo di sviluppatori capaci ed Oracle, dopo aver capito che fare da sola mantenendo lo stesso ritmo di prima richiede più investimenti di quelli preventivati ha cambiato idea. Il destino di OpenOffice ormai è segnato, ma per gli utenti non cambia nulla.

Dopo la figuraccia rimediata con Hudson e OpenOffice, il management di Oracle capirà che uno scontro che si basa sulla forza con la comunità FLOSS rischia solo di perderlo? Secondo voi quale sarà la risposta che ci prospetta il prossimo futuro?

Via | DocumentFoundation

OpenOffice / LibreOffice: installare dizionario e thesaurus italiano (se il sistema è in una lingua diversa)

pubblicato da sigul

OpenOffice.org, così come LibreOffice, non installa automaticamente le lingue che ha a disposizione. Se abbiamo quindi installato un sistema in una lingua diversa dall’italiano, pur scegliendo “italiano” dalla voce relativa alla lingua nelle preferenze, quando andremo a fare una correzione automatica l’unico risultato che otterremo sarà quello di una spettacolare pagina apparentemente corretta, ma piena ancora di errori.

Per ovviare a questo inconveniente, occorre installare un pacchetto contenente il dizionario. A disposizione abbiamo un’estensione preparata dal Plio, il gruppo che si occupa della traduzione di Ooo in italiano.

Basta scaricare l’estensione da qui e poi aprire l’Extension Manager nel menu Tool (Strumenti). Scegliamo aggiungi e poi il pacchetto appena scaricato. Oltre al dizionario italiano avremo così a disposizione anche thesaurus italiano e modello di sillabazione.

Un piccolo accorgimento che scrivo dopo essere caduto io pure vittima di splendide correzioni che non avevano corretto nulla.

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OpenOffice.org, una protesta contro i "secessionisti"

pubblicato da sigul

Sul suo sito Sosopensource Roberto Galoppini, uno dei vecchi membri del progetto OpenOffice.org e fra gli animatori di Plio, attacca i secessionisti che hanno dato vita a LibreOffice.

Galoppini accusa i membri dello Sterring Committee di aver invitato Oracle a donare il marchio del progetto senza presentarsi con una Fondazione strutturata e un piano di governo di questa.

“Gli altri membri della comunità sono stati trattati da cittadini di serie b” protesta Galoppini, che invita a discutere e definire insieme le guidelines di sviluppo del progetto.

Quella di Galoppini è un’approfondita ricostruzione di quanto si muove dentro e dietro il vecchio e nuovo progetto della suite Office.

OpenOffice inizia l'esodo

pubblicato da Lpt on fire!


Scommetto che in molti solo leggendo il titolo di questo articolo avranno capito quel che stiamo per dirvi.

33 sviluppatori hanno rassegnato la dimissioni dal progetto OpenOffice.org per iniziare a contribuire a LibreOffice ed alla Document Foundation, ma probabilmente saranno in molti a seguirli nei prossimi giorni senza considerare tutti quei programmatori più anonimi che contribuiscono solo saltuariamente al progetto, ma che rappresentano anche la forza del FLOSS.

Nella mail in cui si comunicano le dimissioni c’è anche un appello affinché anche altri sviluppatori seguano le loro orme. Che l’esodo abbia inizio?

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OpenOffice.org Council, le prime dimissioni

pubblicato da Lpt on fire!


LibreOffice è ormai di fatto la suite office per le più importanti distribuzioni linux. Oracle ha chiesto ai membri dell’OpenOffice.org Council che partecipano allo sviluppo di LibreOffice o alla Document Foundation di lasciare la propria posizione per un conflitto di interessi durante un meeting su IRC.

Al momento si sono già dimessi Christoph Noack, OpenOffice.org Product Development Representative, Florian Effenberger, OpenOffice.org marketing project lead, Thorsten Behrens, co-project lead on the Graphic System Layer, e Charles-H. Schulz, lead of the Native-Language Confederation of OpenOffice.org.

Vedremo quale strada sceglierà Oracle per OpenOffice.org, ma al momento il risultato è una divisione degli sforzi per ottenere il medesimo risultato. Speriamo che questo fork sia in grado di dare una risposta sia tecnica sia esauriente alle critiche che venivano mossa al progenitore.

Via | HOnline

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OpenOffice.org, gli sviluppatori salutano Oracle: nasce LibreOffice

pubblicato da sigul



Gli sviluppatori della comunità di OpenOffice.org hanno messo in piedi una fondazione, The Document Foundation, e invitato Oracle ad aderirvi donando alla fondazione il marchio del progetto acquistato da Sun Microsystem.

Se non è una minaccia a Oracle, poco ci manca. Fra i rivoluzionari troviamo anche il presidente di Plio Italo Vignoli.

In realtà, siamo già ben oltre. Del gruppo fanno infatti parte i leader del progetto OpenOffice.org, e sul nuovo sito distribuiscono già una nuova suite per ufficio, ideale evoluzione di OpenOffice.org, ribattezzata LibreOffice

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OpenOffice utilizzerà GStreamer

pubblicato da Lpt on fire!


Gli sviluppatori del progetto OpenOffice hanno annunciato che nelle future versioni per Unix e Linux faranno affidamento su GStreamer.

Il framework si occuperà di gestire la riproduzione audio e video all’interno del progetto. Inizialmente gli sviluppatori utilizzavano il backend Sun ‘Java Media Framework’ (JMF), ma si sono finalmente resi conto che non è né aggiornato né all’altezza con le alternative disponibili sul mercato.

Nei sistemi che sono già dotati di GStreamer sarà abilitato in maniera predefinita, ma per chi volesse ancora utilizzare la vecchia implementazione JMF sarà possibile usando il parametro “--disable-gstreamer“.

Via | Sun

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Microsoft schifa OpenOffice, che però gira sempre più su Windows

pubblicato da sigul



Come riportato da Tux Journal, è guerra aperta fra Microsoft e Oracle per Openoffice, dopo che Fabrizio Albergati di Microsoft Italia ha gettato fango sulla concorrenza nel lanciare Office 2010.

Albergati infatti in un’intervista a Pc World afferma che OpenOffice non raggiunge neppure il livello di Office Xp e sarebbe inadatto persino a un uso hobbystico.

Pronta e piccata la replica degli uomini del progetto Plio (Progetto Linguistico in Italiano OpenOffice.org): “La sola versione italiana di OpenOffice.org è stata scaricata quasi 8 milioni di volte, e nei primi cinque mesi del 2010 oltre 3 milioni di volte (nel frattempo, abbiamo perfezionato il sistema di conteggio, ed eliminiamo tutte le duplicazioni alla fonte). Più del 90% di questi download riguardano la versione per Windows”.

Se questo non basta a Microsoft, ecco l’elenco di chi è passato a OpenOffice, in cui troviamo fra gli altri Regione Umbria, Comune di Bologna, Ospedale Galliera e Infocamere.

OpenOffice.org al crocevia?

pubblicato da Lpt on fire!

OpenOffice.org è uno dei software open source più conosciuti ed è utilizzato ogni giorno da milioni di persone, ma qual è lo stato del progetto?

Secondo Michael Meeks, Distinguished Engineer per Novell, ci sono molti motivi per il malcontento che ruota attorno al progetto. Il principale è la mancanza di leadership e la lentezza del processo di sviluppo che, per esempio, lascia inapplicate delle patch per i bug che vengono scoperte.

In un articolo pubblicato su HOnline spiega con molti esempi come la rigidità del modello di sviluppo di Sun per OpenOffice ha molto penalizzato questo progetto e lo ha portato allo stato in cui è oggi, ovvero uno dei pochi in cui il numero di contributori esterni è molto basso.

Siamo ad un possibile crocevia, speriamo che con Oracle riesca a snellire i processi decisionali e condividere la gestione del progetto con la base dei programmatori che fanno la ricchezza dei software opensource.

Via | HOnline

OpenOffice 3.2

pubblicato da Lpt on fire!

Il team di sviluppo ha finalmente rilasciato la versione 3.2 di OpenOffice per Linux, Mac OS X, Solaris e Windows.

Rispetto alla versione 3.1.1 offre numerose novità fra le quali un aumento delle prestazioni che, nel caso di avvio di Writer e Calc, sono addirittura raddoppiate. È stata migliorata anche la compatibilità con i file di Microsoft Office protetti da password, con le specifiche ODF 1.2 ed OpenFormula.

Le modifiche maggiori sono, però, state apportate a Calc che ora gestirà meglio le celle condivise, cut&paste complessi ed ha migliori funzioni statistiche.

Via | OpenOffice

OpenOffice supera quota 20% in Germania

pubblicato da Lpt on fire!


Webmasterpro ha pubblicato uno studio che ha analizzato il numero di installazioni dei vari pacchetti office per gli utenti tedeschi.

Dai risultati è emerso che OpenOffice ha raggiunto il 21% dell’intera utenza. Per calcolare questi valorei non sono stati utilizzati i dati di vendita o banali questionari online per i problemi di questi approcci. Invece, i dati sono stati calcolati rilevando i tipi di font installati nei computer durante la navigazione.

Poiché ogni suite office installa tipi di caratteri differenti è possibile sapere cosa è installato sul computer. Una tecnica simile a quella usata da Panopticlick, ma che ovviamente non è in grado di considerare gli utenti di suite online come Google Docs.

Questo 21,5% rappresenta una buona notizia soprattutto se confrontato con il valore dello scorso anno che mostra un incremento di ben 3 punti percentuali.

Via | QuantenBlog

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OpenOffice 3.2 RC2

pubblicato da Lpt on fire!

Gli sviluppatori di OpenOffice hanno annunciato l’arrivo della seconda release candidate per quella che diventerà la versione 3.2 di OpenOffice.

La versione finale dovrebbe essere rilasciata entro la fine di questo mese ed offrirà miglioramenti sul fronte dell’accessibilità, dell’importazione di documenti microsoft office, supporto per caratteri OpenType/CFF, Stemming ed un minor tempo di avvio dei programmi grazie agli incrementi alle prestazioni.

Questa versione non è ancora utilizzabile in produzione. Potete scaricare la versione adatta per il vostro sistema operativo Windows Linux, Mac OS X, Solaris e Linux Windows.

Disposti i nomi dei sistemi operativi disponibili in ordine alfabetico.

Via | HOnline

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