Dopo quasi un anno di duro lavoro, 3000 cambiamenti, nuovi sviluppatori e giorcatori, qualche torneo e svariate partite di test, l’Alientrap team è finalmente lieto di annunciare una nuova e migliorata versione di Nexuiz, FPS (First Person Shooter) multipiattaforma rilasciato sotto licenza GPL e nato sulle ceneri del sistema grafico del mitico Quake.
Tantissimi i piccoli ed i grandi cambiamenti effettuati: si parte dall’inserimento di nuove armi e nuove mappe, si passa da un ridisegnato sistema particellare e si arriva ad un netcode nettamente più prestazionale. Aggiunta inoltre una nuova Race Game Mode.
Migliorata la grafica generale del gioco, perfezionato il sistema di intelligenza artificiale dei vari bot, aggiunto un editor di mappe ed implementate nuove opzioni di configurazione.
Continua a leggere: Nexuiz 2.5, lo sparatutto open source si aggiorna
eyeOS, famoso sistema operativo on-line open source, arriva alla versione 1.8.5.
Questa nuova versione, che è stata annunciata a New York all’Expo del Cloud Computing , rappresenta sia un punto di arrivo per correggere tutti i bug e le funzioni mancanti che affliggevano le versioni scorse, e sia come punto di partenza per nuove introduzioni ed idee.
A livello estetico è cambiato molto ed è stato introdotto un nuovo tema che utilizza le icone Oxygen di default. Sono stati introdotti nuovi programmi come un nuovo word processor, una rubrica, un nuovo programma per la gestione multimediale ed è stata introdotta la possibilità di condividere file con altri utenti.
Potete scaricare e installare quest’ultima versione di eyeOS dalla pagina di download. Se volete provare la nuove versione sul server ufficiale recatevi alla seguente pagina per il login.
Le applicazioni di Apple Store stanno avendo un grosso successo. Oggi parliamo di due applicazioni in particolare: quella di Facebook e la neo-rilasciata di Wolfenstein 3D.
Entrambe questi programmi sono stati recentemente rilisciati come open source. Parlando di Facebook bisogna dire che, come detto dai colleghi di melablog, non è stato l’intero programma ad essere stato rilasciato come open ma solo la libreria Objective-C, denominata Three20, utilizzata come base per l’applicazione. La libreria è liberamente scaricabile dal sito dello sviluppatore.
Per quanto concerne Wolfenstein 3D, rifacimento per iPhone dell’originale Wolfenstein open source, il codice originale ,dopo questa nuova versione portatile, è stato aggiornato ed è disponibile per lo scaricamento.
Via | Slashdot
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Riceviamo e segnaliamo con piacere questa iniziativa del Centro Studi “Città di Orvieto”:
L’Università degli Studi di Perugia in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Città di Orvieto, con il Centro Competenza Open Source (CCOS) della Regione dell’Umbria ed alcune aziende locali e nazionali intende con questo Master di 1 livello promuovere la creazione di esperti in grado di effettuare progettazione di Sistemi Informativi basati integralmente su (Free Libre Open Source Software FLOSS) o in grado di armonizzare soluzioni FLOSS con soluzioni a sorgente protetto esistenti.
La figura professionale proposta in questo corso integra ed affianca il progettista di sistemi informatici offrendo le proprie competenze in termini di conoscenza delle metodologie di progetto e delle tecnologie basate su FLOSS, sull’uso e la diffusione di formati di dati aperti, sulle problematiche di interoperabilità tra software e applicazioni eterogenee.
Gli studenti interessati sono pregati di prendere visione del Bando per l’iscrizione al Master (scadenza: 29 settembre 2008!).
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Centro Studi “Città di Orvieto”.
Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione
La notizia risale ormai a diverse settimane fa quando Google, durante la conferenza I/O svoltasi a San Francisco il 28 ed il 29 Maggio scorso, ha annunciato che il cuore della piattaforma mobile Android sarà completamente open source.
Difatti, escludendo il Kernel Linux rilasciato sotto licenza GPL v2 e l’Eclipse Development Tools plug-in presentato sotto la Eclipse Public License (EPL), tutto il codice di Android rispetterà i termini della ormai sempre più rispettata Apache Software License v2.
Ovviamente ogni operatore sarà in grado di installare software proprietario e di terze parti a proprio piacimento, ma ciò non intaccherà sicuramente quello che Google ha intenzione di creare con Android. Il punto di partenza pare dunque ottimo; speriamo bene.
Via | ZDNet

Ancora un appuntamento per la nostra rassegna di eventi dedicata a tutti gli amanti del software Open Source. Stavolta ci troviamo in Emilia, a Piacenza, ed ad organizzare il tutto ci han pensato l’Associazione Culturale Società Aperta ed il LugPiacenza.
L’OpenDay si terrà il 24 Maggio presso la Scuola Allievi Agenti Polizia di Stato in Viale Malta 11 ed oltre all’ormai solito Install Party di queste manifestazioni, saranno chiamati ad esprimersi sulla tematica del software libero importanti esponenti della politica piacentina (Francesco Cacciatore, vicesindaco di Piacenza, e Mario Magnelli, Assessore alla provincia), Claudio Rebecchi (professore ISII di Piacenza) e Christopher Gabriel (Coordinatore Tecnico del FUSS).
Si partirà alle 9.30 ed il tutto si concluderà nel pomeriggio verso le ore 17. L’invito è ovviamente aperto a chiunque fosse interessato.
Via | Il Fornaio
Le brutte voci che circolavano sulla possibile chiusura del codice relativo a funzionalità avanzate del futuro MySQL 6.0 sono state spazzate via in maniera definitiva. A porre fine alle dicerie è stato direttamente uno dei dirigenti di MySQL AB: Kaj Arno ha infatti confermato sul suo blog che i sorgenti dei sistemi di backup/compressione/cifratura di MySQL 6.0 e del driver MyISAM saranno rilasciati liberamente.
In chiusura al suo post, Arno ha comunque ribadito la volontà da parte di MySQL AB/Sun di continuare a sperimentare con i modelli di business, alla ricerca di un modello che risulti vantaggioso per la comunità e per gli utenti paganti.
via | Slashdot
Il Software Freedom Law Center ( SFLC ), noto per il suo impegno nella rappresentanza legale dei progetti free e open, sta estendendo i suoi servizi anche a clienti for-profit grazie alla creazione di un nuovo studio legale chiamato Moglen Ravicher LLC: tutti i profitti derivanti dalle consulenze “a pagamento” saranno destinati al supporto delle operazioni del SFLC. In cambio, Moglen Ravicher utilizzerà le risorse di SFLC, inclusi i suoi avvocati.
La creazione della nuova azienda si è resa necessaria per aggirare il mandato del SFLC ( che limita il supporto legale ai soli clienti non-profit ) e consentire di offrire gli stessi servizi anche ai membri “commerciali” della comunità FOSS.
Il primo cliente della Moglen Ravicher LLC sarà OpenNMS, applicativo per la gestione di reti di cui abbiamo già parlato in diverse occasioni.
via | Linux.com
Hackontest è un nuovo concorso sponsorizzato da Google nel quale, per 24 ore continuative, vari progetti open / liberi si sfideranno nell’implementazione di determinate feature. Gli obiettivi dell’iniziativa sono due: migliorare i progetti esaudendo le richieste / esigenze degli utenti e mostrare con quanto entusiasmo viene sviluppato il software aperto / libero. Prima dell’inizio del concorso utenti e sviluppatori potranno presentare le nuove funzionalità che vorrebbero veder implementate, votarle e commentarle.
Continua a leggere: Programmare per 24 ore non-stop? Lo vuole Google
Per i possessori di schede di rete wireless Atheros il futuro è più roseo del previsto: lo sviluppatore del driver libero ath5k ha infatti annunciato di essere stato assunto dalla nota società con l’obiettivo di integrare nel ramo ufficiale di Linux tutti i driver dei suoi prodotti; questa decisione sembrerebbe indicare un cambio di rotta dell’azienda, da sempre reticente a fornire documentazione e supporto ai sistemi operativi liberi.
Il driver, frutto di un duro lavoro di reverse-engineering, aveva ricevuto in passato una massiccia esposizione mediatica a causa di una presunta violazione di brevetti ( risoltasi in maniera positiva grazie all’intervento del Software Freedom Law Center ).
via | OSNews
Dimostrando ancora una volta di non voler più trascurare la comunità del software libero / aperto, AMD ha pubblicato i sorgenti della sua AMD Performance Library con il nuovo nome di Framewave; il pomposo comunicato stampa indica la possibilità di ottimizzare ulteriormente le prestazioni ed espandere le funzionalità già presenti come gli obiettivi principali di questa decisione.
Framewave copre un gran numero di operazioni, da semplici operazioni matematiche a complesse elaborazioni di contenuti audio / video ( per esempio codifica / decodifica di video H.264 ), passando per l’ottimizzazione per ambienti multi-core.
Il progetto Framewave è presente sia su SourceForge che sull’AMD Developer Center.
via | Phoronix
Il formato SWF non fa più paura agli amanti dell’ open source da quanto Adobe ha deciso di rilasciare un player per Linux, quindi gran parte della comunità non sembra molto interessata allo sviluppo di Gnash.
Per chi non lo sapesse, Gnash è un player di filmati SWF (rilasciato sotto licenza GPL) che si integra con il vostro browser e fa più o meno tutto quello che faceva il player di Adobe, solo che lo fa secondo i canoni del software libero.
I vantaggi che derivano dall’ usare Gnash invece del player di Adobe sembrano marginali, ma la possibilità di disporre del codice sorgente del plugin permetterà futuri miglioramenti in termini di stabilità, sicurezza e performance da parte di sviluppatori indipendenti, cosa impossibile nel caso di software closed come quello rilasciato da Adobe.