Venerdì dopo quasi quattro anni di delibere e lotte i rappresentanti di tutte le forze parlamentari hanno raggiungo un accordo sul formato in cui dovranno essere salvati i documenti ufficiali.
A spuntarla è stato OpenDocument Format (ODF) che verrà usato in maniera ufficiale a partire da aprile 2011, anche se questa decisione non vincola le amministrazioni locali che potranno decidere di seguire con i loro tempi.
Un’ottima notizia che fa perdere terreno al formato di Microsoft Office Open XML (OOXML) nell’Unione Europea, anche se questo non significa automaticamente l’uso di OpenOffice, poiché Microsoft Office 2007 ha implementato il supporto da ODF dal service pack 2.
Via | TheRegister

Standards Norway, l’organizzazione che gestisce gli standard tecnici per lo stato scandinavo, ha subito un duro colpo la scorsa settimana quando 13 dei suoi membri (su un totale di 23) si sono dimessi in segno di protesta contro le irregolarità nel processo di approvazione del formato Office Open XML (OOXML) di Microsoft.
Una lettera di dimissioni scritta dal gruppo uscente (tra i quali spicca il CTO di Opera Håkon Wium Lie) resa pubblica da The Inquirer accusa l’organizzazione di aver ceduto alle pressioni esercitate da Microsoft, violando le regole del procedimento di approvazione ed ignorando le analisi del comitato tecnico incaricato di valutare OOXML.
Nei mesi scorsi il comitato tecnico norvegese è stato catapultato al centro delle polemiche dopo la revoca della sua contrarietà all’approvazione, nonostante la forte opposizione al formato da parte della maggioranza dei membri partecipanti al comitato stesso.
via | Ars Technica
foto | Flickr
Continua a leggere: Il comitato ISO norvegese si spacca su OOXML
Approfittiamo della segnalazione di un nostro anonimo lettore per informarvi della disponibilità di OpenOffice.org 3 beta2.
Visto che le note di rilascio non sono il massimo in quanto a chiarezza, vorrei ricordarvi che tra le novità principali della futura versione di OpenOffice.org spiccano il supporto ad ODF 1.2 ed ai formati di Office 2007, la possibilità di importare (e modificare) file PDF in Draw, un rinnovato look (anche grazie all’introduzione dello start center), la disponibilità di una versione nativa per OS X e molto altro ancora.
Il rilascio finale è previsto per settembre ma se voleste mostrare al mondo il vostro coraggio potete procedere già da ora al download della versione beta, disponibile per le principali piattaforme.
Continua a leggere: OpenOffice.org 3: pronta la seconda beta
Nonostante Microsoft non abbia fatto nessun passo indietro nello scontro che vede l’ODF di OpenOffice.org contrapposto al suo OOXML, sembra che qualcosa si stia comunque muovendo sul fronte della compatibilità con i formati binari utilizzati nelle edizioni di Office precedenti alla 2007: il colosso di Redmond ha infatti rilasciato centinaia di pagine di documentazione, per la gioia di tutti quegli sviluppatori impegnati da anni nell’opera di reverse engineering di tali formati proprietari.
Tralasciando le considerazioni sulle dimensioni dei documenti (il solo Word merita 533 pagine mentre Excel viaggia intorno alle 1000, giusto per fare qualche numero) resta solo da verificare che Microsoft non abbia nascosto qualche clausole legale “particolare”, anche se il tutto dovrebbe ricadere sotto la Open Specification Promise.
Maggiori informazioni sono disponibili su Ars Technica.
via | Slashdot
Continua a leggere: I formati di Office sono un po' più aperti
OpenOffice.org 2.4 è ormai pronto per il debutto ufficiale ( imperdibile il supporto OpenGL in Impress ) ma il grosso dell’attenzione si già spostato sulla prossima major release della nota suite d’ufficio libera, anche se al suo arrivo mancano ancora diversi mesi; stando a quello che è emerso fino ad ora OpenOffice.org 3.0 sfoggerà supporto nativo a Mac OS X, gestione completa dei documenti OOXML, migliori performance, un solver ed un nuovo look per Calc, possibilità di inserire note a margine dei documenti in Writer, capacità di visualizzare ( e lavorare ) su più pagine fianco-a-fianco e molto altro ancora.
Io ho già l’acquolina in bocca. E voi?
via | Slashdot
Continua a leggere: OpenOffice.org 3 si prepara allo scontro con MS Office?
La notizia non arriva dal sito ufficiale del progetto ma se solo anche la metà di quello che viene descritto dovesse effettivamente trovare spazio nella versione 3.0 ci troveremmo, senza ombra di dubbio, di fronte ad un grande passo in avanti per la nota suite d’ufficio libera.
Ecco un breve elenco delle novità che bollono in pentola:
L’appuntamento per il rilascio finale? Se tutto andrà bene potremo mettere le mani su OpenOffice.org 3 prima dell’inizio dell’autunno. Noi incrociamo le dita! ;)
via | OSNews
Continua a leggere: OpenOffice.org 3 ed il suo carico di novità
Ricorderete sicuramente gli elogi spesi da Miguel de Icaza nei confronti di OOXML: qualche mese fa, infatti, il papà di GNOME aveva definito la nuova creatura di Microsoft “un ottimo formato”, suscitando le perplessità di molti membri della comunità.
Ora sembra che qualche membro dell’OpenDocument Fellowship si sia stancato del comportamento dall’inarrestabile Miguel ed abbia chiesto alla GNOME Foundation ( anch’essa presente nel comitato di standardizzazione di OOXML ) di smettere di agevolare Microsoft nella risoluzione delle migliaia di critiche mosse contro il suo formato, visto che un formato aperto e certificato ISO esiste già ed è ODF.
Stando a Jeff Waugh, membro della GNOME Foundation Board, la presenza della fondazione all’interno del comitato ECMA sarebbe in realtà dovuta alla volontà di “tenere d’occhio” i passi di Microsoft, accertandosi che nessun difetto passi inosservato e che il colosso di Redmond non tenti uno dei suoi trucchetti.
[ via Slashdot ]
Torniamo a parlare di stati africani con una notizia decisamente più positiva rispetto quelle provenienti dalla Nigeria: con un documento intitolato “Mininimum Interoperability Standards for Information Systems in government” il governo del Sud Africa ha stabilito che tutti i suoi dipendenti dovranno essere in grado di leggere documenti ODF entro marzo 2008.
Con uno slancio veramente lodevole il governo sudafricano intende inoltre imporre, entro la fine del 2008, l’utilizzo esclusivo di formati approvati ( testo semplice, CSV od ODF ) per tutti i documenti prodotti. Le regole che stabiliscono quali formati possono essere considerati “standard aperti” ( e candidarsi all’approvazione ) sembrerebbero chiudere la porta in faccia all’OOXML di Microsoft.
[ via Slashdot ]
Come da accordi, Microsoft e Novell hanno inaugurato il famoso laboratorio “congiunto” in cui verranno testate le tecnologie delle due aziende al fine di assicurare ai clienti di entrambe una perfetta integrazione tra Windows e ( Novell ) Linux. Gran parte del lavoro sarà incentrato sul supporto alla virtualizzazione in Windows Server 2008 e SUSE Linux Enterprise Server, sia lato guest che host, sull’interazione tra OpenOffice / OOXML e MS Office / ODF e sull’integrazione delle tecnologie per la gestione dei domini.
Come diceva un famoso conduttore televisivo qualche anno fa, ora la domanda sorge spontanea: la comunità gioverà di queste ricerche o tutto resterà nelle mani di Microsoft e Novell?
PS Ricordate l’iniziativa “Compare” di Microsoft? Bene, allora guardate che comando hanno dovuto partorire per spiegare che uccidere un processo in Linux è molto più complesso che con la “nuova” shell testuale di Windows, Powershell. Roba da matti!
[ via OSNews ]
Continua a leggere: Microsoft e Novell aprono il loro laboratorio
Miguel de Icaza, il creatore di Gnome, Mono e dell’ultimo Moonlight, ha annunciato al mondo (o quasi) che valuta OOXML un ottimo formato.
La notizia ha creato un discreto trambusto, anche perchè il formato assolutamente proprietario e poco indicato a diventare standard aperto ha notevoli problemi di implementazione, ben documentati da più parti.
Sempre nello stesso thread Icaza spiega che i possibili problemi legali di Moonlight sarebbero inesistenti (secondo lui) scaricando il software dal sito di Novell, grazie agli (infausti) accordi Microsoft-Novell.
Le affermazionidi Icaza, arrivano inaspettate anche a causa dell’attuale corsa alla standardizzazione del formato, ed hanno fatto ipotizzare, ad alcuni utenti di Slashdot, lo zampino dell’ipnorospo di Futurama…
Big Blue contribuirà allo sviluppo di OpenOffice. In una press release la comunità della suite alternativa a Microsoft Office ha dato il benvenuto a IBM dettagliando i passi salienti della collaborazione.
Da ora in poi Big Blue impiegherà 35 programmatori cinesi per dare sostegno al team di OpenOffice.
Il primo contributo in termini di codice sarà iAccessible2, tecnologia studiata per rendere accessibile alle persone disabili i documenti in ODF.
E a proposito di questo formato Mike Rhodin, General Manager della divisione Lotus di IBM, ha affermato: “Crediamo che la nostra collaborazione con OpenOffice permetterà di ampliare ulteriormente le applicazioni e soluzioni che supportano ODF”.
Insomma ottima notizia per OpenOffice e ODF e ennesima tegola sulla testa di Microsoft dopo la (prima) bocciatura di OOXML da parte della ISO.

La International Organisation for Standardisation (ISO) ha rigettato il formato Office Open XML (OOXML) non ratificandolo come standard.
La causa è un mancato raggiungimento dei voti per l’approvazione come si può leggere dal comunicato ufficiale pubblicato dalla ISO.
Insomma per ora Microsoft è costretta a incassare il risultato negativo con grande soddisfazione dei sostenitori di ODF, già da tempo standard riconosciuto per i documenti.
Che dire a Bill (Gates) e Steve (Ballmer): sarà per la prossima volta?
[Via | Tectonic & ConsortiumInfo]