eyeOS, famoso sistema operativo on-line open source, arriva alla versione 1.8.5.
Questa nuova versione, che è stata annunciata a New York all’Expo del Cloud Computing , rappresenta sia un punto di arrivo per correggere tutti i bug e le funzioni mancanti che affliggevano le versioni scorse, e sia come punto di partenza per nuove introduzioni ed idee.
A livello estetico è cambiato molto ed è stato introdotto un nuovo tema che utilizza le icone Oxygen di default. Sono stati introdotti nuovi programmi come un nuovo word processor, una rubrica, un nuovo programma per la gestione multimediale ed è stata introdotta la possibilità di condividere file con altri utenti.
Potete scaricare e installare quest’ultima versione di eyeOS dalla pagina di download. Se volete provare la nuove versione sul server ufficiale recatevi alla seguente pagina per il login.
Dopo diversi anni di duro lavoro il vecchio form di richiesta articoli del vecchio negozio online della Free Software Foundation è andato finalmente pensione.
Un nuovo store è stato difatti chiamato a sostituire l’ormai obsoleta tecnologia e, seppur ad una prima occhiata potrebbe sembrare il contrario, alla base di tutto vi è il solido codice del poco conosciuto Satchmo Project. Si tratta di un progetto sviluppato sotto licenza BSD mirante alla costruzione dell’online store perfetto. La strada per questa tanto agognata perfezione è comunque ancora (molto) lunga, ma il punto di partenza pare buono (ultima versione è la 0.7).
Tornando di nuovo al negozio della FSF è giusto dire come in vendita ci siano magliette, spille, portachiavi, libri e molti altri articoli ordinabili da qualunque parte del mondo. Quasi quasi un pensierino per lo Stuffed Gnu ce lo farei…
Via | Digg
Sulle pagine di Red Hat Magazine è stato pubblicato un articolo dedicato al progetto GNOME Online Desktop. Come descrivere questo esperimento? Banalizzando potremmo affermare che si tratta di un software tradizionale ( la barra laterale ) unito ad una serie librerie / componenti con lo scopo di integrare le funzionalità dei servizi web con l’ambiente desktop, annullando le differenze tra locale ed online.
Essendo in uno stato di pre-alpha, la sidebar è in grado di svolgere pochi compiti ( visualizzare il proprio avatar e quelli dei contatti online, gestire le applicazioni più usate, mostrare GoogleCalendar, le foto di Flickr e i tipici pulsanti dei servizi Web 2.0 ) ma in futuro questo componente dovrebbe diventare il punto nevralgico del desktop online, a patto che le idee del progetto ottengano il consenso di sviluppatori ed utenti esterni a Red Hat.
Voi cosa ne pensate?
via | OSNews